Categoria: Seicento

Scontro di cavallerie

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Abbiamo approfittato di un quesito regolamentare per realizzare un nuovo tutorial per la versione seicentesca di A la Guerre…

Scontro di cavallerie: la situazioneLa situazione da cui è scaturito il problema è mostrata nella figura qui accanto. Le cavallerie indicate con 4 e 6 sono in mischia con due basi, sempre di cavalleria, avversarie. Come vanno separati i combattimenti?

Il regolamento obbliga a combattere solo mischie in cui c’è … una sola unità contro una o più unità … avversarie, per cui:

  • la base con il numero 6 deve necessariamente combattere con la base nemica indicata dal numero 5 essendo l’unica unità con cui è in contatto;
  • a sua volta la base indicata con 1 deve  obbligatoriamente combattere con la base avversaria 4 per lo stesso motivo.

Quindi la mischia è suddivisa in due combattimenti: 6 contro 5 e 4 contro 1.

Per chiarire meglio le dinamiche e approfondire la situazione potete consultare il tutorial Scontro di cavallerie!

Il tappezziere di Notre-Dame

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Neerwinden, 29 luglio 1693

La serie di scenari per la Guerra della grande alleanza si arricchisce ancora con la battaglia di Neerwinden (o di Landen) tra i confederati guidati da Guglielmo III d’Inghilterra (Guglielmo d’Orange) e le armate di Francia con alla testa il maresciallo de Louxembourg. Con l’occasione sono state riviste e aggiornate le liste per la Guerra della grande alleanza.
Il composito esercito alleato (inglesi, olandesi, spagnoli, tedeschi e imperiali) in inferiorità numerica combatte uno scontro esclusivamente difensivo, consumando le proprie truppe fino al cedimento finale. Una grande vittoria per Louxembourg che deve a questa battaglia il soprannome di tappezziere di Notre-Dame visto che con le numerose bandiere conquistate dai soldati francesi si poté tappezzare, a quanto si racconta, la cattedrale di Parigi!
Una curiosità. Il campo di battaglia, lo schieramento dei due eserciti, lo svolgimento dello scontro, somigliano molto alla battaglia di Alerheim di cinquant’anni prima (la seconda battaglia di Nordlingen) di cui abbiamo già parlato.

Rocroi 1643: Un grandioso capitolo dell’epopea della gloriosa fanteria spagnola

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Come si può facilmente capire dagli ultimi post, ultimamente ci stiamo dando da fare per coprire con il regolamento e gli scenari l’ultimo periodo della Guerra dei Trent’anni. Infatti dopo la seconda battaglia di Breitenfeld, quella di Herbsthausen e quella di Alerheim (seconda di Nordlingen http://alaguerre.luridoteca.net/?page_id=1430), non poteva mancare il combattimento più famoso tra francesi e spagnoli: Rocroi 1643.
Una battaglia che, nell’immaginario collettivo, rappresenta l’ultimo, tragico, episodio dell’epopea dei tercios spagnoli e che sembra chiudere la guerra. Cose non del tutto vere, nessuna delle due. I tercios continuarono a combattere, e qualche volta a vincere, fino al trattato dei Pirenei del 1659 che pose fine al conflitto franco-spagnolo. Mentre la Guerra dei trent’anni continuò fino al 1648 ma, senza soluzione di continuità, Francia, Spagna e Inghilterra continuarono a farsi la guerra per altri undici anni.
C’è poco materiale in giro, ma mi piacerebbe aggiungere lo scenario della battaglia di Valenciennes, del 16 luglio 1656. Quella sì che fu l’ultima grande vittoria dei tercios!
P.S.: Rocroi è l’ottantesimo scenario per A la Guerre… niente male!

Verso la fine della guerra: altri due scenari

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Pubblichiamo due interessanti scenari per A la Guerre… versione seicentesca: la battaglia di Herbsthausen (anche conosciuta come battaglia di Mergentheim) del 2 maggio del 1645 e la battaglia di Alerheim (o seconda battaglia di Nordlingen) del 3 agosto. Due battaglie combattute nello stesso anno e con molti dei protagonisti che sono presenti in entrambe. Tra tutti il visconte di Turenne, che presto conquisterà il soprannome di Grand Turenne, e Franz von Mercy, signore di Mandre e Collenburg, che perderà la vita proprio nella battaglia di Alerheim.

Entrambe raccontano la storia dell’invasione della Germania sud-occidentale da parte delle armate francesi e dei loro alleati in un periodo in cui l’impero asburgico è in piena crisi (finanziaria, di risorse, di uomini) e stenta ormai a reggere la pressione esercitata dagli svedesi (all’inizio della primavera Torstensson ha battuto un esercito imperiale e bavarese a Jankov) a nord e dai loro alleati francesi a est.

Breitenfeld, due grandi vittorie svedesi

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Le pagine dedicate alla Guerra dei Trent’anni si arricchiscono di due nuovi scenari, due fulgide vittorie svedesi, colte entrambe nei pressi del paesino di Breitnfeld nella odierna Germania (vedi la mappa):

  • La prima battaglia di Breitenfeld, combattuta il 17 settembre 1631, all’inizio del cosiddetto periodo svedese della guerra. Un vero capolavoro tattico di Gustavo Adolfo, una vittoria che spostò l’equilibrio del conflitto dalla parte svedese e che convinse molti principi protestanti a schierarsi con il re scandinavo.
  • La seconda battaglia, del 2 novembre 1642. Sono passati undici anni, Gustavo Adolfo è morto a Lutzen (vedi Lutzen 1632) che si trova, tra l’altro, a circa trenta chilometri da Breitenfeld, ma i signori della guerra svedesi dettano ancora legge in Germania e l’impero asburgico ormai fatica a reclutare nuovi eserciti.

Come spesso accade, la realizzazione dei due scenari ha portato a un’espansione delle liste per la Guerra dei trent’anni a cui sono stati aggiunti nuovi comandanti e generali.

de cape et d’épée: aggiornamento delle liste

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Le liste per la Guerra dei due re dedicate al regolamento skirmish de cape et d’épée sono state aggiornate. La modifica riguarda un piccolo aspetto, ma forse non trascurabile, dell’uso dei moschetti a pietra focaia.

Infatti un moschetto a pietra focaia può essere ricaricato con un solo punto azione (PA) e quindi un personaggio con 3PA che inizia il proprio impulso con il moschetto già carico, può riuscire a sparare due volte: spara il primo colpo usando 1PA, ricarica con il secondo PA e spara ancora con il terzo e ultimo PA. Squadre equipaggiate con questa arma possono risolvere una partita solo con il tiro, evitando accuratamente le mischie e i combattimenti corpo a corpo.

I moschetti giunti in Irlanda, però, non brillavano certo per qualità dei materiali e precisione della costruzione, per cui si è preferito aggiungere una regola, valida solo per questo teatro di guerra, che, testualmente, recita: … a eccezione dei fanti della Guardia olandese (Repubblica delle Province unite), il secondo colpo sparato nello stesso impulso da un personaggio armato con moschetto a pietra penalizza l’abilità di tiro di -1

In questo modo si tiene conto, come detto, della bassa qualità delle armi che sicuramente rendeva un po’ più complessa l’operazione di ricarica del moschetto, in modo particolare quando eseguita in fretta. La modifica è riportata a pagina 2 delle liste, nel paragrafo 3.1.2 Moschetto a pietra focaia.

Questa regola non si applica se il tiro avviene in due impulsi differenti. In altre parole, se un personaggio spara in un impulso e nel successivo, avendo almeno due PA, ricarica e tira di nuovo, questo secondo colpo non è penalizzato!

La battagia di Cork

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Uno scenario ipotetico per le guerre giacobite in Irlanda: lo scenario della battaglia di Cork, 30 settembre 1690.
Dopo la sconfitta sul fiume Boyne nel luglio del 1690 Giacomo II, pretendente al trono d’Inghilterra, Scozia e Irlanda, era fuggito in Francia lasciando l’esercito giacobita combattere per le sue rivendicazioni. I suoi sostenitori si erano ritirati verso ovest difendendo alcune città fondamentali per il controllo del centro del paese. Tra queste, oltre a Limerik e Athlone, c’era Cork, importante porto sulla Manica.
Guglielmo III, saldamente sul trono, aveva assegnato il comando dell’esercito inglese a John Churchill, futuro primo duca di Marlborough, che alla fine dell’autunno dello stesso anno aveva posto sotto assedio la città di Cork circondandola sia da terra che dal mare, sfruttando l’assoluta superiorità della marina inglese.
Da questi fatti storici prende il via questo scenario ipotetico immaginando che un contingente giacobita sia partito da Limerik nel tentativo di sorprendere gli assedianti e liberare la città. L’armata di soccorso incontra il nemico scontrandosi nei pressi della Red Abbey, più o meno dove si trovava il campo inglese nel corso dell’assedio.
Si tratta di un piccolo scenario, per una battaglia da giocare in un’ora o poco più, pensato come introduttivo al regolamento. In particolare, la catena di comando è sovradimensionata per il numero di effettivi dei due eserciti in modo da facilitare l’assegnazione degli ordini e le manovre. D’altra parte è, come altri scenari per la Guerra della grande alleanza, è possibile sperimentare le prime fanterie di linea che di lì a poco domineranno la scena europea. Infatti il contingente danese, ala sinistra di Churchill, è composto proprio da questo tipo di truppe.

Nuove liste per de cape et d’epée

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Fanti irlandesiÈ ora disponibile una serie di liste per il regolamento A la Guerre… de cape et d’epée : la Guerra dei due re in Irlanda, una serie di conflitti appendice della Gloriosa rivoluzione chiamate spesso anche Rivolte giacobite. La lista, come sempre disponibile gratuitamente in formato PDF, è scaricabile seguendo questo collegamento.
Oltre a descrivere le truppe che operarono in Irlanda nel periodo compreso tra il 1689 e il 1691, contiene alcune interessanti novità che ampliano le possibilità tattiche sul tavolo di gioco. Innanzitutto la presenza di fanti armati di moschetto a pietra focaia che permette una ricarica più rapida e quindi un impiego di questi soldati sul campo di battaglia più orientato al tiro che allo scontro corpo a corpo. Inoltre ci sono truppe equipaggiate con granate, i granatieri appunto, e sarà interessante capire quanto quest’arma possa essere utile sul terreno.
A breve saranno pubblicati i primi scenari per questo periodo storico. In particolare, lo scontro al guado del Melehan river, nei pressi di Aughrim, scenario che sarà presentato a Empoli Games 2017 – https://www.facebook.com/events/222629934866910/ – in autunno.

La liberazione di Vienna

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Nell’estate del 1683 Vienna è assediata. Le truppe dell’impero ottomano hanno attraversato i Balcani e circondato la città. Le mura, da mesi, sono sottoposte a un inteso bombardamento. La città sta per cadere! Ma un esercito è in marcia per soccorrere la città accerchiata, un’armata composita fatta da bavaresi, sassoni, imperiali e sopratutto polacchi. Questo variegato esercito attraverserà le alture del Kahlenberg e libererà Vienna sconfiggendo le truppe ottomane (a dir la verità, anch’esse stremate dal lungo assedio, impreparate e mal guidate in battaglia).

Ora è possibile simulare la battaglia tra l’armata di soccorso e gli assedianti con il regolamento A la Guerre… ¡¡No queda sino batirnos!!. Infatti è disponibile lo scenario per la battaglia del Kahlenberg del 12 settembre 1683. Nella realizzazione di questo scenario le fonti sono piuttosto povere e spesso contraddittorie, a cominciare dagli effettivi che variano in modo impressionante. In particolare è stato davvero difficile trovare informazioni sui comandanti ottomani, per cui è possibile che si siano commessi errori.

Oltre allo scenario classico da tavolo da wargame, è suggerito uno schieramento più realistico con l’esercito della Lega Cristiana ancora in marcia per scendere dalle alture e uno scenario per la battaglia strategica. Lo trovate qui: alaguerre.luridoteca.net/?page_id=1292. Lo scenario si aggiunge a quello per la battaglia di Párkány, combattuta quasi un mese dopo, nel corso della ritirata degli ottomani. Per l’occasione sono state ritoccate le liste per le Guerre austro-turche.