Categoria: Guerra dei Trent’anni

La Guerra dei trent’anni in 10mm

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Alcune foto della gloriosa fanteria spagnola per la Guerra dei trent’anni. Miniature in scala 10mmm dellaPendraken.
Vendute tutte le basi realizzate negli anni in 15mm (soprattutto Testudo) l’idea di passare a una scala inferiore ha per obiettivo proprio e soprattutto quello di rendere meglio i tercios spagnoli, che nel regolamento A la Guerre… sono rappresentati da due basi standard una dietro l’altra.
Per una migliore resa estetica ho scelto di sistemare le miniature su basi per i 15mm (8cm di fronte x 4cm di profondità).

La battaglia di Rethel 1650

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Henri de la Tour d’Auvergne-Bouillon detto il Grand TurenneIl 15 dicembre del 1650 César de Choiseul, conte di Plessis-Praslin, alla testa di una piccola armata francese, sconfiggeva l’ex-collega Henri de La Tour d’Auvergne, visconte di Turenne, anche lui francese ma al comando di truppe per la maggior parte spagnole. Sono gli anni della cosidetta Fronda dei principi, che vedeva parte della nobiltà francese combattere la reggente Anna d’Austria e il vero detentore del potere, il cardinale Mazzarino. Qui trovate lo scenario.
La battaglia è piccola. Così piccola che può essere ricostruita e simulata con il regolamento A la Guerre… ¡¡No queda sino batirnos!! – usando solo 30 basi di cavalleria e fanteria.
È anche particolare perché contrappone un’armata francese composta di truppe esperte, addestrate e ben equipaggiata ma mal guidate da generali non troppo efficaci a un esercito franco-spagnolo guidato invece da alcuni dei più capaci generali francesi, temporaneamente al servizio di Filippo IV re di Spagna.
È un ottimo scenario per testare il regolamento, se non lo avete mai provato, o per una battaglia veloce uno contro uno.
Un’ultima curiosità. La battaglia fu combattuta in realtà tra Sommepy, Saint-Etienne-a-Arnes e Semide ma dato che il cardinale Mazzarino si trovava, nel corso dei combattimenti, nella vicina cittadina di Rethel, questo fu il nome con cui ci è stata tramandata.

Scontro di cavallerie

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Abbiamo approfittato di un quesito regolamentare per realizzare un nuovo tutorial per la versione seicentesca di A la Guerre…

Scontro di cavallerie: la situazioneLa situazione da cui è scaturito il problema è mostrata nella figura qui accanto. Le cavallerie indicate con 4 e 6 sono in mischia con due basi, sempre di cavalleria, avversarie. Come vanno separati i combattimenti?

Il regolamento obbliga a combattere solo mischie in cui c’è … una sola unità contro una o più unità … avversarie, per cui:

  • la base con il numero 6 deve necessariamente combattere con la base nemica indicata dal numero 5 essendo l’unica unità con cui è in contatto;
  • a sua volta la base indicata con 1 deve  obbligatoriamente combattere con la base avversaria 4 per lo stesso motivo.

Quindi la mischia è suddivisa in due combattimenti: 6 contro 5 e 4 contro 1.

Per chiarire meglio le dinamiche e approfondire la situazione potete consultare il tutorial Scontro di cavallerie!

Rocroi 1643: Un grandioso capitolo dell’epopea della gloriosa fanteria spagnola

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Come si può facilmente capire dagli ultimi post, ultimamente ci stiamo dando da fare per coprire con il regolamento e gli scenari l’ultimo periodo della Guerra dei Trent’anni. Infatti dopo la seconda battaglia di Breitenfeld, quella di Herbsthausen e quella di Alerheim (seconda di Nordlingen http://alaguerre.luridoteca.net/?page_id=1430), non poteva mancare il combattimento più famoso tra francesi e spagnoli: Rocroi 1643.
Una battaglia che, nell’immaginario collettivo, rappresenta l’ultimo, tragico, episodio dell’epopea dei tercios spagnoli e che sembra chiudere la guerra. Cose non del tutto vere, nessuna delle due. I tercios continuarono a combattere, e qualche volta a vincere, fino al trattato dei Pirenei del 1659 che pose fine al conflitto franco-spagnolo. Mentre la Guerra dei trent’anni continuò fino al 1648 ma, senza soluzione di continuità, Francia, Spagna e Inghilterra continuarono a farsi la guerra per altri undici anni.
C’è poco materiale in giro, ma mi piacerebbe aggiungere lo scenario della battaglia di Valenciennes, del 16 luglio 1656. Quella sì che fu l’ultima grande vittoria dei tercios!
P.S.: Rocroi è l’ottantesimo scenario per A la Guerre… niente male!

Verso la fine della guerra: altri due scenari

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Pubblichiamo due interessanti scenari per A la Guerre… versione seicentesca: la battaglia di Herbsthausen (anche conosciuta come battaglia di Mergentheim) del 2 maggio del 1645 e la battaglia di Alerheim (o seconda battaglia di Nordlingen) del 3 agosto. Due battaglie combattute nello stesso anno e con molti dei protagonisti che sono presenti in entrambe. Tra tutti il visconte di Turenne, che presto conquisterà il soprannome di Grand Turenne, e Franz von Mercy, signore di Mandre e Collenburg, che perderà la vita proprio nella battaglia di Alerheim.

Entrambe raccontano la storia dell’invasione della Germania sud-occidentale da parte delle armate francesi e dei loro alleati in un periodo in cui l’impero asburgico è in piena crisi (finanziaria, di risorse, di uomini) e stenta ormai a reggere la pressione esercitata dagli svedesi (all’inizio della primavera Torstensson ha battuto un esercito imperiale e bavarese a Jankov) a nord e dai loro alleati francesi a est.

Breitenfeld, due grandi vittorie svedesi

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Le pagine dedicate alla Guerra dei Trent’anni si arricchiscono di due nuovi scenari, due fulgide vittorie svedesi, colte entrambe nei pressi del paesino di Breitnfeld nella odierna Germania (vedi la mappa):

  • La prima battaglia di Breitenfeld, combattuta il 17 settembre 1631, all’inizio del cosiddetto periodo svedese della guerra. Un vero capolavoro tattico di Gustavo Adolfo, una vittoria che spostò l’equilibrio del conflitto dalla parte svedese e che convinse molti principi protestanti a schierarsi con il re scandinavo.
  • La seconda battaglia, del 2 novembre 1642. Sono passati undici anni, Gustavo Adolfo è morto a Lutzen (vedi Lutzen 1632) che si trova, tra l’altro, a circa trenta chilometri da Breitenfeld, ma i signori della guerra svedesi dettano ancora legge in Germania e l’impero asburgico ormai fatica a reclutare nuovi eserciti.

Come spesso accade, la realizzazione dei due scenari ha portato a un’espansione delle liste per la Guerra dei trent’anni a cui sono stati aggiunti nuovi comandanti e generali.

La battaglia di Honnecourt del 1642

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La Guerra dei trent’anni sta per finire, i protagonisti ancora non lo sanno, ma si trascinerà per sei anni e poi sarà finita. Manca meno di un anno alla battaglia di Rocroi che nell’immaginario generale porrà fine all’epoca dei tercios, la coraggiosa fanteria spagnola.

La battaglia di Honnecourt di Pieter Snayers
La battaglia di Honnecourt, dipinto di Pieter Snayers

Ma non è ancora il 1643. Siamo nella primavera dell’anno prima, i francesi assediano Perpignan. Il governatore delle Fiandre, Francisco de Melo, marchese di Terceira e Tor de Laguna e conte di Assumar, non sa ancora che guiderà le truppe del re di Spagna alla disastrosa sconfitta di Rocroi. Per ora Francisco fa il suo dovere e per distrarre i francesi dall’assedio di Perpignan entra in territorio francese e conquista Lens e la fortezza di La Basée e, non contento, infligge una sonora sconfitta al nemico nei pressi di Honnecourt-sur-Escaut. Uno degli ultimi colpi di coda delle armate spagnole nelle Fiandre. L’armata della Champagne è praticamente annientata ma de Melo sarà ricordato solo per Rocroi e non per la vittoria del maggio del 1642.

Lo scenario per rigiocare la battaglia di Honnecourt con il regolamento A la Guerre… lo trovate seguendo questo collegamento mentre le liste per la Guerra dei trent’anni sono qui, se volete sapere dove si trova Honnecourt-sur-Escaut consultate la mappa.

Su questo sito c’è anche lo scenario per la battaglia di Lens del 1648, quando gli spagnoli tentarono ancora una volta di assediare e conquistare Lens.

de cape et d’epée: liste per la Guerra dei trent’anni

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Dal 1618 al 1648 l’Europa fu attraversata in lungo e in largo da una moltitudine di eserciti che affrontandosi sui campi di battaglia in Germania, nelle Fiandre, ma anche in Italia, diedero vita a quella che successivamente fu chiamata la Guerra dei trent’anni. Un conflitto combattuto anche (o forse soprattutto) da mercenari, professionisti della guerra, che spesso non sapevano far altro nella vita. Personaggi magistralmente descritti da Arturo Perez-Reverte nei suoi romanzi della saga del capitano Alatriste.

Il regolamento de cape et d’epée è perfetto per rivivere su un tavolo di gioco e poi raccontare le storie di questi soldati, forse avventurieri, forse soldati di ventura.

Per meglio simulare le vicende dei soldati della Guerra dei trent’anni, di questo si tratta infatti, è ora disponibile una serie di liste e alcune regola speciali che specificano le caratteristiche dei combattenti della prima metà del seicento. Perfette per ambientare una partita, un’avventura, nell’Europa del XVII secolo, si integrano (e forniscono una base) con le liste che descrivono i personaggi dei romanzi di Alexandre Dumas – http://alaguerre.luridoteca.net/material/dcdedumas.pdf.

Le liste, come al solito gratuite, si possono trovare qui: alaguerre.luridoteca.net/?page_id=899, mentre il regolamento è disponibile nella pagina download del sito.

Un nuovo scenario per de cape et d’épée

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C’è un nuovo scenario per la versione skirmish di A la Guerre…: Si raggiunge il reggimento (qui c’è la versione completa in formato PDF).

Si tratta di un episodio ispirato a Il visconte di Bragelonne di Alexandre Dumas. Non possiamo qui rivelare i dettagli perché ci sono un paio di informazioni che è meglio non divulgare per non guastare la sorpresa ai giocatori. Infatti è un scenario che da il meglio di sé se il game master è l’unico a conoscere tutti i dettagli, lasciando ai giocatori il gusto di scoprire cosa c’è sotto via via che la partita prosegue. Non che il game master non possa giocare: può controllare i civili e gli altri personaggi non schierati ma la sua parte non sarà solo di contorno!

La battaglia di Lens

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La storia è stata riscritta

Domenica mattina abbiamo riscritto la storia della battaglia di Lens. L’esercito delle Fiandre, capitanato dall’arciduca Leopoldo (Maurizio Curti) e Carlo IV d’Austria (Andrea Raponi) ha avuto la meglio sull’armata francese, numericamente inferiore a onor del vero, guidata dal principe di Condé (Andrea Curti) e il conte de Guiche (Gualtiero Grassucci ).

Mauriio Curti (a sinistra) e Andrea Raponi: i comandanti spagnoli.
Maurizio Curti (a sinistra) e Andrea Raponi: i comandanti spagnoli.

La battaglia ha avuto un andamento diametralmente opposto a quella storica. Non appena terminato lo schieramento le truppe spagnole hanno iniziato a muovere, come un sol uomo, verso il nemico. Più lentamente le possenti formazioni di fanteria al centro, più rapidamente la numerosa cavalleria alle ali.

Il primo scontro, la prima scaramuccia, vede vittoriosi i francesi. Il reggimento di cavalleria francese Mazarin, schierato all’estrema sinistra, resiste a un attacco combinato di cavalleria leggera e pesante avversaria, la controcarica travolge il nemico costringendolo a una fuga precipitosa. Sarà solo un fuoco di paglia!

Incuranti di questo primo smacco gli spagnoli continuano ad avanzare. la cavalleria all’ala sinistra sfrutta abilmente lo spazio tra il campo di battaglia e il paese di Liévin ampliando lo schieramento. Condé risponde spostando rapidamente i reggimenti di cavalleria di Erlach, tenuti inizialmente in riserva, a supporto del fianco minacciato. Al centro le artiglieria ingaggiano un duello che, però, produrrà ben pochi risultati.

Il campo di battaglia visto da nord-est. Sulla destra l'armata delle Fiandre, sulla sinistra l'esercito francese.
Il campo di battaglia visto da nord-est. Sulla destra l’armata delle Fiandre, sulla sinistra l’esercito francese.

La battaglia entra nel vivo. La cavalleria lorenese e spagnola di Carlo IV respinge una carica dei francesi, forse prematura, e il reggimento di M. le Prince è preso sul fianco e travolto. I soldati a cavallo di Erlach, attardati, non riescono a schierarsi a supporto dell’ala destra francese e, presi di sorpresa, si disordinano. Condé stesso si mette alla testa del reggimento di S.A. Reale e coraggiosamente carica il nemico per cercare di guadagnare tempo ma è troppo tardi. L’intera ala destra francese è travolta.

Purtroppo per i francesi una tragedia simile, nelle stesse ore, si svolge nei pressi di Loos-en-Gohelle. Bucquoy trascina avanti l’ala destra spagnola, una carica dopo l’altra, costringendo infine il nemico ad abbandonare il campo. Il centro francese, che aveva colto qualche piccolo successo con l’artiglieria che iniziava a provocare vittime tra i fanti dei Tercios avanzanti, si trova improvvisamente scoperto su entrambi i fianchi e non può far altro che abbandonare il terreno dello scontro. La battaglia è perduta!