Aughrim 1691

22 luglio 1691 (12.07.1690 secondo il calendario giuliano)

La definitiva sconfitta dei giacobiti irlandesi

Scarica le liste per le Guerre dei due re e lo scenario in formato PDF. Scenari collegati: Newtown 1689, Oldbridge 1690Duleek 1690.

Il calendario gregoriano fu introdotto nel Regno Unito (e quindi in Irlanda) nel 1752 e quindi nelle fonti anglosassoni  la data della battaglia del Boyne è spesso fissata al primo luglio, creando una certa confusione con la battaglia di Aughrim dell’anno successivo, combattuta il 12 luglio secondo il calendario giuliano. Tra l’altro c’è da rilevare un piccolo errore: nel 1690 la differenza tra calendario giuliano e gregoriano, calcolata nel 1690, avrebbe dovuto essere di soli dieci giorni e quindi la data corretta della battaglia del Boyne nel calendario gregoriano sarebbe l’undici luglio e non il dodici.

Persa la città di Athlone, il cui controllo impediva ai guglielmiti di attraversare il fiume Shannon, il generale francese St. Ruth decide, contro il parere dei migliori generali giacobiti, di affrontare il nemico in campo aperto sperando in una vittoriosa battaglia decisiva.

Aughrim 1691

Legenda

Truppe
Fanteria di linea Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria Granatieri Artiglieria Dragoni Fanteria leggera
Fanteria della guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Guardia Picchieri Corazzieri Cavalleria pesante
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Traini o carriaggi Cavalleria della Guardia Cavalleria leggera
Nazionalità
Guglielmiti Province unite Danimarca Giacobiti
Guglielmiti Province unite Danimarca Giacobiti

Nella mappa ogni settore/quadrato misura 20cm nella scala 6mm o 10mm, 27cm nella scala 15mm (in questa scala si può arrotondare a 30cm la dimensione del quadrante), 40cm nella scala 20mm(1/72) e 25/28mm. Ogni unità sulla mappa rappresenta un reggimento di fanteria o di cavalleria. Le unità di artiglieria sono batterie di otto cannoni (a meno che non sia specificato diversamente).

Note

Il castello di Aughrim (settore B4) può essere occupato da una base di fanteria e ha vdf2. Il villaggio di Aughrim (settore B3-C3) e quello di Kilcommandan (settore E2) possono essere occupati da una base di fanteria e/o una batteria di artiglieria e hanno vdf1. Tutti gli altri edifici possono essere occupati da una base di fanteria con forza ridotta a 2 e hanno vdf1. Le enclosure situate nei settori da C3 a F4 hanno vdf1 e costituiscono ostacolo di livello 1 (non possono però essere superate dall’artiglieria).

Il pantano di Foats (settori da D4 fino a F5) e le altre zone umide (settori da A5 a B6, C5 – transitabile però attraverso la strada, da F3 a G4 – anche questo attraversabile su strada) sono transitabili per la fanteria ma non per la cavalleria e l’artiglieria.

Il torrente Tristaun (Tristaun stream) è guadabile dalla fanteria (ostacolo di livello 1) ma non dalla cavalleria o dall’artiglieria che possono attraversarlo solo sul Tristaun bridge (settore F4-G4) o al guado sito presso l’abbazia di Kilcommandan (settore F2). Allo stesso modo il fiume Melhean (Melhean river) e poi il fiume Ballinure (dal settore F5 al settore F6) è guadabile dalla fanteria (ostacolo di livello 2) ma non dalla cavalleria e dall’artiglieria che possono attraversare usando il Melhean bridge (settore C6) e il guado di Foats (settore D5). Gli altri corsi d’acqua sono guadabili sia per la fanteria che per la cavalleria (ostacolo di livelllo 0) ma non dall’artiglieria che può attraversare utilizzando il guado sulla strada che da Aughrim va verso Ballinasloe (settore B3).

I boschi hanno tutti vdf1.

Le linee di comunicazione dell’esercito giacobita percorrono le strade verso Galway e Limerick ed escono dal tavolo nei settori C1-D1 e G1. Le linee di comunicazione dell’armata guglielmita vanno verso Ballinasloe e Lawrencetown ed escono dal tavolo nei settori C6 e H5.

Regole speciali

La battaglia ha inizio alle 06.00.

Protagonisti

nessuna immagine disponibile Godert de Ginkell
Charles Chalmont Marquis de St. Ruth
(1650 – 1691)
Godert de Ginkell
(Amerongen 1644 – Utrecht 1703)

Esercito giacobita

20.800 uomini: 13.500 fanti, 3.000 dragoni, 3.000 cavalieri e 24 cannoni da campo

  • Esercito giacobita: St. Ruth +1 8um – 5d6 [15]
    • IrMdArt 1/1/- – IrMdArt 1/1/- – IrLtArt 1/0/- – IrLtArt 1/0/-
    • Sarsfield 0 8um ala destra
      • IrCav 2/-/2 – IrCav 2/-/2 – IrCav 2/-/2 (rgt. Galmoy, Tyrconnel, Abercorn, Prendergast, Sarsfield)
      • IrDr 2/-/1 sk/ln (2/1/-1 – sk) (rgt. O’Neill, Clifford)
      • IrPk 1/0/1
    • Dorrington 0 8um fanteria, destra
      • IrPk 2/1/2 – IrPk 2/1/2 – IrPk 1/-1/0 (rgt. Irish Foot Guards, …)
      • IrPk 1/0/1 – IrPk 1/-1/0
      • IrSh 1/0/-1 sk/ln
    • Hamilton +1 8um fanteria, sinistra
      • FrPk 1/0/2 – FrPk 1/0/2 – FrPk 1/0/2 (rgt. Mérode, Tournaisis, Zurlauben)
      • IrPk 1/0/2 – IrPk 1/-1/0 (rgt. Boisseleau, Earl of Antrim)
      • IrSh 1/0/-1 sk/ln
    • Sheldon 0 8um ala sinistra
      • IrCav 1/-/1 – IrCav 1/-/1 (rgt. Lutterel, Parker, Pourcel)
      • IrDr 1/-/0 – sk/ln (1/1/-1 – sk) – IrDr 1/-/0 – sk (1/1/-1 – sk) (rgt. Dongan, Clare, Carroll)
      • IrSh 1/0/-1 – sk/ln (2) guarnigione del castello di Aughrim

Esercito giacobita

Esercito guglielmita

22.000 uomini: 14.000 fanti, 4.800 cavalieri, 2.000 dragoni e 24 cannoni da campo

  • Esercito guglielmita: Ginkel 0 8um – 4d6 [13]
    • EnMdArt 1/0/- – EnMdArt 1/0/- – EnLtArt 1/0/- – EnLtArt 1/0/-
    • Ruvigny +1 8um ala destra
      • EnCav 1/-/2 –EnCav 1/-/1 (rgt. Ruvigny, d’Osfort, Villiers)
      • EnCav 1/-/2 – EnCav 1/-/1 (rgt. Cunningham, Langston)
      • EnDr 1/-2/-2 – sk/ln (1/0/-1 – sk) (rgt. Leveson, Wynne)
    • Scravenmore 0 8um fanteria, destra
      • EnPk 1/0/1 – EnPk 1/-1/1 (rgt. Herbert, Hamilton, Meath)
    • Tollemache +1 8um centro
      • EnPk 1/0/1 – EnPk 1/0/1 (rgt. Cambon, Caillermotte, Meloniére)
      • HdLn 1/1/0 – HdLn 1/1/0 (rgt. Brandeburgo, Nassau)
    • Mackay +1 8um centro
      • EnPk 1/1/1 – EnPk 1/-1/1 (rgt. Lisburn, Tiffin)
      • EnPk 1/1/1 – EnPk 1/1/1 – EnPk 1/-1/1 (rgt. St. John, Babington, Darmstadt)
    • Ouwerkerk -1 6um fanteria, sinistra
      • DkGdDkGd 2/1/0 – DkLn 1/1/0 – DkLn 1/1/0 (rgt. Garden til Foods, Dronningen, Prince Frederick)
      • EnPk 1/1/1 – EnPk 1/-1/1
      • DkCav 1/-/2 – (rgt. Donop)
    • Holapfel 0 8um ala sinistra
      • HdDr 1/-2/0 sk/ln (1/0/-1 – sk/ln) (rgt. Eppinger)
      • HdCav 1/-/2 –HdCav 1/-/1 (rgt. Portland, Nyenburg, Ginkel)
      • HdCav 1/-/1 – EnCav 1/-/1 (rgt. Reideffel, …)

Esercito guglielmita

La storia

La battaglia del fiume Boyne, combattuta nel luglio del 1690, non fu decisiva come spesso si crede. è vero che dopo la battaglia Giacomo II, rinunciando per il momento alla speranza di tornare sul trono, abbandonò l’Irlanda per tornare in Francia e con lui alcuni delle personalità più in vista tra i giacobiti irlandesi, ma le truppe cattoliche continuarono la resistenza per tutta l’estate dello stesso anno. La resistenza giaconita si concentrò a Limerick, assediata da Guglielmo III, e la tenace difesa della città costrinse gli inglesi a levare l’assedio il 27 di agosto. Fu la prima sconfitta dei guglielmiti nella campagna. Nel corso dell’inverno l’isola rimase divisa in due dal fiume Shannon, a est i guglielmiti, padroni anche della capitale Dublino, a occidente i giacobiti, concentrati a Limerick, nella città di Athlone e a Galway, sulla costa atlantica.

Nell’estate del 1691 i guglielmiti ripresero con vigore la campagna, sostenuta dalle truppe fresche arrivate dal continente insieme a John Churchill, futuro conte di Marlborough. Il successo cruciale fu la conquista di Athlone, cancello sulla porzione occidentale dell’isola grazie ai suoi ponti sul fiume Shannon. Il generale francese St. Ruth, a capo dell’esercito giacobita, marciò troppo tardi con le proprie truppe verso la città assediata e fu costretto a ripiegare in direzione di Galway schierandosi a battaglia nei pressi del villaggio di Aughrim sicuro di avere una forte posizione difensiva che gli avrebbe permesso di fermare l’avanzata del nemico. Gli inglesi, all’inseguimento, pernottarono a Ballinasloe (circa 3 miglia a est di Aughrim) l’undici luglio e si affacciarono sul campo di battaglia il 12 alle 6 di mattina.

In effetti la posizione irlandese era invidiabile. St. Ruth aveva schierato il grosso della sua fanteria al centro, sulle pendici di un basso rilievo denominato Kilcommadan ridge. Davanti alle linee dei fanti una serie di muretti e siepi in cui erano appostati i moschettieri e, ancora più avanti, una zona paludosa e impregnata d’acqua (le torbiere di Foats) intransitabili alla cavalleria nemica. Sulla sinistra uno stretto passaggio era dominato dal castello di Aughrim, presidiato dai moschettieri di Burkes, e chiuso dal villaggio omonimo. Il terreno aperto sulla destra, attraversato dal torrente Tristaun, era coperto dalla parte più numerosa della cavalleria.

La fanteria inglese, lentamente e faticosamente, superò il fiume Melehan e poi si fece strada, affondando nel fango fino alle ginocchia, attraverso le torbiere e gli acquitrini fino ad arrivare a tiro del nemico che attendeva al riparo di siepi e muretti. Gli attaccanti, esposti al fuoco nemico in terreno aperto, subiscono pesanti perdite, tanto da coprire con il prorpio sangue la zona a nord del torrente Tristaun (che in seguito prenderà il nome di Bloody Hollow). Per tre volte inglesi, scozzesi e ugonotti francesi assaltano le difese irlandesi, costringendo infine il nemico ad abbandonare i ripari dietro cui erano trincerati solo per scoprire una seconda linea di difesa. Un contrattacco della fanteria irlandese respinge il nemico, riconquista le enclosure conquistate a sì caro prezzo e si spinge avanti inseguendo i reggimenti guglielmiti fino a conquistare e distruggere alcuni cannoni con il reggimento di Gordon O’Neill1. La vittoria sembra a portata di mano, finalmente, e St. Ruth esclama Le jour est à nous, mes enfants (il giorno è nostro ragazzi miei)2.

Lo scontro, nel frattempo, si è acceso furioso anche nei pressi del Tristaun bridge (il ponte sul torrente Tristaun) dove la cavalleria di Holzapfel, a prezzo di indicibili sacrifici, è riuscita più volte ad attraversare il corso d’acqua ma solo per vedersi ricacciata indietro dai reggimenti irlandesi comandati da Sarsfield.

A questo punto il racconto dei testimoni si fa confuso. Secondo alcuni il generale Dorrington, che comandava il centro giacobita, nuovamente pressato dalla fanteria nemica, chiede e ottiene lo spostamento di truppe dall’ala sinistra. Secondo altri è lo stesso St. Ruth che, preoccupato per la possibilità di uno sfondamento a destra, sottrae uomini al generale Sheldon.

Fatto sta che, quando gli inglesi, decidono di tentare un ultimo, estremo tentativo, forzando il passaggio tra Aughrim e il castello omonimo l’ala sinistra irlandese è impreparata3 e il nemico riesce ad attraversare il fiume. Ora l’intero schieramento giacobita è minacciato e rischia l’aggiramente. St. Ruth ordina alla cavalleria di contrattaccare gli inglesi ed egli stesso si sposta sull’ala sinistra per controllare la situazione quando viene colpito a morte.

La sua morte getta nello sconforto i difensori di Aughrim e, insieme alla sua guardia personale, l’intera ala sinistra, con i propri comandanti Sheldon e Luttrel4, abbandona il campo di battaglia. La situazione precipita rapidamente e la cavalleria sull’ala destra inizia anch’essa a ripiegare, via via sempre più confusamente, sguarnendo il passaggio sul Tristaun così coraggiosamente difeso per l’intera giornata. Nel caos più generale la fanteria viene abbandonata al proprio destino e finisce preda della cavalleria nemica. La rabbia inglese, alimentata dalle innumerevoli morti e dalla frustrazione, si rivolge contro il nemico ormai indifeso facendone strage (pochi furono i prigionieri, per quanto risulta dal racconto della battaglia di Froude). La ferocia con cui gli inglesi si accanirono contro il nemico ormai sconfitto ha fatto guadagnare alla battaglia l’appellativo di Culloden d’Irlanda. Di sicuro fu la battaglia più sanguinosa combattuta sul suolo irlandese, George Storey scrisse che i corpi dei soldati giacobiti coprivano la collina e, da lontano, apparivano come un gregge di pecore.

Dieci giorni più tardi la città di Galway si arrende agli inglesi senza opporre resistenza. In agosto Limerick è di nuovo assediata ma capitola il 3 settembre del 1691 ponendo fine alla resistenza giacobita in Irlanda.

Gran parte dei soldati irlandesi, costretti all’esilio e inquadrati nelle armate francesi, combatterono con coraggio nelle Fiandre guadagnandosi il rispetto non solo dei commilitoni francesi ma anche dei loro avversari!

Aughrim: le foto Aughrim 1691: Empoli Model Game 14
Livorno Wargame 14 – Aughrim 1691 Empoli Model Game 14 – Aughrim 1691

1In alcuni resoconti protagonista del contrattacco è la cavalleria irlandese che, caricando il nemico dopo che questi aveva spinto indietro la fanteria giacobita, travolge le linee guglielmite e le costringe a ripiegare.
2Per altre fonti avrebbe esultato gridando: Sono in fuga, daremo la caccia ai sassoni fino alle porte di Dublino!, ma il concetto espresso è lo stesso.
3Gli uomini di Burkes, asserragliati nel castello di Aughrim, si accorgono troppo tardi di avere palle di moschetto non adatte alle proprie armi (che sia vero oppure no tutte le fonti concordano sulla scarsità di munizioni).
4La precipitosa ritirata di Henry Luttrel attirò su di lui fondati sospetti di tradimento. Nel corso dell’assedio di Limerick fu accusato, a quanto pare con ragione, di essere in corrispondenza con il nemico assediante e, sfuggito all’impicagione, si convertì alla causa guglielmita. Nel 1717 fu assassinato a Dublino. Quando Luttrellstown, il castello della famiglia, fu venduto, nel XIX secolo, la sua tomba fu profanata da ignoti e il cranio fracassato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *