Categoria: Guerra franco-spagnola

Un primo tutorial per la battaglia strategica

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Tra i tutorial per la serie di regolamenti A la Guerre… (ancora troppo pochi purtroppo) ora ce n’è uno davvero interessante – Avanzata sull’ala sinistra – che illustra le principali caratteristiche delle regole per la battaglia strategica che sono esposte nel Supplemento A.

Si illustrano le  manovre di una divisione spagnola (in realtà parlamentari inglesi a supporto dell’armata spagnola) che a Dukerque si mette in marcia prima dell’alba per raggiungere la posizione assegnatale nello schieramento per la battaglia del giorno che sta per iniziare, ma l’avanzata richiede precauzione perché il nemico francese è (o sembra?) vicino! La minaccia nemica (vera o presunta) richiederà un’accurata esplorazione (non troppo accurata, come vedremo) di una fattoria per evitare sorprese.

Un nuovo scenario per de cape et d’épée

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C’è un nuovo scenario per la versione skirmish di A la Guerre…: Si raggiunge il reggimento (qui c’è la versione completa in formato PDF).

Si tratta di un episodio ispirato a Il visconte di Bragelonne di Alexandre Dumas. Non possiamo qui rivelare i dettagli perché ci sono un paio di informazioni che è meglio non divulgare per non guastare la sorpresa ai giocatori. Infatti è un scenario che da il meglio di sé se il game master è l’unico a conoscere tutti i dettagli, lasciando ai giocatori il gusto di scoprire cosa c’è sotto via via che la partita prosegue. Non che il game master non possa giocare: può controllare i civili e gli altri personaggi non schierati ma la sua parte non sarà solo di contorno!

Dadi.com a San Marino

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Fine settimana a San Marino lo scorso 7-8 maggio, per partecipare a Dadi.com e presentare ben due scenari:

Un esperimento visto raramente nelle manifestazioni italiane, due scenari collegati. Il primo permette di simulare un piccolo scontro alcune ore prima dell’alba sullo stesso terreno dove al sorgere del Sole si svolgerà la battaglia campale. Lo scontro di schermaglia liberamente ispirato a un evento narrato da Alexandre Dumas ne Il visconte di Bragelonne, la battaglia ricostruisce il combattimento, storico, tra l’armata di soccorso spagnola e l’esercito francese impegnato nell’assedio di Dunkerque.

Altre foto della partita giocata a San Marino in occasione di Dadi.com 2016 le potete trovare qui.

Dadi.com 2016

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Siamo in partenza! Si inizia la campagna di Dadi.com (manifestazione sanmarinese in concomitanza con San Marino Game Convention). Quest’anno abbiamo pensato di allargarci un po’: saremo presenti sin dalla mattina di sabato con de diversi scenari:

  • Bruciate tutto! per il nuovissimo regolamento de cape et d’épée (di cappa e spada) per piccole schermaglie nell’era della picca e del moschetto. Lo scenario, intrigante, è ispirato a un evento narrato da Alexandre Dumas nel suo Il visconte di Bragelonne, ultimo romanzo del ciclo dei moschettieri. E infatti tra i protagonisti troverete il conte del la Fére, meglio noto come Athos, e il guascone d’Artagnan.
  • La battaglia delle dune, Dunkerque 1658. Una strana battaglia che vide l’esercito francese affrontare, sulle spiagge del nord della Francia, un armata spagnola con truppe inglesi (parlamentari) schierate a sostegno dei soldati di Luigi XIV e fanti inglesi sul fronte opposto, insieme ai francesi della Fronda. Un vero rompicapo.

La battaglia di Lens

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La storia è stata riscritta

Domenica mattina abbiamo riscritto la storia della battaglia di Lens. L’esercito delle Fiandre, capitanato dall’arciduca Leopoldo (Maurizio Curti) e Carlo IV d’Austria (Andrea Raponi) ha avuto la meglio sull’armata francese, numericamente inferiore a onor del vero, guidata dal principe di Condé (Andrea Curti) e il conte de Guiche (Gualtiero Grassucci ).

Mauriio Curti (a sinistra) e Andrea Raponi: i comandanti spagnoli.
Maurizio Curti (a sinistra) e Andrea Raponi: i comandanti spagnoli.

La battaglia ha avuto un andamento diametralmente opposto a quella storica. Non appena terminato lo schieramento le truppe spagnole hanno iniziato a muovere, come un sol uomo, verso il nemico. Più lentamente le possenti formazioni di fanteria al centro, più rapidamente la numerosa cavalleria alle ali.

Il primo scontro, la prima scaramuccia, vede vittoriosi i francesi. Il reggimento di cavalleria francese Mazarin, schierato all’estrema sinistra, resiste a un attacco combinato di cavalleria leggera e pesante avversaria, la controcarica travolge il nemico costringendolo a una fuga precipitosa. Sarà solo un fuoco di paglia!

Incuranti di questo primo smacco gli spagnoli continuano ad avanzare. la cavalleria all’ala sinistra sfrutta abilmente lo spazio tra il campo di battaglia e il paese di Liévin ampliando lo schieramento. Condé risponde spostando rapidamente i reggimenti di cavalleria di Erlach, tenuti inizialmente in riserva, a supporto del fianco minacciato. Al centro le artiglieria ingaggiano un duello che, però, produrrà ben pochi risultati.

Il campo di battaglia visto da nord-est. Sulla destra l'armata delle Fiandre, sulla sinistra l'esercito francese.
Il campo di battaglia visto da nord-est. Sulla destra l’armata delle Fiandre, sulla sinistra l’esercito francese.

La battaglia entra nel vivo. La cavalleria lorenese e spagnola di Carlo IV respinge una carica dei francesi, forse prematura, e il reggimento di M. le Prince è preso sul fianco e travolto. I soldati a cavallo di Erlach, attardati, non riescono a schierarsi a supporto dell’ala destra francese e, presi di sorpresa, si disordinano. Condé stesso si mette alla testa del reggimento di S.A. Reale e coraggiosamente carica il nemico per cercare di guadagnare tempo ma è troppo tardi. L’intera ala destra francese è travolta.

Purtroppo per i francesi una tragedia simile, nelle stesse ore, si svolge nei pressi di Loos-en-Gohelle. Bucquoy trascina avanti l’ala destra spagnola, una carica dopo l’altra, costringendo infine il nemico ad abbandonare il campo. Il centro francese, che aveva colto qualche piccolo successo con l’artiglieria che iniziava a provocare vittime tra i fanti dei Tercios avanzanti, si trova improvvisamente scoperto su entrambi i fianchi e non può far altro che abbandonare il terreno dello scontro. La battaglia è perduta!

La guerra franco-spagnola

Published / by gualtiero.grassucci

La pace di Vestfalia nel 1648 pose termine alla Guerra dei trent’anni (qui trovate le liste per questo conflitto), sanguinoso conflitto che aveva flagellato l’Europa, da cui usciva sconfitta la casa d’Asburgo. I due trattati, di Münster e Osnabrück, mettevano fine alle ostilità tra l’Austria degli Asburgo, la Francia, la Svezia e tutti i principati ed elettorati tedeschi. I trattati costituivano anche l’epilogo della centenaria lotta per l’indipendenza delle Province Unite dalla Spagna ma la situazione politica della Francia, con le  lotte intestine tra i frondisti e il cardinale Mazzarino, spinse Filippo IV, sovrano spagnolo, a proseguire la lotta con il potente vicino. Tanto più che nel 1646 Luigi II di Borbone-Condé, all’epoca al servizio della corona di Spagna aveva preso Dunkerque, preziosa base per minacciare i commerci inglesi nella Manica.

Guerra franco-spagnola: le liste
Guerra franco-spagnola: le liste

Il conflitto tra Francia e Spagna, che si protrasse fino al 1659, è la diretta conseguenza di quella mancata firma. Noto come Guerra franco-spagnola per gli anglosassoni è invece la Guerra anglo-spagnola, visto che dal 1655 il cardinale Mazzarino, primo ministro di Francia, e Oliver Cromwell, Lord Protector of the Commonwealth of England, diedero vita a un’alleanza a tempo, rinnovabile di anno in anno, che aveva come principale obiettivo, per gli inglesi, la riconquista dei porti sulla costa settentrionale della Manica, ora in mano spagnola.

Una guerra strana che vide gli inglesi su entrambi i fronti: i parlamentari, con e truppe del New Model Army, dalla parte di Mazzarino e della Francia, i realisti, i Cavalier, con Filippo IV e la Spagna. Anche i francesi non furono da meno, i frondisti, avversari di Mazzarino, combatterono sotto le bandiere spagnole. E tra di loro non mancarono fuoriusciti famosi, come il già citato principe di Condé.

Giocare la Guerra franco-spagnola

Per quanto periodo di nicchia è un, per certi versi, il paradiso dei wagamer. Innanzitutto le battaglie (la battaglia delle Dune, di Arras, di Valenciennes) sono di dimensioni ideali sia per gli effettivi, 15.000 – 20.000 uomini per parte, sia per le dimensioni del tavolo.

In secondo luogo le miniature. Se avete un po’ di miniature per la Guerra civile inglese (qui trovate le liste per la Guerra dei tre regni, nome anglosassone per la guerra civile) e un po’ di miniature per la Guerra dei trent’anni le potete schierare sullo stesso campo di battaglia e su entrambi i fronti.

Infine le truppe. Nei due eserciti combatterono, in quegli anni, praticamente solo soldati veterani con anni di campagne alle spalle, reggimenti forgiati dalla Guerra dei trent’anni o dalla Guerra civile inglese, e quindi le vostre schiere di miniature avranno caratteristiche di assoluto rilievo!

La Guerra franco-spagnola si può giocare con A la Guerre…, ora sono disponibili le liste per questo conflitto, le potete trovare qui ed è già pronto lo scenario per la battaglie delle Dune o battaglia di Dunkerque.

Ora è tutto pronto, quindi … a la guerre …