Edgehill 1642

23 ottobre 1642

La prima battaglia della Guerra Civile Inglese.

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I contrasti tra re e Parlamento, ormai insanabili, sfociano in una contesa non più politica ma militare nella speranza che una sola, decisiva, battaglia possa risolvere il conflitto e chiudere un periodo di ostilità a favore dei sostenitori dell’una o dell’altra parte.

Edgehill 1642 mappa

Legenda

Truppe
Fanteria di linea Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria Granatieri Artiglieria Dragoni Moschettieri in ordine aperto
Fanteria della guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Nazionalità
Realisti Parlamentari
Realisti Parlamentari

Nella mappa ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm. Ogni unità sulla mappa rappresenta un reggimento di fanteria o di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di sei cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).

Note

I boschi hanno tutti vdf1, le siepi delle recinzioni nei settori A2-A3-B3 sono ostacolo di livello 1 e vdf1. Tutti i villaggi hanno vdf1 e possono essere occupati da una base di fanteria e/o una batteria di artiglieria. Ci sono due aree di terreno arato da poco nei settori C3 e B3 che sono considerate Terreni coltivati (cfr. la Tabella effetti del terreno).

La linea di comunicazione dell’Esercito realista passa lungo la strada verso Banbury e Oxford ed esce dal tavolo nel settore D1, quella dell’Esercito parlamentare attraversa Kineton ed esce dal tavolo nel settore A1 (indifferentemente verso nord-ovest o verso sud-ovest).

Regole speciali

La battaglia iniziò intorno alle ore 14.00.

Cavalleria realista

La cavalleria realista – RoCav – è considerata aggressiva in questo scenario (cfr. 13.5 Unità aggressive a pagina xx del regolamento versione 2.0).

Moschettieri parlamentari

La base di moschettieri parlamentari – PsSh – della divisione Ramsey (ala sinistra) può far parte della brigata di cavalleria della stessa divisione e quindi inserita in un’unica formazione. La scelta va fatta all’inizio della battaglia e non può essere cambiata nel corso della partita.

Protagonisti

Luigi II di Borbone principe di Condé detto il Grand Condé Leopold Wilhelm d’Asburgo arciduca d’Austria
Carlo I Stuart
(Dunfermine 1600 – Londra 1649)
Robert Deveraux III conte di Essex
(1591 – 1646)

Esercito realista

14.600 uomini: 10.000 fanti, 2.800 cavalieri, 1.000 dragoni e 14 cannoni

  • Esercito Realista: Charles I -1 6um – 4d6 [9]
    • RoMdArt 1/1/- – RoMdArt 1/1/-
    • RoDr 1/-2/-2 – sk/ln (1/1/-1 – sk)
    • Prince Rupert +1 8um ala sinistra di cavalleria
      • RoCav 2/-/2 a – RoCav 1/-/1 a (rgt. King’s Lifeguard, Prince Rupert, Prince of Wales, Prince Maurice, Byron)
    • Ruthven +1 8um fanteria, destra
      • RoPk 1/-1/1 a – RoPk 1/-1/1 a (prima linea, bgd. Gerrard, rgt. Gerrard, Dyve, Dutton)
      • RoPk 1/-1/1 a – RoPk 1/-1/1 a (prima linea, bgd. Fielding, rgt. Fielding, Lunsford, Bolle, Fitton, Stradling)
      • RoPk 1/-1/1 a – RoPk 1/-1/1 a (seconda linea, bgd. Belasyse, rgt. Belasyse, Blagge, Pennymann)
    • Astley +1 8um fanteria, sinistra
      • RoPk 1/-1/1 a – RoPk 1/-1/1 a (prima linea, bgd. Wentworth, rgt. Gerrard, Salisbury, Molyneux)
      • RoPk 3/0/2 a – RoPk 1/-1/1 a (seconda linea, bgd. Byron, rgt. King’s Lifeguards, Lord-General, Beaumont)
    • Wilmoth +1 8um ala destra di cavalleria
      • RoCav 2/-/2 a – RoCav 1/-/1 a – RoCav 1/-/1 a (rgt. Wilmoth, Grandison, Carnarvon, Digby, Aston)

Esercito realista

Esercito parlamentare

14.600 uomini: 10.000 fanti, 2.800 cavalieri, 700 dragoni e 16 cannoni

  • Esercito Parlamentare: Devereux +1 8um – 5d6 [11]
    • PaMdArt 1/1/- – PaMdArt 1/1/-
    • Russel -1 6um ala destra di cavalleria
      • PaCav 2/-/2 a – PaCav 1/-/0 a (rgt. Lord-General, Balfour, Fielding, Browne)
      • PaDr 1/-2/-2 – sk/ln (1/1/-1 – sk) (rgt. Wardlowe)
    • Meldrum 0 8um fanteria destra
      • PaPk 1/-1/2 a – PaPk 1/-1/2 a (rgt. Meldrum, Saye and Sele, Robarte, Constable, Fairfax)
      • PaPk 1/-1/2 a – PaPk 1/-1/2 a (rgt. Ballard, Holle)
    • Mordaunt 0 8um fanteria, sinistra
      • PaPk 2/0/2 a – PaPk 2/0/2 a – PaPk 1/-1/2 a (rgt. Essex, Cholmeley, Mandeville, Wharton)
      • PaPk 1/-1/2 a – PaPk 1/-1/2 a (rgt. Lord-General, Brooke)
      • PaCav 2/-/2 a (rgt. Stapleton, Draper, Balfore, Bedford)
    • Ramsey 0 8um ala sinistra di cavalleria
      • PaCav 1/-/0 a – PaRei 1/-1/-1 a
      • PaSh 2/1/0 – sk/ln

Armata spagnola

La storia

Edgehill è la prima vera battaglia delle Guerre Civili che insanguinarono le Isole Britanniche per alcuni anni. E fino a questo scontro sia i sostenitori del Parlamento che i protettori del re rimasero convinti che la guerra si sarebbe decisa in un unico giorno.

I contrasti tra il re e il parlamento si erano fatti via via sempre più radicali fino a che Carlo I aveva deciso di abbandonare Londra temendo per la propria vita e il 22 agosto 1742 a Nottingham aveva innalzato il proprio stendardo, ormai si correva veloci verso la guerra. Il 9 settembre Essex, comandante in capo delle truppe fedeli al Parlamento,  aveva a sua volta lasciato Londra verso nord per contrastare la minaccia realista. Nel frattempo l’esercito realista utilizzava il poco tempo a disposizione per completare il reclutamento e la concentrazione iniziando a marciare verso Londra solo il 12 ottobre ma, in compenso, riuscendo ad aggirare le posizioni di Essex. Solo il 19 ottobre i parlamentari compresero il pericolo e iniziarono a muovere lasciando Worcester, dove si erano attestati, per inseguire l’armata nemica. Le due armate si avvistarono vicendevolmente, e inaspettatamente, tra il 22 e il 23 ottobre nei pressi di Edgehill e con urgenza iniziarono a concentrare le truppe che erano acquartierate in un’area piuttosto ampia.

I realisti si schierarono inizialmente su una collina dai versanti abbastanza ripidi che domina tutt’ora la piana compresa tra Hedgehill e Kineton ma successivamente scesero nel pianoro per evitare le difficoltà che si sarebbero presentate nel manovrare su un terreno così disagevole durante la battaglia.

Tra le due e le tre del pomeriggio del 23 ottobre le opposte artiglierie diedero il via alla battaglia con un tiro tanto emozionante quanto inefficace: la Guerra Civile Inglese era iniziata! Immediatamente dopo il tiro di artiglieria entrambe la cavalleria realista, posta alle ali dello schieramento, caricò con impeto le truppe montate avversarie. La cavalleria parlamentare, secondo una tattica a essa congeniale, aspettò ferma la carica nella speranza di disordinare il nemico con il tiro delle pistole e delle carabine prima della mischia. La tattica non ebbe il successo sperato, i moschettieri di supporto alla cavalleria parlamentare furono rapidamente travolti e costretti a ripiegare dai dragoni realisti mentre la cavalleria realista travolse con una sola carica l’ala sinistra parlamentare che in pochi minuti ruppe le fila e fuggì disordinatamente abbandonando il campo di battaglia. I cavalieri del re non seppero frenare il proprio impeto e, convinti che la battaglia fosse ormai vinta, inseguirono i fuggiaschi fino a Kineton piombando sui bagagli dell’esercito parlamentare e abbandonandosi al saccheggio. Sulla sinistra il principe Rupert caricava a sua volta e con uguale esito malgrado il terreno fosse attraversato da siepi e muretti. Dopo mezz’ora la sola cavalleria rimasta ai parlamentari era quella comandata da sir Balfore schierata al centro come supporto alla fanteria e quindi al riparo dal furore della cavalleria nemica.

La situazione poteva trasformarsi in un disastro perché alcuni soldati di fanteria, vedendo la disfatta dei compagni, abbandonarono le proprie posizioni fuggendo a loro volta. La battaglia poteva essere vinta se la cavalleria realista fosse riuscita a riordinarsi per rivolgere il proprio impeto contro i fianchi, ora vulnerabili, della linea di fanteria parlamentare. Ma, purtroppo per il re, i cavalieri realisti non fecero ritorno sul campo di battaglia se non all’imbrunire.

Comunque per sfruttare il successo i generali del re spinsero avanti la propria fanteria mentre i reggimenti in seconda linea avanzavano per chiudere i varchi e formare così un’unica linea di battaglia. Davanti a loro i reggimenti di fanteria della seconda linea parlamentare erano avanzati per sostituire le unità fuggite nei primi istanti della battaglia. Lo scontro tra le fanterie fu violento e sanguinoso, entrambe le parti combatterono tenacemente senza cedere un palmo di terreno, in un sostanziale, ma terrificante equilibrio.

La partita fu rimessa in discussione dalla cavalleria parlamentare di sir Balfore che, spuntata improvvisamente dalle retrovie parlamentari, approfittò dell’assenza dei cavalieri realisti per caricare i fanti avversari avanzanti proprio nel centro sorprendendo, e travolgendo un intero reggimento mentre le restanti unità realiste, che avevano serrato i ranghi per difendersi dalla cavalleria nemica, venivano tempestate dal fuoco dei moschettieri parlamentari immediatamente avanzati per sfruttare la situazione. La cavalleria parlamentare, senza che nessuno potesse opporsi, proseguì la carica fino all’artiglieria nemica travolgendola e dopo aver messo fuori uso quanti più cannoni possibile, fu in grado di ritornare sui propri passi attaccando alle spalle i reggimenti di fanteria del re più a sinistra nello schieramento.

L’ala sinistra realista fu travolta quando la fanteria, già impegnato dalle picche nemiche sul fronte, fu attaccata sul fianco dalla cavalleria di Stapleton che aveva recuperato dopo la rotta e alle spalle da quella di Balfore. Dopo una tenace quanto impossibile resistenza i fanti realisti ruppero le fila fuggendo disordinatamente sulla collina.

Il centro e la sinistra realista erano in rotta e la battaglia poteva trasformarsi in un disastro per il re e i suoi sostenitori i reggimenti di picchieri e moschettieri sulla destra ebbero il coraggio e la tenacia di combattere ripiegando coprendo in questo modo la rotta del resto dell’esercito. Per loro fortuna parte della cavalleria realista fece ritorno sul campo di battaglia supportata, troppo tardi per vincere la battaglia ma sicuramente in tempo per salvare i resti delle truppe parlamentari ed evitare la catastrofe. In questo modo le truppe di Carlo I riuscirono a sganciarsi e a ripiegare sulla collina dove riuscirono a ritrovare una parvenza di ordine.

I due eserciti rimasero sul campo o nei pressi nel corso della notte e si schierarono nuovamente per la battaglia il giorno successivo, i parlamentari nella piana e i realisti sulla cresta della collina, ma nessuno ebbe la forza di riprendere lo scontro. Nella notte successiva entrambi si ritirarono abbandonando Hedgehill.

Entrambe la parti si autoproclamarono vincitrici ma nella sostanza l’esercito parlamentare fu in grado di proseguire la marcia verso Londra prima e più rapidamente impedendo al re di conquistare la sede del parlamento, in ogni caso però sfumava il sogno di entrambe le parti di chiudere la contesa con un’unica, decisiva, battaglia.

Fonti

Oltre alle fonti citate nelle liste per le Guerre dei tre regni si può consultare anche British Civil Wars, Commonwealth and Protectorate 1638-1660: http://www.british-civil-wars.co.uk.