Categoria: Scenari ‘600

Bléneau 1652: battle report

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L’altra settimana abbiamo ri-giocato la battaglia di Bléneau come di consueto con la versione seicentesca del regolamento A la Guerre… . Uno scontro piccolo, poco meno di 8.000 uomini per parte, adatto a una serata e a un tavolo della sala (diciamo che il terreno su cui si è svolto effettivamente la battaglia è di circa 1m x 1m per miniature da 10mm ma imbasettate come i 15mm).

La vittoria è andata al Grand Turenne (Alessandro), assecondato da Gualtiero. Meno bene per Condè, anche lui Grand (Fabio), e Silvana.
L’apice della battaglia (il climax, come direbbero gli anglofoni) è stato lo scontro tra la cavalleria dell’ala destra lealista (de La Vieuville) e l’avanguardia frondista (Savoia-Nemours). Sono stati i frondisti ad attaccare per primi, senza aspettare l’arrivo sul campo di battaglia della riserva di Beaufort, mandando avanti coraggiosamente moschettieri e cavalleria leggera.

La reazione di de La Vieuville è stata, però, veemente: i reggimenti di cavalleria Turenne, Son Eminence, Montcavrel, Orléans, avanzando hanno immediatamente spinto nelle retrovie lo schermo di moschettieri e ingaggiato un scontro tra corazzieri violento e mortale. In un primo tempo i lealisti sembravano potessero avere la peggio, respinti indietro dai reggimenti Persan, Montpouillant, Conti. Ma al terzo impulso, un’abile manovra di de La Mothe ha portato i reggimenti di fanteria Picardie, Gardes Suisse, La Reine a portata di tiro della cavalleria nemica e una carica impetuosa dei corazzieri lealisti ha fatto il resto. Davvero una mossa da manuale.

Va detto che la riserva frondista è arrivata tardi sul campo di battaglia e non ha potuto far altro che assistere alla rotta dell’avanguardia, schierandosi a protezione delle unità in rotta, prima di ripiegare anch’essa.

Tutta la battaglia non è durata più di un’ora e mezza, briefing iniziale compreso, a testimonianza che A la Guerre… è un regolamento rapido ma i cui risultati non sono semplicemente casuali.

La battaglia è abbastanza interessante. Ci sono in campo unità di tipologia differente, consentendo di esplorare un po’ tutte le procedure del regolamento. È vero che, senza una seconda linea, senza una vera riserva, il collasso di una divisione (come è accaduto ai frondisti) praticamente decide la battaglia ma, come detto, si può giocare in un’ora e mezza!

La battaglia di Rethel 1650

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Henri de la Tour d’Auvergne-Bouillon detto il Grand TurenneIl 15 dicembre del 1650 César de Choiseul, conte di Plessis-Praslin, alla testa di una piccola armata francese, sconfiggeva l’ex-collega Henri de La Tour d’Auvergne, visconte di Turenne, anche lui francese ma al comando di truppe per la maggior parte spagnole. Sono gli anni della cosidetta Fronda dei principi, che vedeva parte della nobiltà francese combattere la reggente Anna d’Austria e il vero detentore del potere, il cardinale Mazzarino. Qui trovate lo scenario.
La battaglia è piccola. Così piccola che può essere ricostruita e simulata con il regolamento A la Guerre… ¡¡No queda sino batirnos!! – usando solo 30 basi di cavalleria e fanteria.
È anche particolare perché contrappone un’armata francese composta di truppe esperte, addestrate e ben equipaggiata ma mal guidate da generali non troppo efficaci a un esercito franco-spagnolo guidato invece da alcuni dei più capaci generali francesi, temporaneamente al servizio di Filippo IV re di Spagna.
È un ottimo scenario per testare il regolamento, se non lo avete mai provato, o per una battaglia veloce uno contro uno.
Un’ultima curiosità. La battaglia fu combattuta in realtà tra Sommepy, Saint-Etienne-a-Arnes e Semide ma dato che il cardinale Mazzarino si trovava, nel corso dei combattimenti, nella vicina cittadina di Rethel, questo fu il nome con cui ci è stata tramandata.

Rocroi 1643: Un grandioso capitolo dell’epopea della gloriosa fanteria spagnola

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Come si può facilmente capire dagli ultimi post, ultimamente ci stiamo dando da fare per coprire con il regolamento e gli scenari l’ultimo periodo della Guerra dei Trent’anni. Infatti dopo la seconda battaglia di Breitenfeld, quella di Herbsthausen e quella di Alerheim (seconda di Nordlingen http://alaguerre.luridoteca.net/?page_id=1430), non poteva mancare il combattimento più famoso tra francesi e spagnoli: Rocroi 1643.
Una battaglia che, nell’immaginario collettivo, rappresenta l’ultimo, tragico, episodio dell’epopea dei tercios spagnoli e che sembra chiudere la guerra. Cose non del tutto vere, nessuna delle due. I tercios continuarono a combattere, e qualche volta a vincere, fino al trattato dei Pirenei del 1659 che pose fine al conflitto franco-spagnolo. Mentre la Guerra dei trent’anni continuò fino al 1648 ma, senza soluzione di continuità, Francia, Spagna e Inghilterra continuarono a farsi la guerra per altri undici anni.
C’è poco materiale in giro, ma mi piacerebbe aggiungere lo scenario della battaglia di Valenciennes, del 16 luglio 1656. Quella sì che fu l’ultima grande vittoria dei tercios!
P.S.: Rocroi è l’ottantesimo scenario per A la Guerre… niente male!

Breitenfeld, due grandi vittorie svedesi

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Le pagine dedicate alla Guerra dei Trent’anni si arricchiscono di due nuovi scenari, due fulgide vittorie svedesi, colte entrambe nei pressi del paesino di Breitnfeld nella odierna Germania (vedi la mappa):

  • La prima battaglia di Breitenfeld, combattuta il 17 settembre 1631, all’inizio del cosiddetto periodo svedese della guerra. Un vero capolavoro tattico di Gustavo Adolfo, una vittoria che spostò l’equilibrio del conflitto dalla parte svedese e che convinse molti principi protestanti a schierarsi con il re scandinavo.
  • La seconda battaglia, del 2 novembre 1642. Sono passati undici anni, Gustavo Adolfo è morto a Lutzen (vedi Lutzen 1632) che si trova, tra l’altro, a circa trenta chilometri da Breitenfeld, ma i signori della guerra svedesi dettano ancora legge in Germania e l’impero asburgico ormai fatica a reclutare nuovi eserciti.

Come spesso accade, la realizzazione dei due scenari ha portato a un’espansione delle liste per la Guerra dei trent’anni a cui sono stati aggiunti nuovi comandanti e generali.

La battaglia di Honnecourt del 1642

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La Guerra dei trent’anni sta per finire, i protagonisti ancora non lo sanno, ma si trascinerà per sei anni e poi sarà finita. Manca meno di un anno alla battaglia di Rocroi che nell’immaginario generale porrà fine all’epoca dei tercios, la coraggiosa fanteria spagnola.

La battaglia di Honnecourt di Pieter Snayers
La battaglia di Honnecourt, dipinto di Pieter Snayers

Ma non è ancora il 1643. Siamo nella primavera dell’anno prima, i francesi assediano Perpignan. Il governatore delle Fiandre, Francisco de Melo, marchese di Terceira e Tor de Laguna e conte di Assumar, non sa ancora che guiderà le truppe del re di Spagna alla disastrosa sconfitta di Rocroi. Per ora Francisco fa il suo dovere e per distrarre i francesi dall’assedio di Perpignan entra in territorio francese e conquista Lens e la fortezza di La Basée e, non contento, infligge una sonora sconfitta al nemico nei pressi di Honnecourt-sur-Escaut. Uno degli ultimi colpi di coda delle armate spagnole nelle Fiandre. L’armata della Champagne è praticamente annientata ma de Melo sarà ricordato solo per Rocroi e non per la vittoria del maggio del 1642.

Lo scenario per rigiocare la battaglia di Honnecourt con il regolamento A la Guerre… lo trovate seguendo questo collegamento mentre le liste per la Guerra dei trent’anni sono qui, se volete sapere dove si trova Honnecourt-sur-Escaut consultate la mappa.

Su questo sito c’è anche lo scenario per la battaglia di Lens del 1648, quando gli spagnoli tentarono ancora una volta di assediare e conquistare Lens.

¡¡No queda sino batirnos!! versione 2.1

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La versione seicentesca di A la Guerre… è stata aggiornata: ora siamo alla versione 2.1. Tutte le regole sono le stesse della versione precedente, le modifiche non incidono sulla simulazione se non in un caso specifico.

La nuova versione è disponibile, come di consueto, nella pagina Download oppure direttamente seguendo questo collegamento. Le modifiche hanno riguardato:

  • la pagina 28, il capitolo 4.0 Vittoria! è ora completato da un esempio;
  • la pagina 46, anche il capitolo 6.0 Carica è ora completato da un esempio;
  • il paragrafo 9.1.1 Arretramento in mischia a pagina 59;
  • il paragrafo 9.4.1. Contro unità in ordine aperto che … a pagina 62 e successive.

Cavalleria e fanteria leggera

La modifica più evidente, in fondo l’unica che interesserà i giocatori, si trova a pagina 62 e riguarda i modificatori per le mischie. In particolare il modificatore Contro unità in ordine aperto che non si trova (con almeno metà
della base) in paludi, boschi, città/villaggi/fattorie la cui applicazione è ora illustrata con dovizia di particolari.

In pratica, le unità capaci di combattere e manovrare anche in ordine aperto (sostanzialmente cavallerie e fanterie leggere di vario tipo) sono considerate in ordine aperto, tranne poche eccezioni elencate a pagina 63, quando coinvolte in una mischia contro avversari in ordine chiuso senza il supporto di unità amiche anch’esse in ordine chiuso. Questo vuol dire che una cavalleria pesante, per esempio, che carica cavalleria leggera ha il vantaggio del modificatore Contro unità in ordine aperto che non si trova (con almeno metà della base) in paludi, boschi, città/villaggi/fattorie anche se la cavalleria leggera è schierata in ordine chiuso. In altre parole, non appena avviene il contatto la cavalleria leggera è considerata in ordine aperto. La modifica si è resa necessaria per ancorare meglio le cavallerie leggere al modo con cui erano realisticamente impiegate nel periodo coperto dal regolamento.

Le varie situazioni in cui si può o non si può applicare il modificatore sono esplicate con un buon campionario di esempi a pagina 93.

Arretramento in mischia

Qualche piccola modifica anche al paragrafo 9.1.1 Arretramento in mischia. Ora le unità che difendono una trincea o una ridotta o, ancora, occupano un edificio o una fortificazione, non sono costrette ad arretrare se perdono un round di mischia. Per conquistare l’area o il trinceramento l’avversario deve costringere le truppe che lo difendono a ripiegare scosse o a fuggire in rotta. Questo comportamento pare ora più realistico e rivaluta le fortificazioni costruite sul campo di battaglia.

Altre modifiche

Il capitolo dedicato alle mischie è stato arricchito con un esempio piuttosto realistico tratto dallo scenario Tornavento 1636. L’esempio mostra l’assalto di un Tercios spagnolo a un trinceramento difeso da picchieri francesi.

Allo stesso modo anche i capitoli 4.0 Vittoria! e 6.0 Carica si chiudono con un paio di esempi tratti dagli scenari disponibili su questo sito.

Un solo file, due possibilità

Il documento PDF è ora unico. Rimane però la possibilità di visualizzarlo o stamparlo senza la grafica di sfondo, è sufficiente selezionare il pulsante Livelli che si trova sulla sinistra della pagina e de-selezionare il livello Sfondo, livello che contiene la grafica di sfondo. Le immagini di esempio, le intestazioni dei capitoli, i diagrammi e le tabelle restano visibili; scompare solamente la filigrana che fa da sfondo alla pagina.

Mostrare/nascondere il livelli
Il regolamento A la Guerre … ¡¡No queda sino batirnos!! aperto con l’applicazione Adobe Acrobat Reader. Il pulsante Livelli mostra i livelli del documento permettendo di mostrare o nascondere il contenuto (testo e/o grafica di un livello)

La guerra franco-spagnola

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La pace di Vestfalia nel 1648 pose termine alla Guerra dei trent’anni (qui trovate le liste per questo conflitto), sanguinoso conflitto che aveva flagellato l’Europa, da cui usciva sconfitta la casa d’Asburgo. I due trattati, di Münster e Osnabrück, mettevano fine alle ostilità tra l’Austria degli Asburgo, la Francia, la Svezia e tutti i principati ed elettorati tedeschi. I trattati costituivano anche l’epilogo della centenaria lotta per l’indipendenza delle Province Unite dalla Spagna ma la situazione politica della Francia, con le  lotte intestine tra i frondisti e il cardinale Mazzarino, spinse Filippo IV, sovrano spagnolo, a proseguire la lotta con il potente vicino. Tanto più che nel 1646 Luigi II di Borbone-Condé, all’epoca al servizio della corona di Spagna aveva preso Dunkerque, preziosa base per minacciare i commerci inglesi nella Manica.

Guerra franco-spagnola: le liste
Guerra franco-spagnola: le liste

Il conflitto tra Francia e Spagna, che si protrasse fino al 1659, è la diretta conseguenza di quella mancata firma. Noto come Guerra franco-spagnola per gli anglosassoni è invece la Guerra anglo-spagnola, visto che dal 1655 il cardinale Mazzarino, primo ministro di Francia, e Oliver Cromwell, Lord Protector of the Commonwealth of England, diedero vita a un’alleanza a tempo, rinnovabile di anno in anno, che aveva come principale obiettivo, per gli inglesi, la riconquista dei porti sulla costa settentrionale della Manica, ora in mano spagnola.

Una guerra strana che vide gli inglesi su entrambi i fronti: i parlamentari, con e truppe del New Model Army, dalla parte di Mazzarino e della Francia, i realisti, i Cavalier, con Filippo IV e la Spagna. Anche i francesi non furono da meno, i frondisti, avversari di Mazzarino, combatterono sotto le bandiere spagnole. E tra di loro non mancarono fuoriusciti famosi, come il già citato principe di Condé.

Giocare la Guerra franco-spagnola

Per quanto periodo di nicchia è un, per certi versi, il paradiso dei wagamer. Innanzitutto le battaglie (la battaglia delle Dune, di Arras, di Valenciennes) sono di dimensioni ideali sia per gli effettivi, 15.000 – 20.000 uomini per parte, sia per le dimensioni del tavolo.

In secondo luogo le miniature. Se avete un po’ di miniature per la Guerra civile inglese (qui trovate le liste per la Guerra dei tre regni, nome anglosassone per la guerra civile) e un po’ di miniature per la Guerra dei trent’anni le potete schierare sullo stesso campo di battaglia e su entrambi i fronti.

Infine le truppe. Nei due eserciti combatterono, in quegli anni, praticamente solo soldati veterani con anni di campagne alle spalle, reggimenti forgiati dalla Guerra dei trent’anni o dalla Guerra civile inglese, e quindi le vostre schiere di miniature avranno caratteristiche di assoluto rilievo!

La Guerra franco-spagnola si può giocare con A la Guerre…, ora sono disponibili le liste per questo conflitto, le potete trovare qui ed è già pronto lo scenario per la battaglie delle Dune o battaglia di Dunkerque.

Ora è tutto pronto, quindi … a la guerre …

I luoghi delle battaglie su Google Maps

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I luoghi delle battaglie simulate con A la Guerre… si possono ritrovare su Google Maps. Una mappa interattiva per conoscere le località dove si svolsero le campagne che gli scenari per il regolamento vogliono ricreare. In questa pagina del sito è incorporata una mappa creata con MyMaps, un’applicazione Google che utilizza il motore di Google Maps e permette di personalizzare la mappa, questa possibilità è stata utilizzata per localizzare sulla mappa il luogo corrispondente a ogni scenario!