Montagna Bianca 1620

Bila Hora

29 agosto 1622

La fine del breve regno di Federico V del Palatinato

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La rivolta boema, che coagulava sentimenti di indipendenza e fede protestante, aveva portato sul trono l’elettore palatino Federico V ma la reazione degli Asburgo e della Lega cattolica fu feroce e violenta, fino a stroncare ogni resistenza nella battaglia della Montagna Bianca.

Montagna Bianca 1620 mappa

Legenda

Truppe
Fanteria di linea Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Moschettieri Picchieri  Grandi unità di fanteria Corazzieri Cavalleria pesante
Moschettieri Picchieri Tercios Corazzieri Cavalleria pesante
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Nazionalità
Sacro Romano Impero Baviera Giacobiti Spagna
Sacro Romano Impero Baviera Boemia-Palatinato Ungheria

Nella mappa ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm. Ogni unità sulla mappa rappresenta un reggimento di fanteria o di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di otto cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).

Note

Il fiume Sharka non è guadabile, il corso d’acqua situato nei settori C3-C4 è guadabile, ostacolo di livello 1.

I villaggi di Repy (settore C3) e Ruzyne (settore E3-F3) possono essere occupati da una base di fanteria e/o una batteria di artiglieria e hanno vdf1. Il parco cintato Hvezda (settore G3) può essere occupato anch’esso da una base di fanteria e/o una batteria di artiglieria e ha vdf1. La fortificazione boemo-palatina situata nel settore D2 può essere occupata da una batteria di artiglieria e ha vdf1, così come la fortificazione nel settore F2 più a nord-est (più a destra nella mappa); la restante fortificazione situata nello stesso settore può essere occupata da una base di fanteria e/o una batteria di artiglieria e ha vdf1.

I pendii sono tutti normali.

La linea di comunicazione della Lega Cattolica segue la strada che costeggia lo Scharka ed esce dal tavolo nel settore C4. Le linee di comunicazione dell’Esercito boemo-palatino procedono lungo le strade per Praga ed escono dal tavolo nei settori H2 e H3.

Protagonisti

Johann t’Serclaes Graf von Tilly Charles Bonaventure de Longueval conte di Bucquoy Christian I, principe di Anhalt-Bernburg
Johann T’serclaes conte di Tilly
(1559-1632)
Charles Bonaventure de Longueval
conte di Bucquoy
(Arras 1571 – Nové Zamky 1621)
Christian I, principe di Anhalt-Bernburg
(1568-1630)

Lega cattolica

25.600 uomini: 16.000 fanti, 3.000 dragoni, 6.000 cavalieri e 12 cannoni da campo

  • Lega cattolica: Massimiliano 0 8um – 6d6 [15]
    • Tilly +1 8um contingente bavarese
      • BvMdArt 1/1/-
      • BvLC 0/-1/0 – sk/ln
    • Pappenheim +1 8um
      • BvCav 1/-/2 a – BvCav 1/-/2 a (rgt. Herzelles, Enyatten, Bonninghausen)
      • BvRei 1/0/-1 a – BvRei 1/0/-1 a (rgt. Marcossay, Cratz, Pappenheim)
    • Piccolomini +1 8um fanteria
      • BvPk 2/0/2 a – BvPk 2/0/2 a (rgt. Schmidt-Rouville)
      • BvPk 1/0/2 a – BvPk 1/0/2 a (rgt. Floreinville, Bauer)
      • BvPk 1/0/2 a – BvPk 1/0/2 a (rgt. Herliberg, Hasslang-Sulz)
    • Bucquoy +1 8um contingente imperiale
      • ImMdArt 1/1/- – ImMdArt 1/1/-
      • ImDr 1/-2/1 – sk/ln (1/1/-1 – sk) (rgt. Lobel, Montecuccoli, Histerle, Dampierre)
      • ImCav 1/-/2 a – ImCav 1/-/2 a (rgt. Wallenstein Lamotte)
    • Marradas 0 8um cavalleria
      • ImLC 0/-1/0 – sk/ln
      • ImRei 1/0/-1 a – ImRei 1/0/-1 a (rgt. Marradas)
      • ImDr 1/-2/1 – sk/ln (1/1/-1 – sk) (rgt. Areyzaga, La Croix)
      • ImDr 1/-2/1 – sk/ln (1/1/-1 – sk) (rgt. Meggau, Gauchier)
    • Conti 0 8um fanteria
      • ImPk 1/0/2 a – ImPk 1/0/2 a (rgt. Verdugo)
      • ImPk 1/0/2 a – ImPk 1/0/2 a (rgt. Breuner-Tiefenbach)
      • ImPk 2/0/2 a – ImPk 2/0/2 a (rgt. Spinelli)
      • ImPk 2/0/2 a – ImPk 2/0/2 a (rgt. Saxon-Nassau, Fugger)

Lega cattolica

Esercito boemo-palatino

23.800 uomini: 12.000 fanti, 1.000 dragoni, 10.200 cavalieri, e 14 cannoni da campo

  • Esercito boemo-palatino: Anhalt 0 8um – 5d6 [14] Christian I
    • PUMdArt 1/1/- – PUMdArt 1/1/-
    • HdPk 1/0/2 a contingente olandese
    • HdDr 1/-2/-1 – sk/ln (1/1/-1 – sk) (rgt. Bubna-Solms)
    • Schlik 0 8um ala destra
      • PUPk 1/0/2 a – PUPk 1/0/2 a (rgt. Schlik)
      • PUSh 1/1/0 – sk/ln (rgt. Sax-Weimar)
      • PURei 1/0/-1 a – PURei 1/0/-1 a (rgt. Slesie, Styrum)
      • HRLC 1/-1/0 – sk – HRLC 1/-1/0 (Szekler)
    • Anhalt 0 8um Christian II, centro
      • PUPk 1/0/2 a – PUPk 1/0/2 a (rgt. Hohenlohe)
      • PUPk 1/0/2 a – PUPk 1/0/2 a (rgt. Jung-Anhalt)
      • PUSh 1/1/0 – sk/ln (rgt. Pechmann)
      • PUCav 1/-/2 a (rgt. Hohenloe)
      • PURei 1/0/-1 a (rgt. Jung-Anhalt, Stubenvoll)
    • Thurn 0 8um ala sinistra
      • PUPk 1/0/2 a – PUPk 1/0/2 a (rgt. Thurn, Kaplir)
      • PUSh 1/1/0 – sk/ln (rgt. Saxe-Weimar)
      • PURei 1/0/-1 a (rgt. Kien, Borseda)
    • Kornis 0 8um cavalleria ungherese
      • HRCav 2/-/2 a – HRCav 2/-/2 a (Boyars, Viteji)
      • HRCav 1/-/1 – HRCav 1/-1/1 (Viteji)
      • HRLC 1/-1/0 – sk – HRLC 1/-1/0 – sk (Szekler)
      • HRLC 0/-2/-1 – sk – HRLC 0/-2/-1 – sk (Szekler)
      • HRLC 1/-1/0 – sk (Szekler)

Esercito boemo-palatino

 La storia

La battaglia della Montagna Bianca, combattuta poco a occidente di Praga nel 1620, rappresenta uno dei primissimi scontri della terribile Guerra dei trent’anni, conflitto che avrebbe insanguinato l’Europa per tre decenni, il cui episodio scatenante fu proprio la ribellione della popolazione boema alle imposizioni di Ferdinando II d’Asburgo, nominato re di Boemia dall’imperatore Mattia.

Schlacht am Weißen Berg
Schlacht am Weißen Berg (La battaglia della Montagna Bianca) di Peeter Snaijers dipinta nel 1620

La rivolta, famosa per la defenestrazione dei due legati imperiali e del loro segretario avvenuta nel 1618, aveva portato sul trono Federico V del Palatinato, principe protestante. Malgrado alcuni iniziali successi contro sparute truppe di guarnigione imperiali, gli eserciti boemi furono incapaci di fermare l’avanzata delle truppe bavaresi e imperiali, unite nella Lega Cattolica, che due anni dopo si presentarono davanti alle mura della capitale. La battaglia di Bila Hora, la Montagna Bianca[1], rappresenta il disperato tentativo degli insorti boemi di resistere all’imperatore.

L’esercito cattolico, oltre che più numeroso, era formato in gran parte da soldati ben addestrati ed equipaggiati mentre l’armata boema era composta per lo più da combattenti inesperti e mal pagati, insofferenti e spesso ammutinati.

La battaglia ebbe inizio con l’attacco della cavalleria imperiale sulla destra dello schieramento cattolico. Attacco respinto dalla cavalleria boema guidata dal giovane Anhalt, figlio di Cristiano, che, dopo aver rintuzzato l’assalto nemico si gettò sulla fanteria avversaria sorprendendola e costringendo alla rotta ben due reggimenti.

Sull’ala opposta anche la cavalleria ungherese, a sostegno dell’esercito boemo, travolse i soldati a cavallo bavaresi ma solo per finire schiantata dalle solide formazioni di picchieri tedeschi. Gli ungheresi, pensando la battaglia perduta, abbandonarono il campo in gran disordine.

A questo punto l’esercito cattolico mosse unito verso il nemico ormai disorganizzato travolgendo le deboli difese e sbaragliando gli ultimi coraggiosi che tentarono, tenacemente, di organizzare una qualche forma di difesa intorno alle mura del parco Stella.

In poco più di un’ora, malgrado le alterne vicende iniziali, la battaglia volgeva verso il suo epilogo e l’intera armata boema fuggiva nel coas più completo verso Praga. La città fu abbandonata dal debole re Federico e dal suo governo la mattina dopo, alle prime luci dell’alba, lasciando i cittadini che lo avevano sostenuto in balia dei vincitori.

[1] Il nome è dovuto alla presenza di gesso che rendeva il terreno di un caratteristico colore bianco (nella zona, all’epoca, era presente anche una cava di gesso).