Breitenfeld 1631

17 settembre 1631 (07.09.31 secondo il calendario giuliano)

La vittoria che spinse i principi protestanti tedeschi verso Gustavo Adolfo.

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Nell’estate del 1631 Tilly invade la Sassonia con l’intento di impedire l’alleanza tra l’elettore Sassone Giovanni Giorgio I e Gustavo Adolfo II di Svezia. La mossa si rivelerà un tragico errore: l’armata imperiale sarà distrutta dagli svedesi e altri principi protestanti, non più minacciati dagli eserciti cattolici, entreranno in guerra al fianco del condottiero svedese.

Breitenfeld 1631 mappa

Legenda

Truppe
Fanteria di linea Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Moschettieri Picchieri  Grandi unità di fanteria Corazzieri Cavalleria pesante
Moschettieri Picchieri Tercios Corazzieri Cavalleria pesante
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Nazionalità
Spagna Sacro Romano Impero
Sassonia Svezia Sacro romano impero

Nella mappa ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm. Ogni unità sulla mappa rappresenta un reggimento di fanteria o di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di sei cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).

Note

L’abitato di Podelwitz può essere occupato da due basi di fanteria e/o da una batteria di artiglieria e ha vdf1, gli altri centri abitati possono essere occupati da una base di fanteria e/o una batteria di artiglieria e hanno tutti vdf1.

I corsi d’acqua sono transitabili da fanteria e cavalleria ma non dall’artiglieria e sono ostacoli di livello zero a eccezione del fiume Loberbach che è ostacolo di livello 1.

Le linee di comunicazione dell’esercito della Lega cattolica vanno verso Lipsia ed escono da tavolo nei settori C1, D1 e F1. La linea di comunicazione dell’armata sassone va verso nord ed esce dal tavolo nel settore H6, la linea di comunicazione svedese va anch’essa verso nord ed esce dal tavolo nel settore B6.

Regole speciali

Artiglieria svedese

Le batterie di artiglieria svedese possono essere suddivise in mezze batterie di sei cannoni ciascuna raddoppiando le basi ma con forza 3 (e non forza 2 come sarebbe logico per tener conto della particolare qualità dell’artiglieria svedese in questa battaglia).

Comando protestante

Le due armate svedese e sassone sono considerate alleate ma operano ciascuna con una propria catena di comando, dadi di attivazione e coesione dell’esercito.

Protagonisti

Johann t’Serclaes Graf von Tilly Gustaf II Adolf Wasa
Johann Tserclaes conte di Tilly
(1559 – 1632)
ritratto di Pieter de Jode II
Johann Georg I Saxony
(1585 – 1656)
Ritratto di Frans Lucyx
Gustav II Adolphus Vasa
(1585 – 1656)
Ritratto di Frans Lucyx

Lega cattolica

35.000 uomini: 20.000 fanti, 10.800 cavalieri, 3.000 dragoni e 24 cannoni da campo

  • Lega cattolica: Tilly +1 8um – 7d6 [33]
    • ImMdArt 1/1/- – ImMdArt 1/1/-
    • ImLtArt 1/0/- – ImLtArt 1/0/-
    • ImLC 0/-1/0 – sk/ln (rgt. Isolano)
    • ImDr 1/-2/-1 – sk/ln (1/1/-1 – sk) (rgt. …)
    • Pappenheim +1 8um ala sinistra
      • ImCav 2/-/2 a – ImCav 2/-/2 a (rgt. Bernstein, Piccolomini, Strozzi)
      • ImCav 1/-/2 a – ImCav 1/-/2 a (rgt. Merode-Waroux, Neusächsisch)
      • ImRei 2/0/-1 a – ImRei 2/0/-1 a (rgt. Rangoni, Treka)
      • ImCav 1/-/2 a – ImRei 2/0/-1 a (rgt. Altsächsisch, Wengersky)
    • Schonberg 0 8um centro
      • Gallasso 0 8um
        • ImSh 1/1/0 – sk/ln (rgt. …)
        • ImPk 2/0/2 a – ImPk 2/0/2 a (rgt. Göss, Holstein-Gottorp)
        • ImPk 2/0/2 a – ImPk 2/0/2 a (rgt. Baldiron-Dietrechstein, Chiesa)
        • ImPk 2/0/2 a – ImPk 2/0/2 a (rgt. Contreras, Fürstenburg)
        • ImPk 2/0/2 a – ImPk 2/0/2 a (rgt. Gallas, Gonzaga)
        • ImPk 2/0/2 a – ImPk 2/0/2 a (rgt. Göss, Holstein-Gottorp)
        • ImPk 2/0/2 a – ImPk 2/0/2 a (rgt. Göss, Holstein-Gottorp)
      • Geleen 0 8um
        • ImSh 1/1/0 – sk/ln (rgt. …)
        • ImPk 2/0/2 a – ImPk 2/0/2 a (rgt. Pappenheim, Wangler)
        • BvPk 2/0/2 a – BvPk 2/0/2 a (rgt. Blankart , Geleen, Savelli)
        • BvPk 2/0/2 a – BvPk 2/0/2 a (rgt. Comargo-Reinach , Tilly, Wahl)
    • Montecuccoli +1 8um riserva
      • ImCav 1/-/2 a – ImCav 1/-/2 a (rgt. Erwitte, )
      • ImRei 2/0/-1 a – ImRei 2/0/-1 a (rgt. Caffarelli, Colloredo)
      • ImDr 1/-2/-1 – sk/ln (1/1/-1 – sk) (rgt. Coronini, Hareaucourt)
      • ImDr 1/-2/-1 – sk/ln (1/1/-1 – sk) (rgt. Montecuccoli)
    • Fürstenberg +1 8um ala destra
      • BvCav 1/-/2 a – BvCav 1/-/2 a (rgt. Baumgarten, Cronberg, Schönburg)
      • BvRei 1/0/-1 a – BvRei 1/0/-1 a (rgt. Schönburg)

Lega cattolica

Armata sassone

17.800 uomini: 13.000 fanti, 4.800 cavalieri e 12 cannoni da campo

  • Armata sassone: Giovanni Giorgio 0 8um – 3d6 [7]
    • SxLtArt 1/0/- – SxLtArt 1/0/-
    • von Bindauf 0 8um ala sinistra
      • SxCav 1/-/1 a – SxCav 1/-/1 a (rgt. Bindauf, Anhalt, Kurfürstin Hovfanna)
      • SxCav 1/-/1 – SxCav 1/-/1 (rgt. Hofkirchen, Löser, Saxe-Altenburg, Pflugk)
    • Friederich Wilhelm II 0 8um centro
      • SxSh 1/1/0 – sk/ln (rgt. Kurfürst )
      • SxPk 1/0/2 a – SxPk 1/0/2 a (rgt. Volfersdorf, Bose)
      • SxPk 1/0/2 a – SxPk 1/0/2 a (rgt. Pforte, Vitzthum)
      • SxPk 1/0/1 – SxPk 1/0/1 (rgt. Arnim, Klitzing)
      • SxPk 0/-1/1 – SxPk 0/-1/1 (rgt. Löser, Starschedel)
      • SxPk 0/-1/1 – SxPk 0/-1/1 (rgt. Löser, Starschedel)
    • von Arnim 0 8um ala destra
      • SxCav 1/-/1 a – SxCav 1/-/1 (rgt. Bindauf, Anhalt, Kurfürstin Hovfanna)
      • SxCav 1/-/1 – SxCav 1/-/1 (rgt. Hofkirchen, Löser, Saxe-Altenburg, Pflugk)

Armata sassone

Armata svedese

24.400 uomini: 16.000 fanti, 7.800 cavalieri, 1.000 dragoni e 18 cannoni da campo

  • Armata svedese: Gustavo Adolfo II +2 10um – 6d6 [24]
    • SwMdArt 1/0/- – SwMdArt 1/0/- – SwMdArt 1/0/-
    • Horn +1 8um ala sinistra
      • SwPk 1/0/2 a (rgt. Waldstein)
      • SwCav 2/-/2 a – SwCav 2/-/2 a (rgt. Horn, Baudissin)
      • SwCav 1/-/2 a – SwCav 1/-/2 a (rgt. Caldenbach)
      • SwCav 1/-/2 a (rgt. Courville)
    • Teuffel 0 8um centro
      • SwSh 1/1/0 – sk/ln (rgt. …)
      • SwCav 2/-/2 (rgt. Caldenbach, Courville)
      • SwPk 3/0/2 a – SwPk 3/0/2 a (rgt. Giallo, Chemnitz, Dalarna)
      • SwPk 2/0/2 a SwPk 2/0/2 a (rgt., Uppland, Närke, Värmland, Östergötland)
      • SwPk 3/0/2 a – SwPk 3/0/2 a (rgt. Blu, Rosso, Dalsland, Västergötland)
      • SwPk 2/0/2 SwPk 2/0/2 (rgt. Lumsdaine, Mackay-Monro, Ramsey, Hamilton)
    • Hepburn 0 8um riserva
      • SwSh 1/1/0 – sk/ln (rgt. Bock)
      • SwDr 1/-2/1 – sk/ln (1/1/-1 – sk)  (rgt. Taupadel)
      • SwPk 2/0/2 a SwPk 2/0/2 a (rgt. Verde, Foulis, Nero, Bianco)
      • SwPk 1/0/2 a – SwPk 1/0/2 a (rgt., Arancione, Mitschefall, Ruthwenn)
    • Banér +1 8um ala destra
      • SwSh 1/1/0 – sk/ln (rgt. Banér)
      • SwLC 1/-2/0 –  SwLC 1/-2/0 (rgt. Altsächsisch, Wengersky)
      • SwCav 1/-/2 a –  SwCav 1/-/2 a (rgt. Damitz, Courland)
      • SwCav 1/-/2 a –  SwCav 1/-/2 a (rgt. Livonia)
      • SwCav 1/-/2 a (rgt. Rheingreven)

Armata svedeese

La storia

Siamo nell’estate del 1631, la Guerra dei Trent’anni (che ancora non si chiama così) infiamma la Germania da oltre due lustri e da un anno la Svezia è scesa in campo contro l’impero asburgico riaccendendo un conflitto che si trascinava stancamente. L’invasione della Sassonia da parte delle truppe imperiali comandate da Tilly ha spinto l’elettore Giovanni Giorgio I a cercare aiuto in Gustavo Adolfo, re di Svezia che prontamente accorse in aiuto del principe protestante. Le armate nemiche si incontrarono a nord di Lipsia, tra Breitenfeld e Podelwitz, in un’ampia a pianeggiante campagna.

Le truppe protestanti erano numericamente superiori e l’esercito svedese era nel pieno del suo fulgore, non ancora logorato dalla lunga guerra e temprato dalle campagne in Polonia. A questi innegabili vantaggi si aggiungeva la maggiore mobilità delle fanterie svedesi, organizzate in modo più moderno, facendo tesoro delle innovazioni introdotte in Olanda.

La battaglia è aperta dal solito tiro incrociato delle artiglierie che va avanti per ore senza che nessuno dei contendenti faccia la prima mossa. All’inizio del pomeriggio l’ala sinistra imperiale, guidata dal focoso e coraggioso Pappenheim, si mosse per attaccare il nemico. I corazzieri cattolici più e più volte caricarono la controparte svedese composta in realtà per la maggior parte da cavalieri tedeschi anch’essi ma addestrata al combattimento all’arma bianca più che al caracollo, senza riuscire a sfondare il fronte avversario. Alla fine di due ore di combattimenti, sfiancati, gli uomini di Pappenheim non seppero resistere al contrattacco nemico e fuggirono precipitosamente abbandonando il campo di battaglia.

Più o meno nello stesso momento, sull’ala opposta, l’armata sassone, poco addestrata e male equipaggiata, veniva decimata dalla cavalleria di Furstenberg e poi travolta dai poderosi tercios imperiali. L’intero esercito sassone fu costretto alla rotta lasciando scoperta l’ala sinistra dello schieramento protestante.

A questo punto da una parte Tilly cercò di sfruttare il vantaggio aggirando la sinistra nemica mentre la cavalleria svedese faceva lo stesso con l’ala sinistra imperiale spazzando via dal campo la residua cavalleria nemica tenuta in riserva. Gustavo Adolfo, con una magistrale manovra, facilitata dalla mobilità della fanteria svedese, spiegò la sua riserva a sinistra impedendo l’aggiramento del proprio esercito mentre la linea principale, composta dai reggimenti migliori dell’armata scandinava, avanzava verso il nemico. La fanteria imperiale, più lenta e minacciata sul fianco dalla cavalleria avversaria, fu lentamente logorata dal più efficace fuoco nemico fino a cedere di schianto e fuggire disordinatamente.

La fuga, non più coperta dalla cavalleria, si trasformò ben presto in un massacro. Tilly perse gran parte del proprio esercito, tutte le artiglierie e parte del bagaglio. Gustavo Adolfo, d’altra parte, rimaneva in possesso della Sassonia e molti principi protestanti, non più intimoriti dall’imperatore, passarono dalla sua parte.

Breitenfeld 1631 tratta da Theatrum Europeaum
La prima battaglia di Breitenfeld, incisione tratta da Theatrum Europeaum.