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A la guerre …

Regole di gioco per battaglie nell’era dei lumi
di Gualtiero Grassucci

Una cosa è sedersi alla scrivania, e investigare a freddo su ciò che accadde e su ciò che sarebbe accaduto. È differente pianificare lo schema della battaglia su un vero campo, realizzarlo, migliorarlo e correggerlo mentre tutte le tensioni del momento stanno montando, e, se ciò può essere considerato vero, la natura umana è al suo giudizio.
(Tempelhoff, Geschichte des Siebenjahrigen Kriegs in Deutschland, Vol. I, Berlino 1783).

 Attenzione: il sito è in ristrutturazione, ci scusiamo per i disagi, sarà reso completo e funzionante in pochi giorni!

A la Guerre... Battaglie nell'era dei lumiA la Guerre… è un sistema per simulare battaglie campali su un tavolo di gioco utilizzando miniature. Attualmente esistono tre regolamenti basati su questo sistema:

  • A la guerre … regole di gioco per l’Era dei Lumi copre il XVIII secolo, dalla Guerra di successione spagnola fino alla Guerra dei Sette anni ed alla Guerra di Indipendenza Americana. Vedi qui per maggiori dettagli.
  • A la guerre … regole di gioco per l’era delle Guerre di Religione permette di giocare le battaglie del XVII secolo, dalla Guerra dei Trent’Anni alla Guerra della Lega di Augusta. Vedi qui per maggiori dettagli.
  • A la Guerre… de cape et d’épée regole di gioco per piccoli scontri (schrmaglie) nel XVII e nel XVIII secolo, l’ultimo arrivato della serie. Vedi qui per maggiori dettagli.

Una presentazione più dettagliata è qui!

A la guerre… è scaricabile gratuitamente! Vai alla pagina download per scaricare la versione che ti interessa. Leggi i manuali, usa il regolamento e, solo se sei convinto che userai A la guerre…, fai una donazione:
5 euro per sostenere il progetto!

Fai una donazione, 5 euro per sostenere il progetto

A la guerre … è stato usato per il progetto Dettingen 1743 della classe 4H del liceo scientifico G.B. Grassi di Latina, lo scenario si trova qui mentre si può scaricare la scheda del progetto qui.

  • Ideazione e sviluppo: Gualtiero Grassucci
  • Playtesting: Gianluca Alla, Marco Cardano, Luca Hermes Chiarato, Isabella Grassucci, Enrico Imbimbo, Diego Masotti, Luca Milani, Luigi Pecchia, Marcello Penna, Massimo Petrini, Alessandro Rigon, Stefano Rosin, Monica Ventre, Fabio Zidaric
  • Club: ARES Milano, Lu(ri)doteca Latina, Ultima Torre di Alba (CN)
  • Ringraziamenti: Un ringraziamento particolare va a Marco Cardano per l’aiuto, i suggerimenti e il sostegno. Ringraziamenti vanno pure a Giacomo Fedele che ha curato la pubblicazione del regolamento nella sua prima edizione. Grazie anche a Luigi Pecchia e Fabio Zidaric che hanno pazientemente provato e riprovato il regolamento anche quando era ancora una bozza informe. Per le FAQs, ma soprattutto per la meticolosa cura con cui hanno spulciato e corretto la versione seicentesca, si ringraziano anche Mike Amore, Paolo Scarpa e Luigi Murra e tutto il club ARES Milano.
  • Fotografie, grafica ed impaginazione: Gualtiero Grassucci. Le miniature ed il materiale scenico appartengono alla collezione di Fabio Zidaric ed a quella dell’autore.

11 Comments

  1. Riguardo al regolamento del 1600, in particolare allo scenario del mulino di Ruyter, ha qualche informazione riguardo ai reparti presenti allo scontro? Soprattutto per le bandiere? Spagnole ed olandesi. Anche non necessariamente partecipanti al quel combattimento, ma almeno presenti in Olanda.
    Grazie

  2. Ciao amici, sto cercando di scaricare qualche scenario ma la maggior parte puntano a indirizzi inesistenti. Non mi è riuscito ad esempio di scaricare Marsaglia, Blenheim e Cassano. Potete fare qualcosa ?
    Eventualmente speditemeli al mio indirizzo mail . Grazie e buon wargame !!!

    1. Ciao Luca, grazie per la segnalazione.
      Errore dopo un restore del sito (back-up troppo vecchio).
      Ora è tutto a posto, li ho appena controllati.
      Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi.
      Grazie ancora.

  3. Hello,
    The rules seems nice, the books are truly splendids and the support seems realy great!
    Sadly, I understand a little Italian, only because I speak French and have had Latin cursus a long long time ago… Is it still possible to dream about traductions?
    Anyway, keep working, it is beautiful !
    Michel – Belgium.

    1. Hello Michel, thanks.
      I would like to translate A la Guerre… in English but currently it is too complicated job, sorry.
      I would try to make a short English version this summer … if I have enough time.
      Yours sincerely,

  4. caro collega

    Ho fatto pubblicare pochi mesi sono un libro di storia sulla campagna militare del 1636 in Lombardia con la battaglia di Tornavento al centro dell’analisi. Il libro s’intitola “Italy 1636: Cemetery of Armies”, pubblicato dal Oxford University Press. Una versione italiana esiste ma non e ancora stata presa da una casa editrice italiana.

    Nel libro ci sono incirca 90 pagine sulla battaglia, permettendo di ricalibrare la consistenze degli eserciti e il risultato finale. Per una prima presentazione in accesso libero, ho messo un articolo mio sulla battaglia sulla mia pagina su Academia.edu.

    1. Grazie per l’informazione! Vado immediatamente a leggere l’articolo …

  5. Ciao, innanzitutto complimenti per il lavoro e per il regolamento.

    Ho una piccolo dubbio sulla scala delle basette e del terreno di gioco.
    Premettendo che utilizzerò esclusivamente le basette e scenari in 2D, ho notato che le unità di misura sembrano sballate.
    Nel regolamento c’è scritto che 1um corrisponde a 90m, però mi sembra un po’ esagerata come misura.
    Facendo un piccolo calcolo in base alla dimensione di una persona ed al numero di effettivi in un reggimento, mi sono avvicinato più realisticamente ad avere 1um=30m.
    E’ possibile o è una follia mia?
    Grazie

    1. Ciao Andrea, non so come hai fatto il conto né per quale versione del regolamento (seicentesca o settecentesca) né tanto meno se hai considerato ampiezza del fronte di una basetta o la sua profondità … ma provo a rispondere lo stesso.
      Premetto che, come in tutti i regolamenti, l’occupazione delle basette è più o meno sempre un’astrazione. In particolare lo è la profondità dele basette perchè un reggimento di mille uomini schierato su tre ranghi (come inglesi e olandesi nel settecento) avrebbe un’estensione 270 metri o più contro una profondità di 4-5 metri, il che vuol dire che su un tavolo da wargame dovremmo mettere più un filo di lana che una basetta. Mentre il wargamer ha bisogno di un po’ di spazio per mettere le sue miniature. 😉
      Iniziamo dal ‘700. Un reggimento francese (e di moltissimi altri eserciti nel periodo) a pieno organico (due battaglioni di più o meno 500 uomini ciascuno) schierato su 4 linee dovrebbe avere un ampiezza, un fronte, di circa 200 metri. Supponiamo che non fosse a pieno organico, come non erano praticamente mai, e possiamo assumere che il fronte sia di qualcosa meno di 200 metri, da cui la scala (approssimata) 1um = 90 metri (il fronte di una basetta è di 2um).
      Per il ‘600. Qui le cose sono un po’ più complicate perché se consideriamo una brigata imperiale di 1000 fanti su sei ranghi avremmo un fronte di 150 metri (un po’ meno di quanto ipotizzato nel regolamento) ma dobbiamo tener conto che le formazioni non erano composte solo da uomini in linea ma da blocchi di picchieri e moschettieri che avevano necessità di qualcosa in più di spazio. Per cui ecco di nuovo un buon compromesso 1um = 90m (anche nel regolamento seicentesco le basi hanno ampiezza 2um).
      Se analizziamo le profondità, invece, siamo completamente fuori scala. Ma in realtà la profondità di una basetta è più una necessità estetica (come detto … serve spazio per le miniature) che una scelta di simulazione. E in ogni caso non viene utilizzata nel regolamento (per esempio, si dice esplicitamente che un’unità che arretra interpenetrando una base amica completa l’attraversamento anche se ciò le fa superare il proprio fattore di movimento).
      Nel regolamento (dovrei dire … nel gioco …) invece è molto comodo avere basi profonde 1um perché rende più facili i movimenti, anche senza bisogno di usare un righello: la base stessa funge da righello.
      Spero di essere stato chiaro, altrimenti chiedi ancora 🙂

      P.S.: grazie per i complimenti, mi fa piacere sapere che A la Guerre… ti piace. Rinnovo la richiesta: mi piacerebbe sapere a quale versione fai riferimento/vuoi usare …

      1. Grazie per il chiarimento.
        Stavo valutando le dimensioni per il regolamento del 1600, in particolare per i Tercios.
        Però la mia conoscenza di certi argomenti è purtroppo ancora limitata fortunatamente ho chiesto a chi ne sa più di me.
        Come dicevo però non utilizzeremmo miniature ma basette opportunamente create con ogni indicazione.
        Casomai invierò qualche immagine esplicativa per avere un giudizio.
        🙂

        1. In A la Guerre… i tercios sono composti unendo due basi una dietro l’altra formando quindi un quadrato di 2um x 2um.
          Le due basi sono indivisibili, a meno che quella posteriore non sia eliminata a causa delle perdite. In altre parole, è possibile pensare, per i tercios a un’unica base quadrata di 2um x 2um senza perdere molto in termini di flessibilità di imbasettamento.
          Ci sentiamo ogni volta che ne avrete bisogno, intanto buon lavoro …