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| Regole per battaglie nell'era dei lumi - di Gualtiero Grassucci | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Introduzione Basi Army List Scenari Luzzara '02 Schellemberg '04 Blenheim 1704 Cassano '05 Mollwitz '41 Fontenoy '45 Prestonpans '45 Falkirk '46 Culloden '46 Lobositz '56 St. Cast '58 Quebec '59 St. Foy 1760 Battaglie Tutorial FAQs Regole Materiale Foto Link |
Fontenoy11 maggio 1745Messieurs les Gardes Francaises, s'il vous plait tirez le premierNella primavera del 1745 il maresciallo Maurizio di Sassonia, al comando dell'armata francese in Belgio, riuscì ad ingannare il nemico e, dopo aver simulato una marcia verso Mons, si diresse verso Tournai per aprirsi la strada vero Bruxelles. L'esercito Prammatico, alleanza di inglesi, imperiali ed olandesi con l'aggiunta di truppe del principato di Hannover, si mosse non appena scoperto l'inganno con l'intento di tagliare la strada ai francesi e soccorrere Tournai. I due eserciti si incontrarono sulle rive della Schelda, presso Fontenoy.
LegendaOgni unità sulla mappa rappresenta un reggimento di fanteria o di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di otto cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).
NoteLo Scheldt (E0 e F0) è intransitabile; ogni altro corso d'acqua è guadabile, ostacolo di livello 1, per fanteria e cavalleria, gli stagni sono intransitabili. I ponti sono transitabili per tutti in colonna di marcia. I boschi hanno vdf 1 tranne il bosco de Bary che ha vdf2. Antoing e Fontenoy possono essere occupati da una base di fanteria e/o una batteria di artiglieria ed hanno vdf1; Guéronde idem ma ha vdf1. Le ridotte (AB2, B2, DE2 e E2) hanno vdf 2 e possono essere occupate da una sola base di fanteria.I villaggi nella piana, Bourgeon e Vezon, erano stati dati alle fiamme dai tiratori francesi all'arrivo del nemico e non forniscono protezione (resta la difficoltà di attraversamento). I rilievi su cui sono attestati i francesi (B2, C2, D2, E2, E1, E0) sono pendii normali. Infine, la strada sul crinale, tra Fontenoy e il bosco de Bary nel settore C2 è incassata ed ha vdf1. La linea di comunicazione francese passa per la strada che da Guéronde va verso occidente (settore C0). Quella alleata passa per la che da Vezon conduce ad est (settore C4). Nella mappa mostrata in precedenza ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm. Regole specialiPer simulare la scarsa conoscenza dello schieramento nemico da parte degli inglesi il giocatore francese, e solo il giocatore francese, può usare lo schieramento segreto descritto in 9.11 Schieramento segreto del manuale di A la guerre...I francesi determinano il numero di basi apparenti come da regolamento e schierano come basi visibili solo l'ala destra e la guarnigione di Fontenoy (generale Vauguyon). Il resto è schierato come basi apparenti, le basi reali sostituiscono le basi apparenti (o le basi apparenti sono rimosse) solo quando diventano visibili ad almeno una base nemica. Una base apparente è considerata visibile se è possibile tracciare una linea retta, non interrotta da ostacoli o da altre basi, tra la base apparente ed il centro di una base nemica. Schieramento alternativoIl contingente anglo-hannoveriano storicamente venne schierato come una grande e massiccia colonna con lo scopo di rafforzare il morale delle truppe ed aumentare l'impatto in mischia grazie al supporto dei ranghi posteriori. Inoltre la particolare formazione adottata rendeva possibile rispondere al fuoco anche dai fianchi (cfr. Grandi formazioni). Se il giocatore inglese vuole adottare questa formazione lo schieramento iniziale è mostrato nella mappa seguente. Le note e le altre regole speciali sono le stesse dello scenario base.Esercito PrammaticoLe fonti sono piuttosto discordanti riguardo gli effettivi degli eserciti in campo, taluni arrivano ad attribuire ai francesi addirittura 70.000 uomini. Probabilmente i soldati in campo erano molti di meno, tenendo conto per gli uni della marcia per invadere le Fiandre e della necessità di continuare l'assedio e di preservare le proprie linee di comunicazione con Tournai e con la Francia. Mentre per gli altri l'avvicinamento a Fontenoy e la preoccupazione per un eventuale minaccia francese verso Mons devono aver suggerito la necessità di distaccare numerose truppe a coprire ogni eventuale mossa nemica: ricordiamoci che il duca di Cumberland non aveva ben chiara la posizione e la consistenza del nemico che si apprestava ad affrontare.
Armata francese
La storiaLa Guerre dei Sette Anni riprese nel 1745, nelle Fiandre, con l'avanzata di un'armata francese che, eluso il controllo degli alleati con un abile stratagemma, prese d'assedio la cittadina di Tournai, difesa da una guarnigione olandese e posta sulla riva occidentale del fiume Schelda. L'esercito Prammatico proprio quell'anno aveva cambiato comando, ora nelle mani del duca di Cumberland, figlio prediletto del re d'Inghilterra Giorgio II. Il duca, non appena avuta la certezza della direzione presa dal nemico, mosse l'intera armata per intercettarlo e soccorrere i difensori di Tournai.Al comando dell'armata francese c'era il maresciallo Maurizio di Sassonia, de Saxe, che, preoccupato della tenuta delle proprie truppe in campo aperto, decise di attendere l'esercito nemico attestandosi sulle colline ad est della Schelda. A maggior protezione dei propri soldati ordinò di trasformare la linea di cresta in una forte posizione difensiva costruendo tre ridotte, o quattro secondo altre fonti, e fortificando i villaggi di Fontenoy e Antoing che sorgevano sulla cresta di un pendio che, già da solo, costituiva un caposaldo naturale. Il ritardo degli alleati nel muovere l'armata consentì ai francesi di completare le opere di difesa con tutta calma, le case di Antoing e Fontenoy furono trasformate in piccole fortezze dall'incessante opera dei genieri e tutte le vie di accesso ai due centri abitati ostruite e protette con barricate mentre tutto intorno furono costruite postazioni fortificate per le batterie di artiglieria che dovevano battere di infilata i pendii sottostanti. Le ridotte, con sagacia tattica, furono sistemate in modo da costringere il nemico che avesse raggiunto la cresta a rompere la formazione ma, anche, perché consentissero il passaggio alla cavalleria francese se si fosse presentata l'opportunità di un contrattacco. La battaglia iniziò alle sei di mattina con un attacco verso Fontenoy e la destra francese ad opera delle truppe olandesi ed austriache ma l'attacco principale fu portato dal contingente anglo-hannoveriano che, organizzato in una massiccia colonna composta di tre brigate, avanzò sul pendio tra Fontenoy e il bosco de Bary. L'artiglieria francese appostata a Fontenoy aprì il fuoco sul fianco delle truppe inglesi avanzanti aprendo larghi squarci tra le file dei soldati di Albione ma gli inglesi conquistarono terreno malgrado le perdite grazie alla sicurezza fornita dalla formazione profonda adottata. Raggiunto e superato il crinale del declivio la colonna inglese si trovò davanti la prima linea francese composta da reggimenti di provato coraggio supportati dalle fortificazioni di Fontenoy e dalla prima delle ridotte d'Eu o Chabannes. L'avanzata britannica rallentò fino a fermarsi ma, incoraggiati dai propri ufficiali, i fanti inglesi si spinsero ancora avanti, sotto il fuoco dell'artiglieria francese che ora arrivava sia da destra che da sinistra e, raggiunto il crinale, si trovarono davanti l'intero esercito francese, schierato ad attenderli al riparo della strada incassata che da Fontenoy si dirige a nord costeggiando la cresta delle colline. Gli inglesi, malgrado le gravi perdite subite, arrivarono fino a 50 metri dal nemico ed aprirono il fuoco scompaginando la prima linea avversaria costringendola a cedere terreno. La Garde Francoise stessa fu costretta alla rotta come un anno prima a Dettinghen. La colonna inglese si era incuneata profondamente all'interno della prima linea nemica senza però riuscire a spezzarla e, a costo di gravissimi sacrifici, continuava, lentamente, a guadagnare terreno. Lo schieramento francese sembrava ad un passo dal collasso e la battaglia poteva essere vinta. La risposta franceseIl maresciallo de Saxe, comandante in capo dell'esercito francese, lanciò una dopo l'altra una serie di cariche di cavalleria nell'estremo tentativo di fermare l'avanzata della massa di fanti albionici, la stessa Maison du Roi al completo caricò il nemico più volte, sempre respinta. Nello stesso tempo le artiglierie di Fontenoy e della ridotta d'Eu continuavano a tempestare di fuoco i fianchi della colonna nemica ora esposti. L'avanzata degli inglesi, sempre più lenta, alla fine si arrestò. La grande colonna, a causa della sua compattezza, era ora impossibilitata a manovrare, contrastata com'era dalla seconda linea francese davanti al proprio fronte e stretta tra le due ali di fanteria francese.A questo punto il comandante francese organizzò un massiccio contrattacco colpendo su tre fronti la colonna nemica. In particolare, sulla sinistra francese, la Brigade Irlandaise ruppe le linee inglesi spezzando il fronte nemico ed irrompendo all'interno della colonna. Nel frattempo due assalti a Fontenoy erano stati anch'essi respinti con gravi perdite tra le file dei reggimenti olandesi che invano avevano tentato di forzare le posizioni nemiche. Il fallimento dell'attacco principale, che aveva visto impegnate le migliori truppe britanniche, trascinò alla sconfitta l'intero esercito Prammatico e gli alleati abbandonarono il campo. La fanteria inglese, malgrado le terrificanti perdite subite, riuscì a ripiegare in ordine sfuggendo così ad un possibile annientamento ad opera della cavalleria nemica. La cavalleria inglese ed austriaca, d'altra parte, fu in grado di garantire copertura e protezione all'esercito in ritirata. Dal canto loro i francesi non organizzarono che un timido tentativo di inseguimento per non compromettere la vittoria. La battaglia costò quasi diecimila uomini agli alleati mentre i loro avversari contarono circa seimila morti e feriti. La città di Tournai, abbandonata a se stessa, cadde ben presto, seguita da altre importanti piazzeforti fiamminghe. Il mito L'aneddoto più famoso della battaglia riguarda lo scontro tra il primo reggimento Guardie inglesi e il reggimento Garde Francoise. I francesi, due anni prima a Dettingen, erano stati sconfitti e costretti alla rotta dai loro avversari inglesi fuggendo verso le barche che li avrebbero dovuti portare al di là del Meno. I due reggimenti si trovarono di nuovo di fronte sul crinale nei pressi del bosco di Bary. Sembra che sir Charles Hay, capitano del 1° Foot Guards, abbia gridato al nemico We are the English Guards. We remember you from Dettingen and intend to make you swim the Scheldt as you swam the Main (Noi siamo le Guardie inglesi. Ci ricordiamo di Dettingen e abbiamo l'intenzione di gettarvi nella Schelda come facemmo nel Meno).
Dello stesso episodio c'è una versione più romantica secondo la quale lo stesso capitano Hay abbia invitato il nemico a tirare per primo: Messieurs les Gardes Francaises, s'il vous plait tirez le premier (Signori delle Guardie Francesi, prego, tirate per primi), ricevendo, come risposta, Après vous messieurs les anglais. In altre fonti la circostanza è tramandata a parti invertite, con i francesi che invitano la Guardia inglese a tirare per prima. FontiOltre alle fonti elencate nella lista per la Guerra di Successione Austriaca può essere di aiuto il testo:Gandilhon, D. - Fontenoy. France dominating Europe - Men and Battles 04 - Histoire&Collection, in inglese. Inoltre è possibile consultare anche le seguenti pagine web (in inglese):
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