Newbury 1643

20 settembre 1643

La prima battaglia di Newbury

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L’esercito parlamentare, dopo aver liberato Gloucester dall’assedio dei sostenitori della monarchia, viene intercettato sulla via di ritorno verso Londra. La battaglia che ne consegue vede fallire i ripetuti tentativi di annientare le truppe del Parlamento.

Newbury 1643 mappa

Legenda

Truppe
Fanteria di linea Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria Granatieri Artiglieria Dragoni Moschettieri in ordine aperto
Fanteria della guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Nazionalità
Realisti Parlamentari
Realisti Parlamentari

Nella mappa ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm. Ogni unità sulla mappa rappresenta un reggimento di fanteria o di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di sei cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).

Note

I boschi hanno tutti vdf 1. Le siepi e le recinzioni – enclosure – che si trovano nella parte settentrionale del campo di battaglia (settori da C4 a D6) hanno tutti vdf1 e sono ostacolo di livello 1. Il pendio contenuto nel settore D4 è scosceso. Il fiume Kennet non è guadabile. Il corso d’acqua denominato En Brook è guadabile, ostacolo di livello 2.

Tutti gli abitati hanno vdf 1, possono essere occupati da una base di fanteria e/o una batteria di artiglieria a eccezione di Newbury che può contenere due basi di fanteria e/o una batteria di artiglieria.

Le linee di comunicazione dell’esercito parlamentare escono dal tavolo verso occidente (settori A1 e A3). Per l’esercito parlamentare è un obiettivo strategico la strada verso Reading e Londra (settore F2). La linea di comunicazione dell’esercito realista esce dal tavolo attraversando la cittadina di Newbury nel settore F6.

Regole speciali

La battaglia iniziò intorno alle ore 8.00 del mattino e proseguì fino alle 17.00 circa.

Protagonisti

Luigi II di Borbone principe di Condé detto il Grand Condé Leopold Wilhelm d’Asburgo arciduca d’Austria
Carlo I Stuart
(Dunfermine 1600 – Londra 1649)
Robert Deveraux III conte di Essex
(1591 – 1646)

Esercito realista

17.700 uomini: 6.000 fanti, 8.000 cavalieri 12 cannoni da campo

N.B.: la suddivisione dei reggimenti di cavalleria nelle singole brigate è speculativa, non ci sono fonti a riguardo.

  • Esercito realista: Carlo I -1 6um – 2d6 [10]
    • RoMdArt 1/1/- – RoLtArt 1/0/-
    • Byron 0 8um ala destra
      • RoSh 1/0/0 – sk/ln (rgt. Thomas, Wentworth, Lisle)
      • RoPk 1/-1/1 a – RoPk 1/-1/1 a (rgt. Vavasour, Somerset, Herbert, Sandy)
    • Astley +1 8um centro
      • RoCav 2/-/1 a – RoCav 1/-/1 a (rgt. Morgan, Bridges, Compton, Digby)
      • RoCav 2/-/1 a – RoCav 1/-/1 a (rgt. Gerard, Herbert, Molyneux, Dutton, Owen, Fitton, Lloyd, Stradling)
      • RoPk 3/0/2 a – RoPk 1/-1/1 a (rgt. King’s Lifeguard, Prince of Wales, Gerard, Dyve, Belasyse, Forth, Savage)
      • RoPk 1/-1/1 a – RoPk 1/-1/1 a (rgt. Gerard, Blagge, Eure, Astley, Bolles, Lunsford)
    • Rupert +1 8um ala sinistra
      • RoCav 1/-/1 a – RoCav 1/-/1 a (rgt. Dormer, Wilmot, Lucas)
      • RoCav 2/-/2 a – RoCav 1/-/1 a (rgt. King’s Lifeguard, Prince Rupert, Queen, Maurice)
      • RoCav 1/-/1 a – RoCav 1/-/1 a (rgt. Howard, Aston, Sandy, Eure)

Esercito realista

Esercito parlamentare

18.000 uomini: 8.000 fanti, 6.000 cavalieri e dragoni e 6 cannoni da campo

  • Esercito parlamentare: Devereux +1 8um – 4d6 [11]
    • PaLtArt 1/1/- – PaMdArt 1/1/-
    • Ramsey 0 8um ala sinistra
      • PaPk 1/-1/2 a – PaPk 1/-1/2 a (rgt. Holbourne, Thompson, Langham, Barclay, Holmstead, Tyrrell, Essex)
      • PaSh 1/0/0 – sk/ln (rgt. Skippon)
      • PaCav 2/-/2 a – PaCav 1/-1/0 a (rgt. Essex, Dalbier, Ramsey)
      • PaCav 1/-1/0 a – PaCav 1/-1/0 a (rgt. Goodwin, Harvey, Norton)
    • Skippon 0 8um
      • PaPk 2/0/2 a – PaPk 2/0/2 a (London Trained Bands Blue, Red)
      • PaPk 1/-1/2 a – PaPk 1/-1/2 a (Auxiliares Blue, Red, Orange)
    • Merrick 0 8um ala destra
      • PaSh 1/0/0 – sk/ln (rgt. Fortescue)
      • PaCav 2/-/2 a – PaCav 2/-/2 a (rgt. Middleton, Groby, Sheffield)
      • PaCav 1/-1/0 a – PaCav 1/-1/0 a (rgt. Meldrum, Denbigh, Behre)
      • PaPk 1/-1/2 a – PaPk 1/-1/2 a (rgt. Robartes, Constable, Martin, Springate, Mainwaring, Skippon)

Esercito parlamentare

Scenario alternativo

È possibile schierare le truppe sul tavolo di gioco mentre erano ancora in marcia dal proprio campo verso le posizione assegnate (non c’è nessun cambiamento nell’ordine di battaglia) evidenziando il vantaggio parlamentare di aver occupato la collina al centro del campo di battaglia.

Newbury 1643 mappa alternativa

La storia

Nell’estate del 1643 la situazione dei sostenitori della monarchia era abbastanza rosea. La città di Bristol, difesa da una guarnigione parlamentare, era caduta dopo un breve e violento assalto tra il 24 e il 26 luglio. L’obiettivo successivo, sperando in un altrettanto rapido successo, era Gloucester. La presa della città avrebbe reso sicuro il Galles e liberato le truppe lì stanziate dai compiti di guarnigione consentendo di rafforzare gli eserciti realisti in campagna.

I realisti si schierarono sotto le mura della città il 10 agosto contando sulla notevole superiorità numerica, infatti solo 1.500 soldati regolari difendevano Gloucester. Nonostante questo la guarnigione si difese con coraggio e tenacia resistendo ai ripetuti assalti fino alla fine di agosto quando il parlamento organizzò una spedizione di soccorso da Londra al comando di Robert Devereux, terzo conte di Essex, che raggiunse Gloucester l’otto settembre ma la città era già libera da tre giorni, infatti il 5 settembre i realisti, preoccupati dell’avvicinarsi della spedizione di Essex, tolsero l’assedio.

Liberata la città il comandante dell’esercito parlamentare, Essex, riprese la strada verso Londra per riportare le truppe nei propri quartieri. L’armata si mise in marcia il 15 settembre presto seguita dall’esercito realista che aveva l’obiettivo di tagliare loro la strada verso Londra. Il 20 settembre l’impresa riusciva presso Newbury quando i realisti furono in grado, grazie a una rapida marcia, di interporsi tra il nemico e Londra. Lo scontro ora era inevitabile.

Essex si rese conto che con i realisti a poche ore di marcia dall’accampamento parlamentare non sarebbe riuscito ad allontanarsi senza esporre le truppe in marcia alla cavalleria avversaria quindi decise di schierarsi per la battaglia anche se il terreno, soprattutto nella parte settentrionale, non si adattava alle tattiche dell’epoca a causa delle numerose recinzioni e siepi che segnavano il terreno. L’esercito parlamentare occupò una bassa collina al centro del campo di battaglia cui pendii più ripidi erano in direzione dell’esercito nemico mentre un corpo misto di cavalleria e fanteria si schierava più a sud dove il terreno era favorevole alla cavalleria. Grazie ad un’accurata ricognizione del terreno effettuata il giorno precedente la battaglia Essex aveva guadagnato un sostanziale vantaggio sul suo nemico.

La mattina del 20 settembre anche i realisti si disposero per la battaglia e si accesero ben presto tutta una serie di piccoli scontri mentre i realisti cercavano di prendere possesso delle favorevoli posizioni già in mano ai parlamentari. La serie di piccole schermaglie tra le avanguardie si trasformò ben presto in uno scontro generale senza che il re e i suoi generali ne avessero il pieno controllo. La temerarietà e l’impazienza di ufficiali e generali realisti fece il resto.

La cavalleria realista si lanciò in un vigoroso attacco all’ala destra avversaria ma la cavalleria parlamentare resse l’urto con disciplina e respinse il nemico riformandosi immediatamente dopo la mischia per essere pronta a un secondo attacco che fu anch’esso respinto. Solo al terzo tentativo i cavalieri guidati dal principe Rupert riuscirono a sconfiggere gli avversari costringendoli a ripiegare ma, nel frattempo, la fanteria parlamentare aveva avuto il tempo di schierarsi a supporto dei compagni. La cavalleria realista si scagliò contro i fanti parlamentari ma non riuscì a travolgerli, il fianco sinistro parlamentare aveva retto all’attacco della temuta cavalleria nemica.

Al centro tutta la fanteria realista era ormai impegnato in un violento scontro con la controparte parlamentare sistemata a difesa della collina. il terreno rendeva difficile l’impiego della cavalleria che, nel suo tentativo di supportare l’attacco della propria fanteria, fu respinta dal fuoco dei moschetti senza che nemmeno potesse arrivare al combattimento.

Dopo quattro ore di sanguinosi combattimenti l’esercito parlamentare non aveva ceduto di un passo davanti ai coraggiosi attacchi degli avversari ma nella confusione si stava aprendo un varco tra le truppe dell’ala destra, sottoposte alla maggiore pressione, e quelle al centro, varco che la cavalleria del principe Rupert si apprestava a sfruttare con una carica che avrebbe scompaginato l’assetto avversario. Prontamente il generale Skippon si accorse del pericolo e gettò nella mischie i due reggimenti delle London Trained Bands per chiudere la falla e salvare la giornata.

Arrivati in prima linea i londinesi si trovarono sotto il fuoco della batteria di artiglieria nemica e sottoposti a violenti attacchi di cavalleria e fanteria. Per tre ore il largo quadrato di picche, formato unendo i due reggimenti, mantenne la posizione combattendo coraggiosamente e impedendo alle truppe realiste di sfondare fino a che il generale Skippon non fu in grado di spostare la propria artiglieria a sostegno delle Trained Bands. A questo punto i soldati realisti, spossati dai continui attacchi e decimati dal fuoco dei moschetti e dell’artiglieria, iniziarono a ritirarsi lasciando la vittoria nelle mani dei parlamentari.

Essex si aspettava di combattere ancora il giorno successivo ma il re non fu in grado di schierare ancora il proprio esercito per la penuria di munizioni e quindi le truppe parlamentari ebbero gioco facile nel liberarsi del nemico e ripiegare verso Londra.