Rethel 1650

15 dicembre 1650 (3 giugno secondo il calendario Giuliano)

du Plessi-Praslin riconquista Rethel e poi sconfigge Turenne

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La battaglia fu combattuta in realtà tra Sommepy, Saint-Etienne-a-Arnes e Semide ma dato che il cardinale Mazzarino si trovava, nel corso dei combattimenti, nella vicina cittadina di Rethel, questo fu il nome con cui ci è stata tramandata.

Sia fatta la gloria cardinale: senza questo conquistatore assente, non avremmo fatto nulla di utile. Condusse il nostro popolo alla spedizione. Mentre un predicatore predicava, monsieur cardinale vinse la battaglia.
Dalle Mazarinade.

Rethel 1650 mappa

Legenda

Truppe
Fanteria di linea Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria Granatieri Artiglieria Dragoni Moschettieri in ordine aperto
Fanteria della guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Nazionalità
Francia Spagna
Francia Spagna

Nella mappa ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm. Ogni unità sulla mappa rappresenta un reggimento di fanteria o di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di otto cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).

Note

Le due fattorie, settori F1 e F3, possono essere occupate da una base di fanteria o da una batteria di artiglieria e hanno vdf1. La posizione delle due fattorie è speculativa. I boschi hanno entrambi vdf1.

Le linee di comunicazione dell’armata francese va verso Semide ed esce dal tavolo di gioco dal settore F4. Le linee di comunicazione dell’esercito spagnolo vanno verso Sommepy-Tahure ed escono dal tavolo nei settori A1 ed F1.

Il racconto della battaglia fatto dal vescovo de la Ravaliére riporta di una valle che separava i due contingenti ma il territorio tra Sommepy-Tahure, Saint-Étienne-à-Arnes e Semide è oggi una distesa pianeggiante di campi coltivati con alcuni basse ondulazioni all’altezza in cui la D977e la D320 sono più vicine. Quindi ricostruire questa battaglia su un tavolo sostanzialmente piatto non sarebbe un grave errore.

Regole speciali

La battaglia inizia alle 10.00 del mattino.

Protagonisti

César de Choiseul conte di Plessis-Pralslin Henri de la Tour d’Auvergne-Bouillon detto il Grand Turenne
César de Choiseul
conte di Plessis-Praslin
(1602 – 1675)
Henri de la Tour d’Auvergne-Bouillon
detto il Grand Turenne
(Sedan 1611 – Salzbach 1675)
ritratto di Charles le Brun

Armata francese

14.400 uomini: 9.000 fanti, 4.800 cavalieri e 12 cannoni da campo

  • Armata francese: du Plessi-Praslin 0 8um – 5d6 [10]
    • FrSh 1/0/-1 (rgt. …)
    • FrCav 1/-/1 – FrCav 1/-/1 (rgt. La Ferté, Maupas, Noirmutier)
    • de Villequier +1 8um ala destra
      • FrCav 1/-/2 a – FrCav 1/-/2 a (rgt. …)
      • FrCav 1/-/2 a – FrCav 1/-/2 a (rgt. …)
    • von Rosen -1 6um centro, prima linea
      • FrLtArt 1/0/- – FrLtArt 1/0/-
      • FrPk 2/0/2 a – FrPk 2/-1/2 a (rgt. Gardes Francaise, Gardes Suisse)
      • FrPk 2/-1/2 a – FrPk 1/-1/1 – FrPk 1/-1/1 – (rgt. Picardie, Rouvigny, …)
    • von Fleckenstein 0 8um centro, seconda linea
      • FrPk 1/-1/1 – FrPk 1/-1/1 – FrPk 1/-1/1 – (rgt. Montausier, Corval)
    • d’Hocquincourt -1 6um ala sinistra
      • FrCav 1/-/2 a – FrCav 1/-/2 a (rgt. Navailles, San Genier, …)

Rethel 1650 armata francese

Armata spagnola

11.200 uomini: 7.000 fanti, 3.600 cavalieri, 12 cannoni da campo

  • Armata spagnola: Turenne +1 8um – 5d6 [9]
    • SpCav 1/-/1 a (rgt. …)
    • SpLC 1/1/0 a sk/ln (rgt. …)
    • de Fauge +1 8um ala destra
      • SpCav 1/-/2 – SpCav 1/-/2 (rgt. …)
    • Luxembourg +1 8um centro, prima linea
      • SpLtArt 1/0/- – SpLtArt 1/0/-
      • SpPk 2/0/2 – SpPk 2/0/2 (rgt. …)
      • SpPk 2/0/2 – SpPk 2/0/2 (rgt. …)
      • SpPk 1/0/1 – SpPk 1/0/1 (rgt. …)
    • de Ligne 0 8um ala sinistra
      • SpCav 2/-/1 a – SpCav 1/-/1 a (rgt. …)

Rethel 1650 armata spagnola

La storia

1650: la fronda dei principi era nel pieno del suo sviluppo. Signori, duchi e marchesi combattono la regina e Mazzarino sotto le bandiere del re di Spagna, sua maestà cattolicissima Filippo IV d’Asburgo. Le Fiandre e il nord-est della Francia sono il teatro di questo confronto che prolunga la Guerra dei trent’anni per un decennio ancora.

La campagna del 1650 dovrebbe essere conclusa e gli eserciti già nei quartieri invernali ma un inverno particolarmente mite ha fatto sì che si combattesse ancora fino alla fine dell’anno. Ne approfittò il duca di Choiseul, maresciallo Plessi-Preslin, che con un’audace colpo di mano riconquistò Rethel appena qualche giorno prima che la guarnigione spagnola fosse soccorsa da una composita armata di frondisti, valloni e spagnoli guidata da Turenne, Luxembourg e altri nobili francesi. Immediatamente dopo la presa della città, avvenuta sotto gli occhi del cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, Plessi-Praslin portò i suoi soldati poco più a sud per sbarrare la strada al nemico e sconfiggerlo prima che potesse ritirarsi.

I due eserciti si schierarono a battaglia nei pianeggianti campi compresi tra Sommepy, Saint-Etienne-a-Arnes e Semide ma la battaglia prenderà il nome di Rethel solo perché il cardinale e il suo seguito si trovavano in quella cittadina.

Il piano francese era quello di aggirare l’ala sinistra avversaria con la cavalleria comandata da de Villequier, piano rapidamente contrastato da un veemente contrattacco della cavalleria frondista e spagnola. Quasi contemporaneamente l’ala destra di Turenne tentò una manovra simile sull’ala opposta tentando di aggirare le truppe di d’Hockincourt. Anche in questo caso senza successo per la pronta reazione dei Chevauxlegéres francesi che mise in fuga gli attaccanti.

A questo punto il centro spagnolo, composto dai poderosi tercios valloni, avanzò verso il nemico impegnando la linea di fanteria avversaria supportato, sulla sinistra, dalla cavalleria di de Ligne che, riorganizzata, si gettò ancora una volta all’attacco.

La battaglia era ora nel vivo e i combattimenti coprivano l’intero fronte dei due eserciti. Pressi-Praslin lanciò nello scontro la sua riserva fornendo alle ali di cavalleria il tempo necessario per riorganizzarsi per un nuovo attacco che questa volta ebbe successo. Il positivo risultato diede nuovo coraggio alla fanteria francese che con rinnovato vigore si gettò in avanti rompendo le formazioni nemiche che disordinate furono caricate ai fianchi dalla cavalleria di d’Hockincourt e de Villequier. Ai fanti valloni, travolti e decimati, non rimase che la fuga, abbandonando sul campo l’artiglieria e 800 uomini. Una piena vittoria francese!