Categoria: Seicento

Breitenfeld, due grandi vittorie svedesi

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Le pagine dedicate alla Guerra dei Trent’anni si arricchiscono di due nuovi scenari, due fulgide vittorie svedesi, colte entrambe nei pressi del paesino di Breitnfeld nella odierna Germania (vedi la mappa):

  • La prima battaglia di Breitenfeld, combattuta il 17 settembre 1631, all’inizio del cosiddetto periodo svedese della guerra. Un vero capolavoro tattico di Gustavo Adolfo, una vittoria che spostò l’equilibrio del conflitto dalla parte svedese e che convinse molti principi protestanti a schierarsi con il re scandinavo.
  • La seconda battaglia, del 2 novembre 1642. Sono passati undici anni, Gustavo Adolfo è morto a Lutzen (vedi Lutzen 1632) che si trova, tra l’altro, a circa trenta chilometri da Breitenfeld, ma i signori della guerra svedesi dettano ancora legge in Germania e l’impero asburgico ormai fatica a reclutare nuovi eserciti.

Come spesso accade, la realizzazione dei due scenari ha portato a un’espansione delle liste per la Guerra dei trent’anni a cui sono stati aggiunti nuovi comandanti e generali.

de cape et d’épée: aggiornamento delle liste

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Le liste per la Guerra dei due re dedicate al regolamento skirmish de cape et d’épée sono state aggiornate. La modifica riguarda un piccolo aspetto, ma forse non trascurabile, dell’uso dei moschetti a pietra focaia.

Infatti un moschetto a pietra focaia può essere ricaricato con un solo punto azione (PA) e quindi un personaggio con 3PA che inizia il proprio impulso con il moschetto già carico, può riuscire a sparare due volte: spara il primo colpo usando 1PA, ricarica con il secondo PA e spara ancora con il terzo e ultimo PA. Squadre equipaggiate con questa arma possono risolvere una partita solo con il tiro, evitando accuratamente le mischie e i combattimenti corpo a corpo.

I moschetti giunti in Irlanda, però, non brillavano certo per qualità dei materiali e precisione della costruzione, per cui si è preferito aggiungere una regola, valida solo per questo teatro di guerra, che, testualmente, recita: … a eccezione dei fanti della Guardia olandese (Repubblica delle Province unite), il secondo colpo sparato nello stesso impulso da un personaggio armato con moschetto a pietra penalizza l’abilità di tiro di -1

In questo modo si tiene conto, come detto, della bassa qualità delle armi che sicuramente rendeva un po’ più complessa l’operazione di ricarica del moschetto, in modo particolare quando eseguita in fretta. La modifica è riportata a pagina 2 delle liste, nel paragrafo 3.1.2 Moschetto a pietra focaia.

Questa regola non si applica se il tiro avviene in due impulsi differenti. In altre parole, se un personaggio spara in un impulso e nel successivo, avendo almeno due PA, ricarica e tira di nuovo, questo secondo colpo non è penalizzato!

La battagia di Cork

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Uno scenario ipotetico per le guerre giacobite in Irlanda: lo scenario della battaglia di Cork, 30 settembre 1690.
Dopo la sconfitta sul fiume Boyne nel luglio del 1690 Giacomo II, pretendente al trono d’Inghilterra, Scozia e Irlanda, era fuggito in Francia lasciando l’esercito giacobita combattere per le sue rivendicazioni. I suoi sostenitori si erano ritirati verso ovest difendendo alcune città fondamentali per il controllo del centro del paese. Tra queste, oltre a Limerik e Athlone, c’era Cork, importante porto sulla Manica.
Guglielmo III, saldamente sul trono, aveva assegnato il comando dell’esercito inglese a John Churchill, futuro primo duca di Marlborough, che alla fine dell’autunno dello stesso anno aveva posto sotto assedio la città di Cork circondandola sia da terra che dal mare, sfruttando l’assoluta superiorità della marina inglese.
Da questi fatti storici prende il via questo scenario ipotetico immaginando che un contingente giacobita sia partito da Limerik nel tentativo di sorprendere gli assedianti e liberare la città. L’armata di soccorso incontra il nemico scontrandosi nei pressi della Red Abbey, più o meno dove si trovava il campo inglese nel corso dell’assedio.
Si tratta di un piccolo scenario, per una battaglia da giocare in un’ora o poco più, pensato come introduttivo al regolamento. In particolare, la catena di comando è sovradimensionata per il numero di effettivi dei due eserciti in modo da facilitare l’assegnazione degli ordini e le manovre. D’altra parte è, come altri scenari per la Guerra della grande alleanza, è possibile sperimentare le prime fanterie di linea che di lì a poco domineranno la scena europea. Infatti il contingente danese, ala sinistra di Churchill, è composto proprio da questo tipo di truppe.

Nuove liste per de cape et d’epée

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Fanti irlandesiÈ ora disponibile una serie di liste per il regolamento A la Guerre… de cape et d’epée : la Guerra dei due re in Irlanda, una serie di conflitti appendice della Gloriosa rivoluzione chiamate spesso anche Rivolte giacobite. La lista, come sempre disponibile gratuitamente in formato PDF, è scaricabile seguendo questo collegamento.
Oltre a descrivere le truppe che operarono in Irlanda nel periodo compreso tra il 1689 e il 1691, contiene alcune interessanti novità che ampliano le possibilità tattiche sul tavolo di gioco. Innanzitutto la presenza di fanti armati di moschetto a pietra focaia che permette una ricarica più rapida e quindi un impiego di questi soldati sul campo di battaglia più orientato al tiro che allo scontro corpo a corpo. Inoltre ci sono truppe equipaggiate con granate, i granatieri appunto, e sarà interessante capire quanto quest’arma possa essere utile sul terreno.
A breve saranno pubblicati i primi scenari per questo periodo storico. In particolare, lo scontro al guado del Melehan river, nei pressi di Aughrim, scenario che sarà presentato a Empoli Games 2017 – https://www.facebook.com/events/222629934866910/ – in autunno.

La liberazione di Vienna

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Nell’estate del 1683 Vienna è assediata. Le truppe dell’impero ottomano hanno attraversato i Balcani e circondato la città. Le mura, da mesi, sono sottoposte a un inteso bombardamento. La città sta per cadere! Ma un esercito è in marcia per soccorrere la città accerchiata, un’armata composita fatta da bavaresi, sassoni, imperiali e sopratutto polacchi. Questo variegato esercito attraverserà le alture del Kahlenberg e libererà Vienna sconfiggendo le truppe ottomane (a dir la verità, anch’esse stremate dal lungo assedio, impreparate e mal guidate in battaglia).

Ora è possibile simulare la battaglia tra l’armata di soccorso e gli assedianti con il regolamento A la Guerre… ¡¡No queda sino batirnos!!. Infatti è disponibile lo scenario per la battaglia del Kahlenberg del 12 settembre 1683. Nella realizzazione di questo scenario le fonti sono piuttosto povere e spesso contraddittorie, a cominciare dagli effettivi che variano in modo impressionante. In particolare è stato davvero difficile trovare informazioni sui comandanti ottomani, per cui è possibile che si siano commessi errori.

Oltre allo scenario classico da tavolo da wargame, è suggerito uno schieramento più realistico con l’esercito della Lega Cristiana ancora in marcia per scendere dalle alture e uno scenario per la battaglia strategica. Lo trovate qui: alaguerre.luridoteca.net/?page_id=1292. Lo scenario si aggiunge a quello per la battaglia di Párkány, combattuta quasi un mese dopo, nel corso della ritirata degli ottomani. Per l’occasione sono state ritoccate le liste per le Guerre austro-turche.

La battaglia di Honnecourt del 1642

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La Guerra dei trent’anni sta per finire, i protagonisti ancora non lo sanno, ma si trascinerà per sei anni e poi sarà finita. Manca meno di un anno alla battaglia di Rocroi che nell’immaginario generale porrà fine all’epoca dei tercios, la coraggiosa fanteria spagnola.

La battaglia di Honnecourt di Pieter Snayers
La battaglia di Honnecourt, dipinto di Pieter Snayers

Ma non è ancora il 1643. Siamo nella primavera dell’anno prima, i francesi assediano Perpignan. Il governatore delle Fiandre, Francisco de Melo, marchese di Terceira e Tor de Laguna e conte di Assumar, non sa ancora che guiderà le truppe del re di Spagna alla disastrosa sconfitta di Rocroi. Per ora Francisco fa il suo dovere e per distrarre i francesi dall’assedio di Perpignan entra in territorio francese e conquista Lens e la fortezza di La Basée e, non contento, infligge una sonora sconfitta al nemico nei pressi di Honnecourt-sur-Escaut. Uno degli ultimi colpi di coda delle armate spagnole nelle Fiandre. L’armata della Champagne è praticamente annientata ma de Melo sarà ricordato solo per Rocroi e non per la vittoria del maggio del 1642.

Lo scenario per rigiocare la battaglia di Honnecourt con il regolamento A la Guerre… lo trovate seguendo questo collegamento mentre le liste per la Guerra dei trent’anni sono qui, se volete sapere dove si trova Honnecourt-sur-Escaut consultate la mappa.

Su questo sito c’è anche lo scenario per la battaglia di Lens del 1648, quando gli spagnoli tentarono ancora una volta di assediare e conquistare Lens.

de cape et d’epée: liste per la Guerra dei trent’anni

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Dal 1618 al 1648 l’Europa fu attraversata in lungo e in largo da una moltitudine di eserciti che affrontandosi sui campi di battaglia in Germania, nelle Fiandre, ma anche in Italia, diedero vita a quella che successivamente fu chiamata la Guerra dei trent’anni. Un conflitto combattuto anche (o forse soprattutto) da mercenari, professionisti della guerra, che spesso non sapevano far altro nella vita. Personaggi magistralmente descritti da Arturo Perez-Reverte nei suoi romanzi della saga del capitano Alatriste.

Il regolamento de cape et d’epée è perfetto per rivivere su un tavolo di gioco e poi raccontare le storie di questi soldati, forse avventurieri, forse soldati di ventura.

Per meglio simulare le vicende dei soldati della Guerra dei trent’anni, di questo si tratta infatti, è ora disponibile una serie di liste e alcune regola speciali che specificano le caratteristiche dei combattenti della prima metà del seicento. Perfette per ambientare una partita, un’avventura, nell’Europa del XVII secolo, si integrano (e forniscono una base) con le liste che descrivono i personaggi dei romanzi di Alexandre Dumas – http://alaguerre.luridoteca.net/material/dcdedumas.pdf.

Le liste, come al solito gratuite, si possono trovare qui: alaguerre.luridoteca.net/?page_id=899, mentre il regolamento è disponibile nella pagina download del sito.

La battaglia di Newtown del 1689

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La scorsa settimana abbiamo giocato la battaglia di Newtown del 10 agosto 1689 (qui c’è lo scenario). La vittoria è andata agli inglesi, favoriti e in soprannumero, in poco meno di un’ora. Un breve racconto della partita lo potete trovare nella pagina Facebook della Lu(ri)doteca  https://www.facebook.com/pg/Luridoteca-Latina… o sul profilo G+ della stessa associazione https://plus.google.com/+LuridotecaLatina/posts/…

Per l’occasione è stato aggiornato e rivisto lo scenario, in modo particolare sono state aggiunte due regole speciali per caratterizzare meglio la battaglia e rendere la simulazione quanto più possibile simile alla realtà. In particolare il giocatore irlandese ha ora la possibilità di aumentare la coesione del proprio esercito, piuttosto scarsa in verità, spostando fuori dal tavolo di gioco alcune delle proprie basi e quindi cercando, come fu in realtà, di salvare quanti più uomini possibile.

Due battaglioni di picche e moschetti giacobiti (irlandesi)

Lo scenario per la battaglia del Boyne

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Pubblicato lo scenario per la battaglia del fiume Boyne, combattuta nei pressi di Drogheda (Irlanda) il 12 luglio 1690.

Quella del fiume Boyne è la battaglia più famosa combattuto in Irlanda. Battaglia che vide in campo due re: Guglielmo III d’Orange, da due anni sul trono inglese, e Giacomo II, spodestato nel corso della Gloriosa rivoluzione che consegnò la corona di Inghilterra a Scozia proprio a Guglielmo III.
Sul terreno si affrontarono circa 30.000 sostenitori di Guglielmo III, detti guglielmiti dal nome del re, per lo più inglesi, scozzesi e nord-irlandesi, sostenuti da truppe ben addestrate e meglio equipaggiate provenienti dalla Repubblica delle Province unite (l’attuale Olanda) e dalla Danimarca. Contro di loro 25.000 giacobiti, i sostenitori di Giacomo II – Jacob, appoggiati da un contingente di soldati francesi inviati da Luigi XIV.
La battaglia si risolse a favore degli inglesi consegnando la capitale Dublino a Guglielmo III. La guerra però proseguì per un altro anno ancora, fino alla decisiva battaglia di Aughrim del 22 luglio 1691, quando gli insorti furono definitivamente sconfitti.
La battaglia di Oldbridge
Massimo Petrini e Gabriele Rodolico sono al comando delle truppe inglesi a Oldbridge

In realtà sono proposti due scenari. Il primo vuole simulare gli scontri principali, combattuti attorno ai guadi sul fiume Boyne, e si può giocare su un tavolo classico di wargame, anche se piuttosto grande. Il secondo ricostruisce l’intera battaglia strategica, l’avvicinamento delle truppe di Guglielmo III al fiume provenienti da nord e le conseguenti manovre dell’esercito irlandese; questa ampia simulazione può essere giocata con le regole per la battaglia strategica contenute nel supplemento A di A la Guerre… che si può scaricare, come sempre gratuitamente, nella pagina Download.

Il regolamento copre abbastanza bene la campagna in Irlanda del 1689-1691 infatti, oltre alle liste per le Guerre dei due re, ci sono ben quattro scenari storici e uno ipotetico mentre le liste e due scenari per il regolamento skirmish de cape et d’epée sono in preparazione:
– lo scontro principale della battaglia del Boyne al guado di Oldbridge
– uno scenario ipotetico sullo scontro a Duleek, nel corso della ritirata dell’esercito giacobita
Alcune foto dello scenario di quest’ultima battaglia, presentato a Livorno Wargames il 4 maggio 2014, le potete vedere qui. Ci sono anche alcune foto della battaglia di Oldbridge giocata a Latina l’undici dicembre 2013.