Falkirk 1746

17 gennaio 1746

La più grande battaglia delle rivolte giacobite

Scarica le liste per a Rivolte giacobite e lo scenario in formato PDF. Scenari collegati Prestonpans 1745Derby 1745, Culloden 1746.

Il generale Hawley decide di soccorrere Stirling assediata ma viene sbaragliato sulle alture di Falkirk Moor dall’armata giacobita.

Falkirk 1746

Legenda

Truppe
Fanteria di linea Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria della guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Nazionalità
Inghilerra Giacobiti Francia
Inghilterra Giacobiti Francia

Nella mappa ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm. Ogni unità sulla mappa rappresenta un reggimento di fanteria o di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di otto cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).

Note

D&P 41
Lo scenario su Dadi e piombo n. 41

Tutti i rilievi sono normali ad eccezione della forra che si trova nei settori B2-B3 e C2-C3 che è intransitabile. Il bosco ha vdf1. Il Glenn Burn è guadabile, ostacolo di livello 2.

La linea di comunicazione inglese passa per il settore C3 ed esce dal tavolo a nord, la linea di comunicazione Giacobita passa tra i due settori 01 e 02 ed esce dal tavolo ad ovest.

Regole speciali

Condizioni meteo

La battaglia fu combattuta sotto una pioggia battente. Per simulare questa situazione il tiro ha una penalità di -1.

Test del morale

Le unità inglesi hanno una penalità di -1 sul test del morale quando sono caricate da basi di scozzesi delle Highland – JaCl.

Rinforzi

Una batteria di artiglieria di tre o forse quattro cannoni era impantanata nel terreno paludoso a nord della Falkirk Moor, può entrare in gioco a partire dal sesto turno di gioco dal lato settentrionale del tavolo, settore D3. È possibile usare la regola 9.3 Ingresso casuale dei rinforzi del regolamento.

Protagonisti

Carlo Edoardo Luigi Giovanni Casimiro Silvestro Maria Stuart Henry Hawley
Carlo Edoardo Maria Stuart detto anche Bonnie Prince Charlie (Roma 31.12.1720 – Roma 31.12.1788)
Henry Hawley
(1679 – 24.03.1759)

Esercito regolare inglese

12.500 uomini: 11.000 fanti e 1.200 cavalieri, 6 cannoni da campo

  • Esercito regolare: Hawley 0 8um – 2d6 [8]
    • BrLtArt 1/2/- (2)
    • BrDr 1/-2/1 (1/-1/0) – BrDr 1/-2/1 (1/-1/0) prima linea (rgt. Ligonier, Cobham, Hamilton)
    • BrLn 1/1/0 – BrLn 1/1/0 – BrLn 1/1/0 prima linea (rgt. Wolfe, Cholmondeley, Pulteney)
    • BrLn 1/1/0 – BrLn 2/1/0 – BrLn 1/1/0 prima linea (rgt. Royal, Prince)
    • Seconda e terza linea: Huskey +1 8um
      • BrLn 1/1/0 – BrLn 1/1/0 – BrLn 1/1/0 seconda linea (rgt. Blakeney, Munro, Flemings, Barrel, Battereau)
      • BrLn 2/1/0 – BrMi 0/0/0 seconda linea (rgt. Howard, Glasgow, Edimburgh)
      • BrLn 2/1/0 – BrMi 0/0/0 terza linea (rgt. Howard, Glasgow, Edimburgh)

Esercito regolare inglese

Esercito giacobita

13.600 uomini: 13.000 fanti, 600 cavalieri e dragoni

  • Esercito Giacobita: Charles Edward Stuart -1 6um – 2d6 [6]
    • FrLn 1/0/1 – FrLn 1/0/1 riserva (brigade Irlandaise)
    • JaLC 0/-2/0 (2) Sk/Ln riserva
    • Prima linea: Murray +1 8um
      • JaCl 1/-1/2 – JaCl 1/-1/2 (Stuarts, Camerons, Frasers)
      • JaCl 1/-1/2 – JaCl 1/-1/2 – JaCl 1/-1/2 (Macpherson, Macintosh, Mackenzie, Farquharson)
      • JaCl 1/-1/2 – JaCl 1/-1/2 (Macdonalds)
    • Seconda linea: Perth -1 6um
      • JaCl 1/-1/2 – JaCl 1/-1/2 (Drummond, Maclachan, Gordon)

Esercito giacobita

La storia

Nel gennaio 1746 i sostenitori di Carlo Edoardo Stuart – Charles Edward Stuart, il
giovane pretendente – erano impegnati nell’assedio del castello di Stirling. Per soccorrere Stirling e sorprendere l’armata giacobita il generale Hawley mosse da Edimburgo con dodici reggimenti di fanteria, alcuni dei quali veterani della Guerra di Successione Austriaca ritornati in patria dalle Fiandre, e un treno di artiglieria di dubbia qualità. Il 16 gennaio il generale inglese era a Falkirk, più o meno a trenta chilometri da Stirling, con 8.000 uomini. L’armata giacobita si mise in marcia il 17 di gennaio con 9.000 uomini, altri mille erano ancora a Stirling per impedire una sortita della guarnigione, e si impadronì rapidamente le alture a sud di Falkirk minacciando il campo inglese prima che Hawley si rendesse conto del pericolo ed ordinasse alle proprie truppe di avanzare verso il nemico occupando l’estremità orientale delle stesse alture. Nella fretta i pochi pezzi di artiglieria finirono impantanati nel terreno paludoso che si trova tra Falkirk e Falkirk Moor e non riuscirono a giocare nessun ruolo nella battaglia che stava per iniziare. Curiosamente questi tre cannoni furono gli unici che non caddero in mano al nemico.
Gli inglesi si schierarono in tutta fretta su due linee e immediatamente lanciarono i dragoni, schierati all’ala sinistra, contro le truppe scozzesi confidando sulla superiorità della cavalleria sulla fanteria nemica (che il comandante inglese immaginava male organizzata e poco addestrata). Gli scozzesi rimasero coraggiosamente fermi sul posto, senza disordinarsi, e tirarono una salva di moschetto da brevissima distanza scompaginando le linee nemiche e costringendo la cavalleria ad una fuga precipitosa.

La battaglia di FalkirkGalvanizzati da questo primo, parziale, successo, i clan, abbandonati i moschetti, si lanciarono sulla fanteria nemica. I soldati inglesi, impressionati dalla carica nemica, scaricarono i loro moschetti in modo disordinato e poco efficace (anche a causa della pioggia torrenziale) e cedettero di schianto fuggendo verso il proprio campo. L’impeto degli scozzesi fu fermato dal fuoco dei reggimenti inglesi dell’ala destra che, non potendo avanzare contro il nemico a causa di una profonda forra davanti a loro, cambiarono fronte in modo da prendere di infilata il nemico che avanzava. Solo per pochi istanti, poi l’irruenza degli uomini delleHighland ebbe ragione anche di questo ultimo tentativo di resistenza e l’ala destra fu travolta e messa in rotta dalla furia scozzese.

In venti minuti di battaglia gli inglesi avevano perso circa 700 uomini, 300 dei quali prigionieri. Il loro campo era stato saccheggiato dal nemico e tutta, o quasi, l’artiglieria era caduta in mano ai giacobiti. Gli scozzesi si accontentarono di occupare Falkirk, prima di ritornare verso Stirling per continuare le operazioni di assedio. Probabilmente ben pochi inglesi si sarebbero salvati se i giacobiti avessero deciso di inseguire con più vigore il nemico in fuga.

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