Oldbridge 1690

12 luglio 1690 (01.07.1690 secondo il calendario giuliano)

I sostenitori di re William III forzano il passaggio del Boyne a Oldbridge

Scarica le liste per le Guerre dei due re e lo scenario in formato PDF. Scenari collegati: Newtown 1689, Boyne 1690Duleek 1690Cork 1690Aughrim 1691. Battle report 11.12.13.

Il calendario gregoriano fu introdotto nel Regno Unito (e quindi in Irlanda) nel 1752 e quindi nelle fonti anglosassoni  la data della battaglia del Boyne è spesso fissata al primo luglio, creando una certa confusione con la battaglia di Aughrim dell’anno successivo, combattuta il 12 luglio secondo il calendario giuliano. Tra l’altro c’è da rilevare un piccolo errore: nel 1690 la differenza tra calendario giuliano e gregoriano, calcolata nel 1690, avrebbe dovuto essere di soli dieci giorni e quindi la data corretta della battaglia del Boyne nel calendario gregoriano sarebbe l’undici luglio e non il dodici.

Lo scontro sulle rive del fiume Boyne che, in un certo senso, decise il futuro dell’Irlanda per i due secoli a venire. Le truppe realiste guidate da Guglielmo III, re d’Inghilterra, riescono a superare il Boyne e costringono l’esercito giacobita a una precipitosa ritirata verso Dublino prima e poi verso la parte occidentale dell’isola.

Oldbridge 1690

Legenda

Truppe
Fanteria di linea Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria della guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Nazionalità
Guglielmiti Province unite Danimarca Giacobiti
Guglielmiti Province unite Danimarca Giacobiti

Nella mappa ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm. Ogni unità sulla mappa rappresenta un reggimento di fanteria o di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di otto cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).

Note

Il fiume Boyne non è attraversabile ma ci sono quattro guadi: quello di Oldbridge (settori H11-H12), il guado del mulino (Mill Ford, settore M11) e gli altri due in corrispondenza di Grove Island (settore J11) e Yellow Island (settore J11-L11) rispettivamente. I guadi sono tutti ampi 2um e permettono l’attraversamento a fanteria e cavalleria (ma non all’artiglieria). Se in qualsiasi momento della partita uno dei guadi è attraversato da una base di cavalleria non è più utilizzabile dalla fanteria. Gli altri corsi d’acqua sono guadabili, ostacolo di livello 0.

I centri abitati di Drybridge e Oldbridge possono essere occupati da una base di fanteria o da una batteria di artiglieria. Il cottage situato nel settore N10 da una base di fanteria che possa operare anche in ordine aperto (moschettieri o dragoni smontati).

La linea di comunicazione dell’esercito giacobita segue la strada verso Duleek che esce dal lato meridionale dal tavolo di gioco nel settore J9. La linea di comunicazione dell’esercito guglielmita passa attraverso la strada che percorre la valletta di re Guglielmo (King’s William Glen) ed esce dal tavolo di gioco dal lato settentrionale nel settore H12.

Regole speciali

Lo scenario descrive solo una parte della battaglia del fiume Boyne, concentrandosi sull’evento decisivo, il passaggio del fiume da parte dei guglielmiti.

Generale giacobita Hamilton

Il generale Richard Hamilton dimostrò una notevole autonomia il giorno della battaglia del Boyne. Per simulare anche nel gioco questa capacità di autogestirsi il generale Hamilton è trattato come se fosse un generale impersonato da un giocatore (diverso dal comandante in capo) e quindi nella fase di attivazione tira 1d6 autonomamente.

Effetti della marea sui guadi (opzionale)

Il fiume Boyne subisce gli effetti della marea: con la bassa marea è attraversabile più facilmente e non solo in corrispondenza dei guadi. La mancata conoscenza di questa caratteristica fu una delle cause della sconfitta giacobita.

Per simulare la ricognizione poco scrupolosa, da entrambe la parti, si opera in questo modo: il fiume Boyne è sicuramente attraversabile per mezzo dei guadi di Oldbridge e del mulino come da note precedenti; la possibilità di guadare in corrispondenza delle due isole è determinata dal giocatore guglielmita che tira 1d6 non appena una sua unità arriva a contatto con l’argine del fiume nei settori J11 o L11, se il risultato è 4-6 si attraversa anche in corrispondenza delle isole, in caso contrario il guado è possibile solo attraverso i due guadi. Il controllo è eseguito una sola volta e il risultato è valido per l’intera partita.

Protagonisti

Giacomo II Stuart d’Inghilterra e VII di Scozia Guglielmo III d’Inghilterra e II di Scozia, Willem Hendrik van Oranje-Nassau
Giacomo II Stuart d’Inghilterra e VII di Scozia
(Londra 1633 – St. Germain-en-Laye 1701)
Guglielmo III d’Inghilterra e II di Scozia, Willem Hendrik van Oranje-Nassau
(L’Aja 1650 – Londra 1702)

Esercito giacobita

9.400 uomini: 6.000 fanti,1.000 dragoni, 1.800 cavalieri e 12 cannoni da campo

  • Esercito giacobita: Giacomo II 0 8um – 3d6 [7]
    • Hamilton +1 8um fanteria
      • FrLtArt 1/1/-
      • IrPk 2/1/2 – IrPk 2/1/2 – IrPk 1/0/1 (rgt. Irish Foot Guards, Earl of Clanrickarde)
      • IrPk 1/0/2 – IrPk 1/0/2 – IrPk 1/0/1 (rgt. Boisseleau, Earl of Antrim)
    • Tyrconnel 0 8um cavalleria
      • IrCav 2/-/2 – IrCav 2/-/2 (rgt. Tyrconnel, Galmoy)
      • IrCav 1/-/1 (rgt. Parker, Sutherland)
    • Clare 0 8um dragoni
      • IrDr 2/-/1 – sk/ln (2/1/-1 – sk) – IrDr 1/-/0 – sk/ln (1/1/-1 – sk) (rgt. O’Neill, Maxwell, Donagan, Clare, Clifford, Carroll)

Esercito giacobita

Esercito guglielmita

16.900 uomini: 12.000 fanti, 3.000 cavalieri, 1.000 dragoni e 12 cannoni da campo

  • Esercito guglielmita: William 0 8um – 4d6 [12]
    • EnLtArt 1/0/- – EnLtArt 1/0/-
    • Ginkel 0 8um colonna di cavalleria
      • HdCav 2/-/2 – HdCav 1/-/1 (rgt. Gardes te Paard, Ginkel, Scholk, van Oyen, Reideffel, Rancourt, Nyeburg)
      • EnCav 1/-/2 – EnCav 1/-/1 (rgt. Russell, Viliers, Wolseley, Harbord)
    • Wurttenberg +1 8um contingente danese
      • DkCav 1/-/2 (rgt. Donop, Juel, Sehested)
      • DkGd 2/1/0 – DkLn 1/1/0 – DkLn 1/1/0 (rgt. Garden til Fods, Dronningen, Prince Frederick, Prince Christian, Prince George, Zealand, Jutland, Fünen)
    • Schomberg 0 8um centro
      • EnPk 1/1/1 – EnPk 1/-1/1 (rgt. Bellasis, , Beaumont, Brewer, Deering)
      • EnPk 1/0/1 – EnPk 1/0/1 (rgt. Cambon, Caillermotte, Melonière)
    • Solms-Braunfels 0 8um contingente olandese
      • HdGd 3/1/0 – HdGd 3/1/0 (rgt. Garde te Voet)
      • HdLn 1/1/0 – HdLn 1/1/0 (rgt. van Graben, Brandenburg, Nassau, Hanmar)

Esercito guglielmita

Scenario alternativo

La ricostruzione della battaglia con le truppe realmente in campo lascia poche possibilità di vittoria al giocatore giacobita. Per giocare una partita più equilibrata è possibile immaginare che Giacomo II, accortosi della manovra di aggiramento nemica (come nella realtà, d’altronde) abbia deciso di spostare quante più truppe possibili ne pressi del guado di Roughgrange lasciando però, e in questo sta la variante rispetto alla realtà, un reggimento di dragoni e due brigate di fanteria.

Oldbridge 1690 scenario alternativo

Note:

Valgono le stesse annotazioni viste per lo scenario originale.

Esercito giacobita

15.400 uomini: 10.000 fanti, 3.000 dragoni, 1.800 cavalieri e 12 cannoni da campo

  • Esercito giacobita: Giacomo II 0 8um – 4d6 [10]
    • Hamilton +1 8um fanteria
      • FrLtArt 1/1/-
      • IrPk 2/1/2 – IrPk 2/1/2 – IrPk 1/0/1 (rgt. Irish Foot Guards, Earl of Clanrickarde)
      • IrPk 1/0/2 – IrPk 1/0/2 – IrPk 1/0/1 (rgt. Boisseleau, Earl of Antrim)
    • Tyrconnel 0 8um cavalleria
      • IrCav 2/-/2 – IrCav 2/-/2 (rgt. Tyrconnel, Galmoy)
      • IrCav 1/-/1 (rgt. Parker, Sutherland)
    • Clare 0 8um dragoni
      • IrDr 2/-/1 – sk/ln (2/1/-1 – sk) (rgt. O’Neill, Maxwell)
      • IrDr 1/-/0 – sk/ln (1/1/-1 – sk) – IrDr 1/-/0 – sk/ln (1/1/-1 – sk) (rgt. Dongan, Clare, Clifford, Carroll)
    • Carney 0 8um riserva
      • IrPk 1/0/2 – IrPk 1/0/1 (rgt. Bagenal, Earl of Tyrone, Slane, Dillon)
      • IrSh 1/0/-1 – sk/ln – IrSh 1/0/-1 – sk/ln (rgt. McMahon, Hamilton, Earl of Westmeath, Creagh, Galway, Bourke, Gormanston, Nugent)

Esercito giacobita scenario alternativo

La storia

Il violento scontro che si combattè il primo luglio del 1690 nei pressi di Oldbridge, sul fiume Boyne a pochi chilometri da Dublino, è parte di una battaglia che va sotto il nome inglese, di Battle of the Boyne. Il combattimento che vide i giacobiti irlandesi, capeggiati dal deposto Giacomo II, tentare invano di impedire il passaggio del fiume alle truppe del re d’Inghilterra Guglielmo III è descritto nello scenario Boyne 1690, qui si descrivono brevemente gli eventi che ebbero luogo intorno al tratto di fiume che va daOldbridge al Mill ford poco più a valle.

Oldbridge, quella mattina, vide il tentativo principale dell’esercito inglese di passare il fiume. I due battaglioni della Gardes te Paard olandese furono i primi ad avvicinarsi al fiume provenienti da quella che in seguito verrà chiamata la Valletta di Re Guglielmo, un sentiero boscoso racchiuso tra due basse alture sulla riva settentrionale del Boyne. Il guado di Oldbridge era difeso dal reggimento irlandese Clanrickarde che affrontò coraggiosamente il nemico, meglio addestrato ed equipaggiato, contendendo l’argine meridionale palmo a palmo ma, malgrado i pesanti sacrifici, ben presto gli olandesi furono in grado di attestarsi sulla sponda meridionale del fiume.

Il generale Hamilton, che sovrintendeva quel settore del campo di battaglia per i giacobiti, lanciò più volte la propria cavalleria contro i disciplinati fanti fiamminghi nel tentativo di ricacciarli in acqua ma senza il successo sperato. La ferocia del combattimento è tetimoniata dalle pesanti perdite in entrambi gli schieramenti tanto che lo stesso generale Shomberg, che comandava la prima ondata guglielmita, fu ferito a morte nel corso dello scontro. Un intenso fuoco di fucileria, nel frattempo, proveniva dal guado del Mulino, poco più a oriente, dove i dragoni di O,Neill contendevano bravamente il passaggio del fiume al nemico.

Gli irlandesi si battevano con coraggio ma il nemico era di molto superiore in numero e meglio armato. A sinistra della Gardes te Paard, ormai saldamente attestata sull’argine destro del Boyne, iniziarono a passare a guado anche i reggimenti di francesi ugonotti supportati da alcuni reggimenti nord-irlandesi e, ancora più a sinistra, le truppe danesi del generale Wurttenberg. Soverchiati dal numero e privati del proprio capo anche i dragoni di O’Neill cedettero il passo consentendo alla cavalleria nemica di attraversare il fiume. Per i giacobiti ogni speranza di ricacciare indietro il nemico era ormai svanita, non restava altro che ritirarsi precipitosamente verso sud!

Lo scenario di Oldbridge 1690 a Ludica Roma 2013 Il guado di Oldbridge 11.12.13
Ludica Roma 13 – Oldbridge 1690 Il guado di Oldbridge – 11.12.13

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