Mese: giugno 2016

Duleek 1690, uno scenario ipotetico

Published / by gualtiero.grassucci / Leave a Comment

Il primo luglio 1690 l’esercito irlandese che sosteneva Giacomo II fu sconfitto sulle rive del fiume Boyne dai seguaci di William III d’Orange. Abbiamo raccontato una parte di questa battaglia nello scenario Oldbridge 1690, qui vogliamo concentrare l’attenzione sulle ore immediatamente successive alla battaglia, che si concluse all’inizio del pomeriggio del primo luglio.

La ritirata giacobita avvenne nel caos, senza ordini. Solo il desiderio di allontanarsi dal campo di battaglia guidava i soldati irlandesi che, per guadagnare velocità avevano abbandonato armi ed equipaggiamento lungo la strada. La direzione era verso sud, verso Dublino e la salvezza. Tra Donore e Dublino la strada attraversa il fiume Nanny su uno stretto ponte di pietra. Le rive scoscese del fiume e le dimensioni del ponte crearono uno spaventoso assembramento di fanti e carri, tutti in attesa di passare. Nella confusione più generale la cavalleria di Berwick, che sopraggiungeva al galoppo, fu scambiata per il nemico scatenando un breve combattimento fratricida.

Per fortuna dell’esercito irlandese, la spossatezza del nemico e la distanza della riserva nemica (ancora impegnata ad attraversare il Boyne), avevano rallentato l’inseguimento nemico. Fu solo nel tardo pomeriggio che il duca di Schomberg, alla testa della cavalleria inglese, raggiunse sulla strada verso Dublino la brigata francese che marciava nelle retrovie dell’armata giacobita in ritirata. I fanti francesi furno capaci di schierarsi a battaglia e impegnare il nemico in una breve scaramuccia prima di attraversare il fiume Naul. Sugli argini di questo corso d’acqua Tyrconnell (già calavano le prime ombre della sera) fu in grado di schierare parecchi battaglioni di fanteria e alcuni squadroni di cavalleria, sufficienti per impensierire il nemico che, schierato a sua volta aldilà del fiume, fu costretto a fermare la sua corsa e, considerata l’ora e la stanchezza degli uomini, a rinunciare all’inseguimento.

L’esercito giacobita, malgrado la sconfitta e la fuga disordinata, raggiunse in gran parte Dublino, ma non sarebbe stato facile rimpiazzare le armi e e l’equipaggiamento abbandonato lungo la strada tra Oldbridge e Dublino.

Lo scenario

Il ponte di Duleek sul fiume NannyA partire da questo fatto storico, abbiamo pensato di creare uno scenario ipotetico: Duleek 1690. Abbiamo supposto che Tyrconnell ed Hamilton siano stati capaci di radunare e riordinare un numero sufficiente di reggimenti di fanteria per difendere il ponte sul Nanny: in tutto 4000 fanti e 1.600 tra dragoni e cavalleggeri. Tra loro parte della brigata francese che tanto bene si comportò nel corso della ritirata reale. Dal’altra parte, una volta raggiunta la retroguardia nemica schierata sulle rive del Nanny, la cavalleria guglielmita arresta la sua corsa e attende la fanteria inglese e olandese in marcia, a propria volta, verso Dublino.

Da qui nasce lo scenario Duleek 1690, scontro tra retroguardia giacobita e avanguardia anglo-inglese, che immaginiamo avvenga il giorno seguente alla battaglia. In palio c’è la strada verso Dublino!

Nello scenario, visto il piccolo numero di effettivi delle due parti, ogni base di fanteria rappresenta 500 uomini mentre una base di cavalleria è composta da 300 soldati a cavallo. Allo stesso modo, una base di artiglieria è scalata per rappresentare una batteria di soli tre cannoni.

Le regole speciali

Lo scenario, come detto, è del tutto ipotetico e quindi abbiamo una certa libertà per renderlo interessante. È uno scontro casuale, non pianificato, avvenuto quasi per caso, senza che nessuno dei contendenti abbia potuto scegliere il terreno dello scontro o predisporre una strategia. Inoltre la velocità, per gli inseguitori, è un requisito essenziale: più rapidmente si travolge la difesa avversaria, maggiori sono le possibilità di raggiungere il grosso dell’esercito in fuga. D’altra parte gli irlandesi sono in ritirata, il giorno prima hanno perso una battaglia decisiva, il morale non è alle stelle.

Per stimolare i giocatori a rivivere questa situazione abbiamo introdotto due regole speciali:

  • Giacomo II, considerando in pericolo la sua vita, abbandonò ben presto l’Irlanda lasciando il compito di continuare la resistenza ai suoi generali. Immaginiamo che la notizia della sua partenza per la Francia abbia raggiunto i soldati giacobiti a difesa del Nanny, il loro morale, già in bilico, potrebbe cedere di schianto e indurli a abbandonare la lotta. Ecco il motivo della regola speciale La fuga di Giacomo II.
  • Al contrario, una tenace resistenza irlandese potrebbe indurre gli inglesi a ripensare la loro strategia. Perchè rischiare vite umane, che potrebbero rivelarsi preziose nel seguito della campagna, per vincere una battaglia che, se prolungata, non porterebbe nessuna vantaggio strategico? Ecco il perchè della regola La rapidità dell’inseguimento.

Infine, opzionale, una terza regola: sul campo di battaglia, se il tempo è sufficiente, potrebbero arrivare altri reggimenti guglielmiti provenienti dal Boyne: è la regola Rinforzi guglielmiti.

In conclusione. Né gli uni, né gli altri possono giocare questa partita tergiversando o perdendo tempo. Per entrambi la rapidità è essenziale! Ne potrebbe scaturire una battaglia davvero interessante.