Categoria: Seicento

La battaglia de La Marfée del 1641

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È ora disponibile lo scenario per la battaglia de La Marfée, combattuta il 6 luglio del 1641 nei pressi di Sedan, in Francia (vedi la carta degli scenari).

Gaspard III de Coligny marchese d’Andelot
Gaspard de Coligny, duca di Chatillon e marchese d’Andelot

Da poco ho scoperto che le due sollevazioni contro il potere di Mazzarino, rispettivamente guidate della borghesia (Fronda parlamentare) la prima e della nobiltà (Fronda dei principi o Fronda nobiliare) la seconda, furono precedute di una decina di anni da un moto di ribellione che ebbe il suo centro politico nel principato, allora indipendente, di Sedan e tra gli animatori Luigi di Borbone, conte di Soissons, principe di sangue e cugino del re, e Enrico de La Tour d’Auvergne, principe di Sedan. Quindi non due personaggi qualsiasi nella Francia di allora.
La situazione giunse a un punto tale che Richelieu inviò contro gli oppositori un esercito, l’armata della Champagne, guidata da Gaspard de Coligny, duca di Chatillon. La battaglia tra l’armata reale e i ribelli, sostenuti da un contingente spagnolo (ricordiamoci che siamo nel pieno della fase finale della Guerra dei trent’anni) è ricostruita in questo scenario.
Malgrado la vittoria dei Principi della pace, denominazione che deriva dal manifesto politico degli oppositori, a la Marfée, la rivolta ebbe termine nel 1642 e il principato di Sedan fu annesso alla Francia.

Per l’occasione sono state anche riviste le liste per la Guerra dei trent’anni e per la Guerra franco-spagnola, aggiungendo alcuni generali, le caratteristiche delle truppe sono rimaste invariate.

La battaglia di Bléneau del 1652

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Continua ad ampliarsi l’offerta per la Guerra franco-spagnola con uno scenario che, però, riguarda un affare del tutto francese: la guerra civile nata a seguito della Fronda dei principi. Negli anni a cavallo della metà del seicento il regno di Francia fu scosso da due rivolte denominate la Fronda parlamentare, l’opposizione del parlamento di Parigi, e la Fronda nobiliare (o, come detto, Fronda dei principi), guidata da una parte della nobiltà. Principi e cavalieri si schierarono contro o a favore (e a volte sia contro che a favore) del re dando vita a una guerra civile che vide, ovviamente, la Spagna finanziare e supportare i frondisti.
La battaglia di Bléneau (7 aprile del 1652) costituisce uno degli episodi cruciali di quel periodo. La corte, fuggita da Parigi, si trova minacciata dai soldati di Luigi II di Borbone, principe di Condé. L’ultima difesa di Luigi XIV, della regina Anna e del cardinale Mazzarino sono le truppe dell visconte di Turenne. Inevitabile che i due condottieri, tra i più famosi e carismatici del tempo, si trovino uno contro l’altro sul campo di battaglia!
La battaglia, simulata con A la Guerre…, si può ricostruire su un tavolo della sala e giocare tranquillamente in una serata (lo scenario lo trovate qui: alaguerre.luridoteca.net/?page_id=1769). L’ideale per un test del regolamento o del periodo o se si ha un tempo limitato da dedicare a quest’hobby. Lo scenario alternativo, tra l’altro, consente di schierare sul campo anche un tercio di fanteria spagnola, ulteriore motivo di interesse.
Tra le fonti usate per la realizzazione dello scenario va citato anche il numero 84 della rivista Vae Victis: Les Batailles de la Fronde.

La Guerra dei trent’anni in 10mm

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Alcune foto della gloriosa fanteria spagnola per la Guerra dei trent’anni. Miniature in scala 10mmm dellaPendraken.
Vendute tutte le basi realizzate negli anni in 15mm (soprattutto Testudo) l’idea di passare a una scala inferiore ha per obiettivo proprio e soprattutto quello di rendere meglio i tercios spagnoli, che nel regolamento A la Guerre… sono rappresentati da due basi standard una dietro l’altra.
Per una migliore resa estetica ho scelto di sistemare le miniature su basi per i 15mm (8cm di fronte x 4cm di profondità).

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La battaglia di Rethel 1650

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Henri de la Tour d’Auvergne-Bouillon detto il Grand TurenneIl 15 dicembre del 1650 César de Choiseul, conte di Plessis-Praslin, alla testa di una piccola armata francese, sconfiggeva l’ex-collega Henri de La Tour d’Auvergne, visconte di Turenne, anche lui francese ma al comando di truppe per la maggior parte spagnole. Sono gli anni della cosidetta Fronda dei principi, che vedeva parte della nobiltà francese combattere la reggente Anna d’Austria e il vero detentore del potere, il cardinale Mazzarino. Qui trovate lo scenario.
La battaglia è piccola. Così piccola che può essere ricostruita e simulata con il regolamento A la Guerre… ¡¡No queda sino batirnos!! – usando solo 30 basi di cavalleria e fanteria.
È anche particolare perché contrappone un’armata francese composta di truppe esperte, addestrate e ben equipaggiata ma mal guidate da generali non troppo efficaci a un esercito franco-spagnolo guidato invece da alcuni dei più capaci generali francesi, temporaneamente al servizio di Filippo IV re di Spagna.
È un ottimo scenario per testare il regolamento, se non lo avete mai provato, o per una battaglia veloce uno contro uno.
Un’ultima curiosità. La battaglia fu combattuta in realtà tra Sommepy, Saint-Etienne-a-Arnes e Semide ma dato che il cardinale Mazzarino si trovava, nel corso dei combattimenti, nella vicina cittadina di Rethel, questo fu il nome con cui ci è stata tramandata.

Sulla via di Derry: lo scenario per Hellana 2018

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Nel 1689 i soldati inglesi e nordirlandesi controllano le contee dell’Ulster ma gli eserciti fedeli a Giacomo II Stuart si stanno organizzando per marciare su Derry, principale base inglese nell’Irlanda del nord. Nelle campagne dell’Ulster i picchetti guglielmiti cercano di controllare il territorio mentre i giacobiti iniziano ad avanzare verso nord.
Sulla via di Derry: granatieri e fanti inglesiVie e crocevia nelle contee dell’Ulster sono controllati dai soldati inglesi e dai loro alleati con il duplice scopo di tenere sotto controllo il territorio e scorgere il prima possibile le avanguardie giacobite in marcia verso Derry (Londonderry per i guglielmiti). In particolare granatieri e fanti inglesi e olandesi presidiano un crocicchio a Killygullan, poche miglia a sud di Newtown (oggi Newtownbutler).
Da qui prende il via lo scenario Sulla via di Derry che porteremo ad Agliana  (https://www.facebook.com/events/1776700115958211/) il prossimo fine settimana in occasione di Hellana 2018!

Uno scontro imperniato su due squadre di granatieri da una parte e due drappelli di dragoni, uno dei quali di elite, dall’altra. Si tratta del primo scenario skirmish proposto su questo sito con truppe armate di granata. Siamo curiosi di vedere come sarà giocato ad Agliana!

Scontro di cavallerie

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Abbiamo approfittato di un quesito regolamentare per realizzare un nuovo tutorial per la versione seicentesca di A la Guerre…

Scontro di cavallerie: la situazioneLa situazione da cui è scaturito il problema è mostrata nella figura qui accanto. Le cavallerie indicate con 4 e 6 sono in mischia con due basi, sempre di cavalleria, avversarie. Come vanno separati i combattimenti?

Il regolamento obbliga a combattere solo mischie in cui c’è … una sola unità contro una o più unità … avversarie, per cui:

  • la base con il numero 6 deve necessariamente combattere con la base nemica indicata dal numero 5 essendo l’unica unità con cui è in contatto;
  • a sua volta la base indicata con 1 deve  obbligatoriamente combattere con la base avversaria 4 per lo stesso motivo.

Quindi la mischia è suddivisa in due combattimenti: 6 contro 5 e 4 contro 1.

Per chiarire meglio le dinamiche e approfondire la situazione potete consultare il tutorial Scontro di cavallerie!

Il tappezziere di Notre-Dame

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Neerwinden, 29 luglio 1693

La serie di scenari per la Guerra della grande alleanza si arricchisce ancora con la battaglia di Neerwinden (o di Landen) tra i confederati guidati da Guglielmo III d’Inghilterra (Guglielmo d’Orange) e le armate di Francia con alla testa il maresciallo de Louxembourg. Con l’occasione sono state riviste e aggiornate le liste per la Guerra della grande alleanza.
Il composito esercito alleato (inglesi, olandesi, spagnoli, tedeschi e imperiali) in inferiorità numerica combatte uno scontro esclusivamente difensivo, consumando le proprie truppe fino al cedimento finale. Una grande vittoria per Louxembourg che deve a questa battaglia il soprannome di tappezziere di Notre-Dame visto che con le numerose bandiere conquistate dai soldati francesi si poté tappezzare, a quanto si racconta, la cattedrale di Parigi!
Una curiosità. Il campo di battaglia, lo schieramento dei due eserciti, lo svolgimento dello scontro, somigliano molto alla battaglia di Alerheim di cinquant’anni prima (la seconda battaglia di Nordlingen) di cui abbiamo già parlato.

Rocroi 1643: Un grandioso capitolo dell’epopea della gloriosa fanteria spagnola

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Come si può facilmente capire dagli ultimi post, ultimamente ci stiamo dando da fare per coprire con il regolamento e gli scenari l’ultimo periodo della Guerra dei Trent’anni. Infatti dopo la seconda battaglia di Breitenfeld, quella di Herbsthausen e quella di Alerheim (seconda di Nordlingen http://alaguerre.luridoteca.net/?page_id=1430), non poteva mancare il combattimento più famoso tra francesi e spagnoli: Rocroi 1643.
Una battaglia che, nell’immaginario collettivo, rappresenta l’ultimo, tragico, episodio dell’epopea dei tercios spagnoli e che sembra chiudere la guerra. Cose non del tutto vere, nessuna delle due. I tercios continuarono a combattere, e qualche volta a vincere, fino al trattato dei Pirenei del 1659 che pose fine al conflitto franco-spagnolo. Mentre la Guerra dei trent’anni continuò fino al 1648 ma, senza soluzione di continuità, Francia, Spagna e Inghilterra continuarono a farsi la guerra per altri undici anni.
C’è poco materiale in giro, ma mi piacerebbe aggiungere lo scenario della battaglia di Valenciennes, del 16 luglio 1656. Quella sì che fu l’ultima grande vittoria dei tercios!
P.S.: Rocroi è l’ottantesimo scenario per A la Guerre… niente male!

Verso la fine della guerra: altri due scenari

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Pubblichiamo due interessanti scenari per A la Guerre… versione seicentesca: la battaglia di Herbsthausen (anche conosciuta come battaglia di Mergentheim) del 2 maggio del 1645 e la battaglia di Alerheim (o seconda battaglia di Nordlingen) del 3 agosto. Due battaglie combattute nello stesso anno e con molti dei protagonisti che sono presenti in entrambe. Tra tutti il visconte di Turenne, che presto conquisterà il soprannome di Grand Turenne, e Franz von Mercy, signore di Mandre e Collenburg, che perderà la vita proprio nella battaglia di Alerheim.

Entrambe raccontano la storia dell’invasione della Germania sud-occidentale da parte delle armate francesi e dei loro alleati in un periodo in cui l’impero asburgico è in piena crisi (finanziaria, di risorse, di uomini) e stenta ormai a reggere la pressione esercitata dagli svedesi (all’inizio della primavera Torstensson ha battuto un esercito imperiale e bavarese a Jankov) a nord e dai loro alleati francesi a est.

Breitenfeld, due grandi vittorie svedesi

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Le pagine dedicate alla Guerra dei Trent’anni si arricchiscono di due nuovi scenari, due fulgide vittorie svedesi, colte entrambe nei pressi del paesino di Breitnfeld nella odierna Germania (vedi la mappa):

  • La prima battaglia di Breitenfeld, combattuta il 17 settembre 1631, all’inizio del cosiddetto periodo svedese della guerra. Un vero capolavoro tattico di Gustavo Adolfo, una vittoria che spostò l’equilibrio del conflitto dalla parte svedese e che convinse molti principi protestanti a schierarsi con il re scandinavo.
  • La seconda battaglia, del 2 novembre 1642. Sono passati undici anni, Gustavo Adolfo è morto a Lutzen (vedi Lutzen 1632) che si trova, tra l’altro, a circa trenta chilometri da Breitenfeld, ma i signori della guerra svedesi dettano ancora legge in Germania e l’impero asburgico ormai fatica a reclutare nuovi eserciti.

Come spesso accade, la realizzazione dei due scenari ha portato a un’espansione delle liste per la Guerra dei trent’anni a cui sono stati aggiunti nuovi comandanti e generali.