Stadtlohn 1623

6 agosto 1623

Tilly in caccia del nemico

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Tilly in caccia del nemico. L’esercito protestante della Bassa Sassonia braccato del nemico cattolico fino ai confini con i Paesi Bassi e costretto a una disperata, quanto impossibile, difesa del bagaglio e del tesoro dell’armata.

Stadtlohn 1623

Legenda

Truppe
Fanteria di linea Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Moschettieri Picchieri  Grandi unità di fanteria Corazzieri Cavalleria pesante
Moschettieri Picchieri Tercios Corazzieri Cavalleria pesante
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Nazionalità
Baviera Sacro romano impero Unione protestante
Baviera Sacro romano impero Unione protestante

Nella mappa ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm. Ogni unità sulla mappa rappresenta un reggimento di fanteria o di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di otto cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).

Note

Tutti i villaggi hanno vdf1. I boschi hanno tutti anch’essi vdf1. Il fiume Beerkel è intransitabile, gli altri corsi d’acqua sono ostacolo di livello 2.

La linea di comunicazione della Lega Cattolica passa per la strada che va verso Ansbach (settore H3-H4). Le linee di comunicazione (sarebbe meglio dire di ritirata) dell’Esercito della Bassa Sassonia attraversano il Beerkel sui ponti di Stadtlohn (settore A4).

Regole speciali

Non ci sono regole speciali per questo scenario.

Protagonisti

 nessuna immagine disponibile Gonzalo Fernández de Córdoba Giorgio Federico di Baden-Durlach
Dodo zu Innhausen und Knyphausen
(Lütetsburg 1583 – Haselünne 1636)
Cristiano di Brunswick-Lüneburg
(1599 – 1626)
Giorgio Federico di Baden-Durlach
(Karlsburg 1573 – Strasburgo 1638)

Lega cattolica

20.300 uomini: 15.300 fanti. 5.000 cavalieri e 13 cannoni

  • Lega cattolica: Tilly +1 8um – 4d6 [19] corpo principale
    • BvMdArt 1/1/- –
    • BvPk 1/0/2 a Hal – BvPk 1/0/2 a Hal (rgt. Alt-Tilly)
    • BvPk 2/0/2 a Hal – BvPk 2/0/2 a Hal (rgt. Anholt, Herliberg)
    • BvPk 2/0/2 a Hal – BvPk 2/0/2 a Hal (rgt. Herbersdorf, Blankhart)
    • BvPk 2/0/2 a Hal – BvPk 2/0/2 a Hal (rgt. Himhausen)
    • BvCur 2/-/2 a – BvLC 0/-1/0 sk/ln (rgt. Pappenheim, Nersen)
    • Anholt 0 8um avanguardia
      • BvLtArt 1/0/- BvSh 1/1/0 sk/ln BvPk 2/0/2 a Hal – BvPk 2/0/2 a Hal (rgt. Schimdt)
      • BvPk 2/0/2 a Hal – BvPk 2/0/2 a Hal (rgt. Mortaigne)
      • ImCur 1/-/2 a – BvCur 2/-/2 a (rgt. Holstein, Herbersdorf)
    • Lindelo 0 8um cavalleria
      • BvCur 2/-/2 a – BvCur 1/-/2 a – BvRei 1/0/-1 a (rgt. Enyatten, Erwitte, Furstenberg)
      • BvCur 2/-/2 a – BvRei 1/0/-1 a – BvRei 1/0/-1 a – (rgt. Alt-Saxon, Schonberg, Lindelo, Nivenheim)
      • BvLC 0/-1/0 sk/ln

Lega cattolica

Unione protestante

16.000 uomini: 12.000 fanti. 4.000 cavalieri e 18 cannoni

  • Esercito della Bassa Sassonia: Brunswick +1 8um – 4d6 [11]
    • PUCav 2/-/2 a – PUCav 1/-/2 a (rgt. Leib, Rhingrave, Sax-Weimar)
    • PUCav 1/-/2 a – PUCav 1/-/2 a – PUCav 1/-/2 a (rgt. Styrum, Gortzke, Sax-Altenburg, Wersabe)
    • Knyphausen -1 6um retroguardia
      • PULtArt 1/0/- – PULtArt 1/0/-
      • PUPk 1/0/2 a Hal – PUPk 1/0/2 a Hal (rgt. Sparr, Knyphausen, Gortzke, Meyen)
      • PUSh 1/1/0 sk/ln (rgt. Sax-Weimar)
      • PUDr 1/-2/-1 sk/ln (1/1/-1 sk)
      • PUCav 1/-/2 a – PUCav 1/-/2 a (rgt. Placo, Isenburg. Jung-Thurn)
    • Guglielmo +1 8um corpo principale
      • PUMdArt 1/1/-
      • PUPk 2/0/2 a Hal – PUPk 2/0/2 a Hal (rgt. Leib)
      • PUPk 2/0/2 a Hal – PUPk 2/0/2 a Hal (rgt. Sax-Weimar)
      • PUPk 0/-1/1 a – PUPk 0/-1/1 a (rgt. Pithan, Meyen, Spee)
      • PUPk 0/-1/1 a – PUPk 0/-1/1 a (rgt. Gortzke, Franck)

Esercito della Bassa Sassonia

Scenario alternativo

Evitando le manovre iniziali di avvicinamento dell’esercito della Lega e la difesa degli attraversamenti da parte di Knyphausen si possono ridurre le dimensioni del campo di battaglia (gli ordini di battaglia restano gli stessi così come le note, per quanto applicabile). La linea di comunicazione della Lega Cattolica va verso Ansbach ed esce dal tavolo nel settore D3-D4, quelle dell’Esercito della Bassa Sassonia sono le stesse dello scenario base.

Stadtlohn 1623 scenario alternativo

La storia

Nel marzo del 1623 Cristiano di Brunswick invase la Bassa Sassonia con un esercito di meno di 10.000 uomini poco addestrati con l’intenzione di reclutare altri soldati proprio nelle regioni attraversate, impresa che portò il numero degli effettivi a ben 25.000 uomini.

Solo nell’estate dello stesso anno l’esercito imperiale si mosse per contrastare la nuova minaccia e Tilly raggiunse la Bassa Sassonia il 13 di luglio con un esercito di veterani esperti e addestrati.

L’arrivo degli imperiali spinse i principi dell’Assia-Kassel, soli alleati di Cristiano, fuori dalla mischia e lo stesso Mansfeld, a corto di fondi, rifiutò di correre in suo aiuto. Inferiore numericamente e con un addestramento insufficiente, all’esercito protestante non restava altra scelta che la fuga verso l’ospitale territorio delle Province Unite (l’attuale Olanda).

All’inizio di agosto Tilly era a sola mezza giornata di marcia ma l’attraversamento del fiume Ems fece guadagnare a Cristiano un certo vantaggio, tra lui e la salvezza restava davvero poca strada che percorreva, però, una regione attraversata da otto corsi d’acqua, abbastanza profondi da richiedere ponti o guadi. Il lunghissimo seguito di carri rallentava incredibilmente la marcia, l’unica scelta ragionevole sarebbe stata quella di abbandonare tutto o quasi il bagaglio ma avrebbe significato la perdita del tesoro dell’armata e di tutti bagagli e gli averi della truppa.

Ogni attraversamento portava Tilly sempre più vicino, l’armata cattolica era più numerosa ma più veloce. Il 5 agosto l’esercito protestante si era accampato per la notte tra Heck e Ahaus e si mise in marcia ben più tardi delle tre del mattino, come previsto dal loro comandante, e alle nove della stessa mattina i cattolici erano ormai a ridosso alla retroguardia. Styrum, che comandava proprio la retroguardia protestante, riuscì, al sesto guado, a tenere la posizione abbastanza a lungo da permettere ai carriaggi di fuggire. Brunswick decise di attraversare il settimo corso d’acqua e fermarsi subito dopo per attendere il nemico, nella speranza di fermarlo il tempo sufficiente perché il treno dei carri attraversasse l’ultimo corso d’acqua prima dell’Olanda. Un distaccamento al comando di Knyphausen doveva difendere l’argine occidentale del sesto fiume, approfittando anche di un bosco che copriva la riva, il sacrificio di questa retroguardia avrebbe dovuto salvare l’esercito e i suoi bagagli.

I cattolici avanzarono con i reggimenti già pronti per la battaglia ma in fila uno dietro l’altro. L’avanguardia di Anholt iniziò un movimento avvolgente sulla destra e Knyphausen, dopo qualche tiro di artiglieria, abbandonò i cannoni e ripiegò verso la linea principale dell’esercito protestante. Malgrado il ripiegamento fosse eseguito in buon ordine e senza che il nemico accennasse l’inseguimento, i soldati di Bernhard, schierati a difesa del settimo attraversamento, già provati dalla lunga ritirata che proseguiva da oltre un mese, interpretarono la manovra di Knyphausen e dei suoi soldati come una rotta e fuggirono lasciando la coda della colonna di carri indifesa. Un tempestivo contrattacco della cavalleria di Thurn, malgrado un iniziale successo, fu respinto dal nemico e lo stesso Thurn riuscì a sfuggire alla cattura per un soffio, ma raggiunse l’obiettivo di guadagnare il tempo necessario a far ripiegare i carri.

Anholt proseguì l’avanzata avventandosi sulla sinistra dello schieramento protestante. Per contrastare la minaccia Brunswick scaraventò nella mischia la propria cavalleria, purtroppo giusto in tempo per finire tra le braccia del grosso dell’esercito cattolico che, guidato da Tilly, aveva seguito da presso l’avanzata di Anholt. La cavalleria protestante fu massacrata dal tiro dei moschetti e presa d’infilata dall’artiglieria. I quattro battaglioni di fanteria di riserva a disposizione di Cristiano cercarono inutilmente di chiudere la falla che si era aperta sull’ala destra dello schieramento protestante senza successo, ormai il fianco della linea di difesa era in balia della cavalleria cattolica.

I soldati dell’Esercito della Bassa Sassonia tentarono un’ultima, disperata, difesa formando un’improvvisata barriera con i carri ma l’esplosione di un di essi, carico di polvere da sparo, trasformò la manovra di ripiegamento in una vera e propria rotta. Brunswick abbandonò l’armata con pochi cavalieri che riuscirono a mettersi in salvo al di là del ponte di Stadtholm ma per la fanteria non ci fu via di scampo. L’esercito protestante perse 6-7.000 uomini che rimasero sul terreno oltre a 4.000 prigionieri e il resto, a parte due o tremila cavalieri, sbandato o disperso, ma soprattutto cadde in mani cattoliche l’intero parco di carri, compreso il tesoro dell’armata.

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