Regole per battaglie nell'era dei lumi - di Gualtiero Grassucci
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Culloden

16 aprile 1746

L'ultima carica degli Highlander

I partigiani degli Stuart sono annientati nella battaglia che pone termine, definitivamente, alle pretese sul trono degli Hannover. L'insurrezione giacobita è soffocata nel sangue!

Culloden 1746

Legenda

Ogni unità sulla mappa rappresenta un battaglione di fanteria o un reggimento di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di otto cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).
Dragoni Fanteria di linea Artiglieria Milizia
Dragoni Fanteria Artiglieria Milizia
Inghilterra Giacobiti Francia
Inghilterra Giacobiti Francia

Note

La fattoria di Culchunaig, può essere occupata da una base di fanteria di forza 2 ed ha vdf1; tutti i muretti delle recinzioni hanno vdf1 e sono ostacolo di livello 1 (questo vale anche per la recinzione di Culloden Park, Culwhiniac e Leanach). Leanach può essere occupato da una base di fanteria, ha vdf1. Il fiume Nairn è impassabile ma si applica la regola 3.3.2 Ricerca di guadi; l'affluente del Nairn è guadabile ovunque, ostacolo di livello 1.

Gli inglesi hanno la propria linea di comunicazione in direzione di Nairn che esce dal tavolo nel settore A3. La linea di comunicazione giacobita va verso Inverness ed esce dal tavolo nel settore A0.

Nella ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm.

Regole speciali

Nuove tattiche di fanteria

Il duca di Cumberland aveva approfittato dell'inverno per affinare l'addestramento dei fanti dell'esercito regolare, in modo particolare aveva introdotto un nuovo uso della baionetta in mischia (ogni soldato affondava il colpo di baionetta contro il nemico a sinistra non contro l'avversario che si aveva di fronte) che rendeva quest'arma più efficace contro gli uomini dei clan equipaggiati con il caratteristico scudo.

Per questo motivo alle truppe di fanteria inglese impegnate a Culloden non si applica la regola speciale riportata nel paragrafo Mischia nella lista per le Rivolte Giacobite (in altre parole, la fanteria inglese non è penalizzata in mischia contro unità di scozzesi delle Highland).

Esercito regolare

  • Esercito regolare: Cumberland 0 8um - 3d6 [10]
    • Riserva e cavalleria: Mordaunt 0 8um
      • BrLn 1/1/0 - BrMi 0/0/0 (rgt. Blakeney, Argyll)
      • BrDr 1/-2/1 (1/-1/0) - BrDr 1/-2/1 (1/-1/0) (rgt. Cobham, Kerr, Kingston)
    • Prima linea: Albemarle 0 8um
      • BrLtArt 1/2/- - BrMdHow 1/3/-
      • BrLn 1/1/0 - BrLn 1/1/0 -BrLn 2/1/0 (rgt. Wolfe, Barrell, Munro, Campbell)
      • BrLn 1/1/0 - BrLn 1/1/0 - BrLn 1/1/0 - BrLn 2/1/0 (rgt. Price, Cholmondley, St. Clair, Pulteney)
    • Seconda linea: Huske +1 8um
      • BrLn 1/1/0 - BrLn 1/1/0 - BrLn 2/1/0 (rgt. Conway, Sempill, Bligh)
      • BrLn 1/1/0 - BrLn 1/1/0 (rgt. Fleming, Howard, Battereau)

AbbrDescrizione#PuntiTot
Generale +1/8um11818
Generale 0/8um31030
BrLnReggimenti di linea veterani31339
BrLnReggimenti di linea1011110
BrMiMilizia177
BrDrDragoni21224
BrLtArtArtiglieria leggera11818
BrMdHowArtiglieria media (obici)12121
21267

Armata giacobita

La catena di comando giacobita non funzionò a dovere quel giorno, ci fu un po' di confusione e le varie branche dell'esercito operarono in modo abbastanza indipendente. Per dar modo di simulare questa indipendenza l'ordine di battaglia affida ai generali anche comandi composti di una sola brigata.
  • Esercito Giacobita: Charles Edward Stuart -1 6um - 2d6 [3]
    • FrLn 1/0/1 - FrLn 1/0/1 (Brigade Irlandaise, Royal Ecossais)
    • JaLC 0/-2/0 Sk/Ln (rgt. Fitzjames, Baggott, Kilmarnock, Strathallan, Elcho)
    • JaCl 1/-1/2 - JaCl 1/-1/2 (Farquarson, Chattan, Mackintosh, Fraser)
    • Ala sinistra: Perth -1 6um
      • JaCl 1/-1/2 - JaCl 1/-1/2 (Macdonalds, Macdonnel, Keppoch, Clanranald)
    • Centro: Drummond -1 6um
      • JaLtArt 1/1/-
      • JaCl 1/-1/2 - JaCl 1/-1/2 - JaLn 0/0/0 (Chisolm, Maclachlan, Maclean, Edimburgh volunteers)
    • Ala destra: Murray +1 8um
      • JaCl 1/-1/2 - JaCl 1/-1/2 (Stewarts of Appin, Cameron, Atholl)

    AbbrDescrizione#PuntiTot
    Generale +1/8um 11818
    Generale -1/6um 3412
    JaClScozzesi delle Highland81080
    JaLnScozzesi delle Lowland177
    FrLnReggimenti francesi21020
    JaLCUssari188
    JaLtArtArtiglieria leggera11616
    17161

    La storia

    All'inizio del 1746 il clima per gli insorti giacobiti stava cambiando. La corona inglese, determinata a mettere fine alla rivolta, aveva richiamato forti contingenti dal continente, truppe formate da soldati addestrati, veterani delle Fiandre. A capo dell'armata che avrebbe dovuto soffocare la sollevazione fu chiamato il duca di Cumberland, anch'esso appena rientrato dalle Fiandre. Generale esperto e capace il duca, immediatamente, si diede da fare per completare e migliorare l'addestramento delle truppe sotto il suo comando perché fossero in grado di affrontare con una tattica più efficace le cariche degli Highlander. L'otto di aprile l'esercito inglese si mise in marcia per affrontare il nemico e costringerlo ad una battaglia decisiva, il 15 l'armata era a Nairn.

    Negli stessi giorni il giovane pretendente, Carlo Edoardo Stuart, chiamava a raccolta i suoi sostenitori ed il 14 di aprile l'esercito giacobita lasciava i quartieri di Inverness e si dirigeva verso Drummossie Moor accampandosi nei pressi di Culloden House. Il giorno successivo gli scozzesi avanzarono verso Nairn con l'intenzione di prendere di sorpresa l'esercito della corona ma il progetto fallì e gli insorti, scoperti dal nemico, si ritirarono verso la brughiera di Drummossie. Errori e trascuratezza nel programmare la spedizione costrinsero le truppe ad una notte all'addiaccio, senza tende e senza rifornimenti, ed i soldati trascorsero le ore notturne su giacigli improvvisati all'aperto esposti alle intemperie.

    Tra i comandanti degli insorti regnava il disaccordo sia sull'opportunità di dare battaglia che sulla scelta del terreno (fin troppo favorevole alla cavalleria inglese da un lato mentre dall'altro una zona paludosa ed infida avrebbe reso meno efficace la tattica degli Highlander, rallentando gli uomini nel momento della carica). Fu il comandante inglese a porre fine alle discussioni schierando i suoi 8.000 uomini nella brughiera di Drummossie. La battaglia si aprì con un deciso tiro di artiglieria da parte degli inglesi che ebbero immediatamente la meglio sulla obsoleta, e mal gestita, artiglieria nemica. L'artiglieria passò poi bersagliare a distanza la massa della fanteria avversaria, ferma in attesa di ordini.

    Il tiro dei cannoni inglesi continuava a mietere vittime tra gli scozzesi, scompaginandone le file e già i primi sbandati fuggivano abbandonando lo scontro. La confusione tra gli ufficiali aumentava e la truppa fremeva perché fosse dato l'ordine di attacco, il fronte scozzese, però, non era parallelo a quello inglese, con l'ala sinistra piuttosto avanzata rispetto a quella destra. L'ordine all'ala sinistra di avanzare fu eseguito nella disordine più completo.

    Finalmente arrivò l'ordine a tutta la linea di avanzare contro il nemico, il clan Macdonalds rifiutò però di eseguire l'ordine e, mentre l'avanzata delle truppe al centro dello schieramento si trasformava rapidamente in una carica, i clan sulla destra furono costretti a cambiare direzione per la presenza di alcuni muretti di recinzione, costringendo gli uomini a dirigersi più a sinistra. Contemporaneamente i reggimenti sulla sinistra piegarono verso la propria destra per evitare il terreno paludoso che si trovava di fronte a loro. La linea scozzese si era trasformata, in breve tempo, in una massa disordinata ed informe che correva verso il nemico in un corridoio non più ampio di trecento metri.

    La fanteria inglese aprì il fuoco quasi senza possibilità di errore, provocando gravissime perdite tra gli scozzesi ben prima che questi potessero arrivare a contatto con l'ordinata linea britannica. Più grave ancora la situazione per i giacobiti all'ala destra, colpiti dal micidiale fuoco dei reggimenti di fronte a loro e presi d'infilata dai soldati del reggimento Wolfe che avevano preso posizione ad angolo retto rispetto al fronte inglese.

    Gli Highlander arrivano a contatto con il reggimento Barrel (D. Morier)Malgrado la tempesta di fuoco gli Highlander riuscirono comunque ad arrivare a contatto del nemico, trasformando la battaglia in una caotica e micidiale mischia, combattendo come furie scatenate, riuscendo perfino ad aprire varchi nella linea di giacche rosse a costo di perdite elevatissime ma solo per trovarsi davanti alla seconda linea inglese, i reggimenti Barrell e Munro, e subire di nuovo una violenta e ravvicinata scarica a distanza ravvicinata prima di immolarsi sulle baionette inastate dei regolari.

    I clan sulla sinistra ebbero un destino differente: la carica fu ben presto rallentata dal terreno paludoso ed impregnato d'acqua impedendo agli scozzesi di raggiungere la linea nemica, facendone un facile bersaglio per il tiro dei moschetti inglesi. La battaglia a questo punto era ormai persa!

    Nel frattempo i dragoni inglesi e la milizia scozzese al servizio del re d'Inghilterra avevano aperto un varco nelle recinzioni a cui si appoggiava l'ala sinistra giacobita e si presentarono, improvvisamente, alle spalle di quel che rimaneva della linea nemica. La cavalleria giacobita, male armata e peggio montata, coraggiosamente cercò di fermare il nemico ma fu rapidamente travolta.

    Gran parte delle truppe giacobite era in fuga inseguita dalla cavalleria nemica, solo alcuni reggimenti, in modo particolare all'ala destra, capitanati da Murray, si ritirarono con un certo ordine, in una formazione che poteva assomigliare ad un quadrato, non molestati dai dragoni avversari che preferirono gettarsi sugli sbandati. La ritirata fu coraggiosamente coperta dai reggimenti irlandesi e scozzesi al servizio del re di Francia che coprirono la fuga dell'esercito in parte verso Inverness, in parte verso Balvraid.

    L'inseguimento operato dagli inglesi fu feroce e spietato, la cavalleria si aggirò per la Drumossie Moor sciabolando senza pietà feriti e fuggiaschi e la repressione, nei giorni successivi alla battaglia, fu altrettanto, se non più, atroce e crudele, colpendo senza riguardo al sesso o all'età. Scamparono solo le truppe francesi, ritenute al servizio di una potenza straniera e, quindi, da rispettare secondo i canoni dell'onore e non ribelli da massacrare senza misericordia.

    La sconfitta mise fine alle pretese degli Stuart sul trono inglese e fu l'ultimo tentativo degli scozzesi di liberare il proprio paese!

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Lista per le Rivolte Giacobite
Lo scenario di Culloden 1746

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Lo scenario di Falkirk su Dadi&Piombo n. 41

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